Multiss, prosegue il presidio dei lavoratori
Da Cagliari arrivano i primi impegni concreti della Giunta regionale. Occorrerà una legge del Consiglio regionale per ripristinare il Fondo Unico. Ieri sera flash mob in piazza d’Italia
Sassari. Prosegue a oltranza la protesta dei lavoratori della Multiss, la società in house della Provincia di Sassari che rischia la chiusura o, in alternativa, il pesante ridimensionamento occupazionale: il rischio è di oltre 150 licenziamenti (su poco meno di 170 dipendenti). Nel quarto giorno di protesta in piazza, dalle scalinate della provincia, i lavoratori con tamburi e fischietti hanno continuato a scandire lo slogan “Multiss – Lavoro – Solidarietà, siamo – noi – la proprietà”. Sul tetto del Palazzo della Provincia i quattro operai (erano inizialmente cinque, ma al terzo giorno Massimiliano Ledda ha dovuto lasciare il presidio per problemi di salute) che da lunedì resistono appoggiati al cornicione ed alla balaustra a sinistra del grande orologio ottocentesco hanno seguito la protesta dei loro colleghi. Ieri hanno ricevuto la solidarietà della associazione Angsa e della cooperativa Genesi degli operatori sanitari dei disabili nelle scuole superiori della provincia, anche loro a rischio licenziamento a causa dei tagli ai bilanci della Provincia, e delle segreterie della Funzione Pubblica dei diversi sindacati che con un grande applauso hanno sostenuto i lavoratori in lotta. Sulla piazza sono presenti le bandiere di tutti i sindacati (Filcams Cigl, Fiscat Cisl, Uiltucs, Uglterziario, Css), a significare il sostegno di tutte le sigle a quella che è una vertenza che tocca tutti i lavoratori sassaresi.

E sempre ieri sera un flash mob in piazza, tra la scalinata e la statua di Vittorio Emanuele ha coinvolto anche i cittadini. Al termine è stato deciso di far proseguire il presidio almeno fino ad oggi, quando la commissione tecnica dell’Amministrazione provinciale sarà a Cagliari per prendere contatto con gli uffici della Regione che, dando seguito a quanto concordato tra l’assessore agli Enti Locali Cristiano Erriu e la presidente della Provincia Alessandra Giudici, devono trasmettere all’Amministrazione provinciale i riferimenti tecnici relativi ai trasferimenti finanziari per i capitoli di bilancio. Dalla Regione arriveranno infatti, per il momento, alcune somme che copriranno in parte, fino a tutto agosto, il taglio di oltre 4 milioni di euro dal Fondo Unico. «L’assessore Erriu ha dato disponibilità al trasferimento già dalla settimana prossima di un milione e mezzo di euro per la Multiss, oltre ad altri 600mila euro da utilizzare per i servizi che l’Amministrazione provinciale garantisce ai disabili grazie agli assistenti educatori e agli assistenti di base nelle scuole superiori. A settembre, con l’assestamento di bilancio, il Consiglio regionale procederà con il ripristino del Fondo Unico, su indicazione della Giunta regionale. Per stanotte rimarremo qui. Non si molla», hanno spiegato i sindacalisti ai lavoratori, subito dopo un colloquio con la presidente Giudici appena rientrata da Cagliari.
Il commento del segretario del Pd Silvio Lai. «Esprimiamo soddisfazione per la soluzione, anche se temporanea, della vicenda del buco di bilancio della provincia di Sassari, generato dalla delibera della Giunta Cappellacci, e che ha generato e continua a generare forti e legittime preoccupazioni tra i lavoratori della Multiss». Lo afferma in una nota il senatore e segretario regionale del Pd Silvio Lai commentando l’esito dell’incontro tra Regione e Provincia di Sassari. «Il presidente Pigliaru con la sua Giunta ha mantenuto gli impegni presi una settimana fa. La gestione delle maggiori disponibilità del patto di stabilità potrà dare una soluzione che supererà anche il periodo successivo e occorrerà dare certezze sulle prospettive delle società partecipate quando si andrà oltre le province, nei prossimi mesi».
(lufo)







