Vicenda Goinsardinia, Marcello Orrù difende gli imprenditori sardi

«Anziché essere elogiati, sono additati come responsabili della figuraccia. La Regione li ha lasciati soli. Dov’erano Pigliaru e Deiana?», chiede il consigliere regionale

GoinSardiniaSassari. «Se quanto accaduto in questi giorni con la vicenda Goinsardinia fosse successo solo la scorsa estate, dalla sinistra sarebbero partiti tuoni e fulmini contro Cappellacci e probabilmente, cosa in cui la sinistra è molto brava, sarebbero arrivate puntuali le richieste di dimissioni dell’assessore ai Trasporti». È quanto ricorda il consigliere regionale Marcello Orrù, indipendente eletto nelle liste del PSd’Az, che interviene sulla vicenda del collegamento Olbia-Livorno proposto dalla Goinsardinia fino all’altro giorno.

«Peraltro – prosegue Orrù – l’assessore Deiana (quello stesso Deiana che nonostante le continue richieste di chiarimento nulla ha da dire sul concorso Arst fantasma) fino ad oggi nella vicenda Goinsardinia se l’è presa solo con quegli imprenditori sardi che da due anni a questa parte si sono rimboccati le maniche e con risorse proprie hanno voluto unirsi per contrastare le tariffe troppo alte dei traghetti da e per la Sardegna. Avrebbero meritato solo elogi e supporto da parte della Regione ed invece oggi sono additati pubblicamente dallo stesso assessore regionale ai Trasporti come unici responsabili della figuraccia che la nostra Regione sta facendo dinnanzi a tutta Italia. Io credo che questi imprenditori non abbiano le responsabilità più gravi. Sono stati lasciati soli e la Regione avrebbe dovuto monitorare la situazione è intervenire immediatamente alle prime avvisaglie di problemi. Invece la meritoria iniziativa è stata letteralmente abbandonata da parte della Giunta Pigliaru che ha gravi responsabilità nella vicenda se non altro in quanto a leggerezza e superficialità. È indecente quanto accaduto ed è ancor più indecente che nessuno abbia avuto la cura di ammettere le proprie responsabilità perché dinnanzi ad un disastro di questo genere che colpisce al cuore l’immagine della Sardegna, chi governa la nostra Regione non può tirarsene fuori e lavarsene le mani».

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