Sassari, ancora attesa per la proclamazione dei consiglieri comunali
Sono passati 20 giorni dalle elezioni e non si conoscono ufficialmente i nomi degli eletti. Stop intanto alle polemiche. Palazzo Ducale: «È il momento della riflessione»
Sassari. Quella che inizia domani potrebbe essere la settimana decisiva per la proclamazione dei consiglieri ed il conseguente insediamento dell’Assemblea Civica. Nonostante i sassaresi abbiamo votato lo scorso 25 maggio ed il nuovo sindaco Nicola Sanna sia stato proclamato cinque giorni dopo lo spoglio, ancora non si conosce ufficialmente la composizione del Consiglio comunale. Nei giorni scorsi su Facebook è comparsa la notizia, immediatamente ripresa da diversi esponenti dell’opposizione, che i Riformatori, contrariamente a quanto era emerso in base ai primi conteggi, avranno un loro rappresentante a Palazzo Ducale. Si tratta di Peppino Palopoli, che sulla bacheca del suo profilo personale aveva dato comunicazione della novità. In realtà non c’è stata finora nessuna conferma che la coalizione che il 25 maggio aveva proposto Nicola Lucchi Clemente come candidato sindaco avrà in Consiglio tre eletti (oltre a Palopoli, lo stesso Lucchi ed Enrico Sini di Sassari è). L’interrogativo è comunque un altro: si tratterebbe di un consigliere aggiunto alle opposizioni e sottratto al centrosinistra o semplicemente un riconteggio tutto interno alla minoranza consiliare? In entrambi i casi qualcuno dovrebbe rinunciare ad un seggio. Ma nella prima situazione c’è un elemento in più. La novità non potrebbe riguardare solo un consigliere, perché la variazione significherebbe che Nicola Sanna, in base ai numeri definitivi, non avrebbe superato la soglia del 65 per cento, come comunicato (sui siti web di Comune e Ministero dell’Interno, ma con l’avvertenza che i dati non erano definitivi né ufficiali) subito dopo lo spoglio di lunedì 26 maggio (il 65,3 per cento), quota necessaria per calcolare una maggioranza consiliare di 24 eletti contro 10 dell’opposizione; sotto il 65 il rapporto sarebbe più basso, 22 contro 12 delle minoranze. Da capire quindi se c’è davvero un altro consigliere in meno al centrosinistra e quali partiti sarebbero costretti al sacrificio. Si ragiona sempre come ipotesi: i bene informati escludono variazioni clamorose che riguardano il risultato del primo cittadino. Situazioni comunque tutte da confermare. Farà testo unicamente la decisione della Commissione Elettorale. Quando arriverà.
E con la proclamazione il sindaco Nicola Sanna potrà finalmente convocare la prima seduta del Consiglio comunale, data da decidere entro 10 giorni e riunione che dovrà tenersi entro i successivi 10 (quindi, entro una finestra massima di 20 giorni). I tempi, aveva assicurato il primo cittadino all’indomani del successo elettorale, saranno molto stretti. Del resto, la Giunta è già nominata ed insediata: la prima seduta consiliare potrebbe allora servire anche per capire le posizioni interne al centrosinistra ed al Pd in particolare dopo le incomprensioni e le critiche degli ultimi giorni. Da Palazzo Ducale si fa sapere che adesso «è il momento della riflessione e del lavoro». Basta polemiche insomma: occorre pensare ai problemi della città e dei sassaresi.







