Riordino rete ospedaliera, audizione in Regione

In VI Commissione il sindaco di Sassari e i rappresentanti delle commissioni sanità dei comuni di Sassari, Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi

 

OspedaleSSAnnunziata2Cagliari. Il riordino della rete ospedaliera deve assicurare pari dignità di trattamento a tutti i territori dell’Isola. È la richiesta unitaria formulata dagli amministratori del Nord Sardegna alla Commissione sanità del Consiglio regionale.

L’organismo, presieduto da Raimondo Perra, ha sentito ieri (giovedì) in audizione il sindaco di Sassari Nicola Sanna e i rappresentanti delle commissioni sanità dei comuni di Sassari, Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi.

Il sindaco di Sassari, pur valutando positivamente la decisione della Giunta di procedere a un riordino complessivo della rete ospedaliera, ha evidenziato alcune criticità del Piano e chiesto una rimodulazione dello stesso. «Chiediamo che venga garantita all’Hub di Sassari pari dignità con quella di Cagliari – ha detto Sanna – l’attuale proposta mantiene in essere uno squilibrio non giustificabile a partire dalla ripartizione dei posti letto. Attualmente la media è di 4,4 posti letto ogni 1000 abitanti a Cagliari contro i 3,27 di Sassari».

Critico il giudizio di Sanna anche sulla decisione di trasferire il reparto di chirurgia pediatrica al Mater di Olbia. «Si tratta di una struttura di eccellenza che va mantenuta a Sassari. A Olbia non è presente un reparto di terapia intensiva neonatale». Per il primo cittadino turritano, infine, il piano di riordino deve venire incontro alle esigenze del Nord Sardegna assicurando strutture sanitarie adeguate come le Case della Salute e gli Ospedali di Comunità.

Più attenzione al Nord Sardegna hanno sollecitato anche gli amministratori di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi. «Le strutture ospedaliere di Alghero e Ozieri devono avere una classificazione di primo livello come previsto dalla legge per i bacini d’utenza di oltre 150mila abitanti – hanno detto in coro i rappresentanti delle commissioni sanità comunali – se il problema è la presenza di un reparto di rianimazione questo può essere immediatamente attivato in strutture già disponibili nel territorio». Secondo gli amministratori locali la riorganizzazione della rete ospedaliera dovrebbe prevedere un sistema integrato tra i quattro ospedali di Alghero, Ozieri, Ittiri e Thiesi. I primi assicurerebbero prestazioni più complesse, mentre Ittiri e Thiesi potrebbero essere inquadrati, in via sperimentale, come Ospedali di Comunità. «Quello di Thiesi è già un Ospedale di Comunità – hanno sottolineato i componenti delle commissioni comunali – occorrerebbe però istituire un reparto di lungodegenza per dare respiro alle corsie per acuti delle strutture di livello superiore».

Da chiarire, infine, la questione “punti-nascita” («impensabile chiuderli senza un contestuale potenziamento dei “percorsi-nascita”) e il progetto di ridimensionamento del Centro trasfusionale di Alghero («non può essere ridotto a emoteca mentre in altri territori come l’Ogliastra si potenziano le strutture esistenti»).

Una posizione unanime che, hanno chiarito gli amministratori locali, non significa contrarietà al Piano di riordino della rete ospedaliera. «È una riforma necessaria e doverosa per garantire servizi migliori e ridurre gli sprechi. Il Piano di riordino deve però mostrare più attenzione alle esigenze delle popolazioni».

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