Tariffe troppo alte per il cimitero dell’Argentiera
«Non può essere paragonato a quello cittadino. Il sindaco intervenga», chiede il consigliere comunale di “Sassari è” Enrico Sini. Manca un guardiano e non c’è illuminazione. Per non parlare delle barriere architettoniche
Sassari. Sindaco e Giunta si adoperino nella rivalutazione delle tariffe del cimitero dall’Argentiera. È quanto chiede con una apposita mozione il consigliere comunale di “Sassari è” Enrico Sini. «Il cimitero dell’Argentiera – scrive Sini, residente a Palmadula – non può essere paragonato al cimitero di Sassari». Le differenze sono nette. I servizi non sono infatti paragonabili a quelli offerti nel cimitero cittadino: da cinque anni circa non vi è un guardiano e manutentore locale che garantisca una continuità di servizio, il che arginerebbe i casi di furto che recentemente si sono verificati; vi sono barriere architettoniche invalicabili; la mancata manutenzione della piccola cappella e dell’ossario, hanno fatto sì che gli agenti atmosferici (maestrale e pioggia) abbiano danneggiato i portoni, la cui mancata chiusura ha causato il deterioramento degli interni; non esiste alcun impianto di illuminazione.
Nonostante questi evidenti problemi le tariffe applicate risultano troppo alte. Per l’anno 2012 il costo per un loculo in prima e terza fila è pari a 950,28 euro, in seconda fila è pari a 1.156,86 euro. Nella delibera n. 306 del 2014, dove sono elencati i vari oneri di concessioni e operazioni cimiteriali, si riscontra un sostanziale aumento nelle tariffe che riguardano le concessioni e rinnovi di concessione riferite al cimitero dell’Argentiera. Così il costo per un loculo in prima e seconda fila è pari a 1.810 euro e in terza fila è pari a 1.663 euro. «Con la presente mozione si chiede al Consiglio di impegnare il sindaco e la Giunta affinché si adoperi alla rivalutazione delle tariffe cimiteriali riferite al cimitero dall’Argentiera o all’adeguamento del servizio alla somma richiesta».














