La Dinamo batte Cremona e compie un passo decisivo verso la salvezza

Dopo un cattivo approccio i sassaresi la ribaltano nel secondo tempo, toccano il +14 e chiudono 93-89 con un pizzico di sofferenza nel finale per il ritorno della Vanoli. Doppia, doppia per Thomas da 21 punti e 14 rimbalzi

 

Passo decisivo verso la salvezza per la Dinamo che al PalaSerradimigni supera 93-89 la Vanoli Cremona e si mette “quasi” al riparo da sorprese. Dopo un approccio negativo e grazie agli ingressi dei vari Thomas, Cappelletti e Weber, Sassari ha trovato maggiore energia e il giusto assetto per contrastare la fisicità e il talento dei lombardi, allungando nell’ultimo periodo sino al +14, prima del pericoloso ritorno degli ospiti, che hanno tenuto in apprensione sino alla fine i tifosi sassaresi. Top scorer del Banco ancora una volta Rashawn Thomas, giocatore di altro livello e leader emotivo, che dal suo arrivo ha cambiato volto alla squadra di Bulleri. Per lui doppia – doppia da 21 punti e 14 rimbalzi. Buono l’esordio di Briantè Weber, che nonostante una condizione e un affiatamento non ancora ottimali, ha dimostrato di avere qualità e caratteristiche che si potranno rivelare molto utili alla Dinamo nel rush finale della stagione.

C’è Briantè Weber ma non nel quintetto, composto da Bibbins, Tambone, Fobbs, Bendzius e Vincini. L’avvio è equilibrato, Cremona approfitta di un paio di conclusioni sbagliate dai sassaresi per prendere il largo (3-11) trascinata dai canestri di Willis (8 punti), inducendo al time out Bulleri dopo 2 minuti e mezzo di gioco. La Vanoli gioca con energia e fluidità, il Banco pasticcia tanto e fa grande fatica a contenere l’esuberanza degli ospiti. Bulleri inizia le rotazioni gettando nella mischia Thomas  e Cappelletti. Willis intanto è già in doppia cifra dopo 5 minuti. Entrano anche Weber e Veronesi. Lacey dall’angolo segna il 5-18. Per la Dinamo approccio di gara pessimo e inatteso. Il nuovo assetto da una scossa energica ai padroni di casa, che con la tripla di Cappelletti trovano l’innesco che ridà entusiasmo e coraggio (11-18). Inizia un minifestival dei tiri pesanti che coinvolge Burns e Bibbins. Ma è il canestro di Thomas a dimezzare il gap (16-21 all’8′). Ancora il lungo dalla lunetta fa 2/2 per il -3 (18-21), mentre dopo una buona azione difensiva, Veronesi si guadagna altri due liberi arrivando alla quasi completa rimonta (20-21). Weber è vivacissimo in difesa e la sua verve porta energia ed entusiasmo a tutta la squadra. La bomba di Veronesi vale il sorpasso, nonchè il primo vantaggio per i padroni di casa, che chiudono così sopra di uno i primi dieci minuti.

L’ingresso di Thomas, Weber e Cappelletti ha indubbiamente portato energia ad un Banco troppo lento e poco reattivo nel suo starting five. La Vanoli però, con il passare dei minuti si adegua e riesce a trovare le contromisure per arginare la buona vena di Sassari, che fa più fatica a trovare con continuità il canestro. Gli ospiti rimettono la freccia (28-32). Weber non è ancora al top fisicamente e con l’andare dei minuti lo dimostra, sbagliando parecchi tiri per mancanza di “gambe”. I suoi compagni non fanno comunque molto meglio e le percentuali in generale sono abbastanza basse. Willis e Davies bombardano, Cappelletti risponde (38-40). Veronesi forza un paio di tiri pesanti e li sbaglia, Bulleri chiama il time out a 40″ dall’intervallo con i suoi sotto di 4 punti per disegnare il possesso che si chiude con l’undicesimo punto di Thomas e manda le due squadre al riposo con Sassari in ritardo di due lunghezze (40-42). A metà gara il Banco tira dal campo col 33%, contro il 47% dei lombardi.

Veronesi riprende molto caldo dall’arco (2 triple), dalla parte opposta gli risponde l’ex Lacey, con Bibbins che pareggia i conti in penetrazione (49-49 al 23′). E’ il momento di Veronesi, in totale trance agonistica e con 13 punti miglior realizzatore dei suoi. Bulleri cambia, dentro Cappelletti e Weber, fuori Tambone e Bendzius, quando il tabellone indica 55-52 per i Giganti a 5.20 dalla sirena del terzo periodo. La Vanoli ha nell’ex Lacey l’uomo caldo e lo cavalca. Nel frattempo anche Bibbins va in doppia cifra. L’equilibrio regna, nessuna delle due squadre riesce a trovare un break importante. Cappelletti è il quarto giocatore di Sassari a superare quota 10 punti, mentre Fobbs è un fantasma ed è ancora fermo a zero. I primi punti di Weber in maglia biancoblù arrivano con una tripla a fil di sirena che fa esplodere il palazzetto e lo stesso giocatore americano. Il terzo quarto lo vince il Banco 28-23 e termina 68-65.

Il canestro di Tambone all’alba dell’ultimo periodo vale il +5 e il time out per coach Brotto, che vede Sassari in gas e prova a raffreddarla. Burns tira giù qualche rimbalzo offensivo importante, mentre Fobbs finalmente mette il naso fuori con 3 punti pesanti e un assist per Weber, che valgono il primo vero allungo (+10), che corrisponde anche al massimo vantaggio (75-65 con 7.52 da giocare) e il nuovo minuto di sospensione chiamato dal tecnico cremonese. La bomba in uscita dal time out di Fobbs potrebbe far male alla Vanoli, ma Sassari concede un rimbalzo d’attacco, capitalizzato da Jones con la stessa moneta. I lombardi non si arrendono, segnano con Owens e poi difendono bene, recuperano palla ma non capitalizzano. Quando a 4.32 dalla sirena Tambone infila il canestro da tre del nuovo massimo vantaggio (86-73), coach Brotto si gioca l’ultimo time out, ma la sensazione è che la partita abbia preso un binario preciso, anche se è la bomba di un redivivo Fobbs (+14) a scrivere la parola fine su una gara che, dopo un inizio disastroso, la Dinamo ha saputo rimettere in piedi e vincere con merito, nonostante il colpo di coda finale di una Vanoli mai doma che si riavvicina pericolosamente ma non riesce a completare la rimonta. Finisce 93-89.

 

Dinamo Banco di Sardegna – Vanoli Cremona 93-89

Progressione quarti: 23-22 / 40-42 / 68-65 /

Dinamo: Cappelletti 11, Bibbins 11, Weber 5, Casu, Trucchetti, Fobbs 11, Tambone 5, Veronesi 13, Bendzius 8, Vincini 8, Thomas 21, Gazi. Coach Massimo Bulleri

Vanoli: Christon 2, Willis 23, Jones 5, Davies 16, Conti, Zampini 5, Nikolic 2, Poser 1, Lacey 14, Zani, Burns 9, Owens 12. Coach Pierluigi Brotto

Arbitri: Lo Guzzo, Gonella, Nicolini

Aldo Gallizzi

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