Banco di Sardegna, utile lordo nel primo semestre del 2026 di 146,9 milioni di euro

Approvati i risultati al 30 giugno. L’utile netto è di 94,9 milioni di euro (+5,4%), dopo imposte per 51,9 milioni

Gianfranco Farre, presidente del Banco di Sardegna

Sassari. Il consiglio di amministrazione del Banco di Sardegna, riunito venerdì 31 luglio, ha esaminato e approvato i risultati al 30 giugno scorso.

 «Il primo semestre 2026 – dichiara il presidente Gianfranco Farre – conferma la solidità del Banco e l’efficacia del modello di business caratterizzato da una forte vicinanza alla clientela e da un notevole radicamento nel territorio, in un contesto economico e geopolitico ancora caratterizzato da significativi elementi di incertezza e complessità. L’utile netto si attesta a 94,9 milioni di euro. Un risultato che conferma la capacità di generare redditività in modo equilibrato e sostenibile, preservando al contempo elevati livelli di patrimonializzazione e una qualità degli attivi ai vertici del settore. La raccolta complessiva raggiunge i 23 miliardi di euro e i finanziamenti netti alla clientela si attestano a 7,2 miliardi di euro, dati che confermano la fiducia del sistema Sardegna nei confronti del Banco e il nostro costante impegno nel sostenere famiglie e imprese, contribuendo concretamente alla crescita economica e sociale del territorio. Gli indicatori relativi alla qualità del profilo patrimoniale e di rischio si confermano eccellenti e ci collocano tra gli intermediari più solidi e affidabili del sistema bancario nazionale. Questi risultati sono il frutto dell’impegno, della competenza e della professionalità delle nostre persone, che rappresentano il principale fattore di successo della Banca. A loro va il mio sincero ringraziamento. Continueremo a investire nelle competenze, nell’innovazione e nella qualità del servizio, con l’obiettivo di accompagnare lo sviluppo delle nostre comunità e dell’economia della Sardegna».

 

I risultati

Il Banco di Sardegna chiude il primo semestre 2026 con risultati particolarmente positivi, registrando una crescita significativa di tutti i principali indicatori economici, patrimoniali e commerciali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

  • Utile lordo pari a 146,9 milioni di euro, in aumento del 9,6% rispetto al primo semestre 2025.
  • Utile netto di 94,9 milioni di euro (+5,4%), dopo imposte per 51,9 milioni.

Molto sostenuta la crescita della raccolta complessiva, che raggiunge i 23 miliardi di euro (+4,3% rispetto a dicembre 2025), grazie al contributo positivo di tutte le componenti:

  • raccolta diretta: 13,2 miliardi (+2,6%);
  • raccolta gestita: 4,1 miliardi (+4,6%);
  • titoli in custodia: 4,4 miliardi (+9,0%);
  • risparmio assicurativo: 1,2 miliardi (+5,8%).

I finanziamenti netti alla clientela si attestano a 7,2 miliardi di euro, in aumento del 2,4% rispetto a dicembre 2025. Nel semestre, le nuove erogazioni a favore di famiglie e imprese hanno superato i 500 milioni di euro, confermando il costante sostegno della Banca all’economia del territorio. Particolarmente rilevante il supporto alle famiglie per l’acquisto della prima casa, con nuovi mutui erogati per oltre 256 milioni di euro.

La qualità del credito si conferma su livelli di eccellenza. I crediti netti in bonis salgono a 7,2 miliardi di euro (+174,4 milioni rispetto a dicembre 2025), mentre i crediti deteriorati netti si riducono a 60,5 milioni di euro (-3,3 milioni). L’NPE ratio lordo si attesta al 2,0% e quello netto allo 0,8%, valori significativamente inferiori alla media del sistema bancario. Le sofferenze nette, ormai prossime all’azzeramento, ammontano a 11,5 milioni di euro.

Rimangono elevati i livelli di copertura del rischio (59,2%) e un costo del rischio estremamente contenuto di soli 3 punti base. Il default ratio annualizzato si riduce ulteriormente allo 0,5%, supportato da consistenti livelli di overlays prudenziali.

La solidità patrimoniale si conferma tra le migliori del sistema bancario italiano, con un CET1 ratio pari al 36%, ampiamente al di sopra dei requisiti regolamentari.

Prosegue inoltre la crescita dei ricavi core, che raggiungono 253,3 milioni di euro (+7,3% rispetto al primo semestre 2025). Il risultato è sostenuto dal margine di interesse, pari a 162,3 milioni di euro (+8,9%), e dalle commissioni nette, che si attestano a 91 milioni di euro (+4,8%), grazie alla positiva dinamica delle attività di Wealth Management.

Gli oneri operativi adjusted si attestano a 121,4 milioni di euro, con una crescita contenuta dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Il cost-income ratio migliora ulteriormente (43,4% < 44,0%).

Le rettifiche nette su finanziamenti ammontano a 2,4 milioni di euro, confermando un profilo di rischio particolarmente contenuto.

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