Primarie sindaco di Sassari, cinque giorni al ballottaggio

Ufficializzato il sostegno a Nicola Sanna di Gianni Carbini e Monica Spanedda. Stamattina doppia conferenza stampa: alle 10,30 Sanna, alle 11,30 Angela Mameli

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Angela Mameli e Nicola Sanna

Sassari. A cinque giorni dal ballottaggio per la scelta del candidato sindaco del centrosinistra Angela Mameli e Nicola Sanna saranno protagonisti di un martedì mattina interamente dedicato agli incontri con giornali e media. Si inizia alle 10,30 nella sede di piazza Nazario Sauro con la conferenza stampa congiunta di Nicola Sanna e degli altri candidati alle Primarie Gianni Carbini e Monica Spanedda. L’accordo tra i tre è stato messo a punto in un vertice che si è svolto lunedì pomeriggio: Sanna al ballottaggio potrà così contare sul sostegno degli altri due assessori della seconda Giunta Ganau. Un passaggio che era nell’aria e di cui si parlava negli ambienti della politica da giorni. Il primo turno delle primarie è servito a stabilire chi tra i tre potesse essere il candidato più forte. Domenica scorsa Sanna ha avuto 2641 voti, pari al 24,8 per cento, un distacco da Angela Mameli davvero ridotto (circa 350 voti), rispetto a quanto previsto solo alla vigilia. Sulla carta, la somma con i risultati degli altri due candidati Gianni Carbini, 2446 voti, pari al 22,9 per cento, e Monica Spanedda, 1668, 15,6 per cento, dice uno schiacciante 64 per cento. «Il risultato è il segnale di una bella prova di partecipazione e di democrazia. Sassari si conferma una città vitale che ha colto il senso della necessità del rinnovamento della classe politica, promuovendo tre assessori, Sanna, Carbini, Spanedda, che con diversi stili, e comunque animati dalla stessa volontà per il cambiamento, rappresentano il 64 per cento dell’elettorato del centrosinistra, desideroso di continuare a governare la città. Sono certo che il ballottaggio confermerà questa netta tendenza, perché continuerò a consolidare l’unità del Pd e il rapporto con la coalizione, la quale saprà mettersi in sintonia con questa necessità del cambiamento», aveva dichiarato Nicola Sanna già domenica sera. In politica 1 + 1 non vuol dire 2. Ma le premesse per un cambiamento totale della classe dirigente del Pd e del centrosinistra ci sono tutte. La vittoria di Sanna – si vota sabato prossimo – equivarrebbe ad un ricambio non solo generazionale della dirigenza del Partito Democratico, anche in vista dei congressi regionale e locali in programma per giugno, subito dopo le elezioni comunali del 25 maggio.

Alle 11,30 sarà Angela Mameli, nella sua sede elettorale di via Manno, ad incontrare la stampa. «Non posso che essere soddisfatta per le quasi 3000 preferenze che i cittadini sassaresi mi hanno dato al primo turno delle primarie. Aver ottenuto il numero maggiore di preferenze mi dà grande fiducia per il ballottaggio di sabato prossimo», ha rimarcato in una nota diffusa lunedì pomeriggio. Per lei un risultato a sorpresa, buono nei numeri ma comunque non totalmente positivo nelle percentuali, il 28 per cento, come detto. Numeri inattesi alla vigilia, soprattutto perché a proporre Angela Mameli è stato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, recordman delle preferenze alle elezioni di febbraio. Diecimila voti (e oltre) che non si sono automaticamente convertiti in un solido sostegno alla candidata indicata dalle componenti (finora) maggioritarie del Pd di Giacomo Spissu, Silvio Lai e Giovanni Giagu, a cui si era aggiunto Salvatore Demontis, oltre allo stesso Ganau.

«Io provengo dal mondo delle professioni – prosegue la nota di Angela Mameli –, mi sono messa al servizio della città nel primo mandato Ganau e ritengo di poter rappresentare la continuità con questa felice esperienza amministrativa, proprio perché indicata da una vasta area di cittadini che chiede di proseguire la strada intrapresa in questi nove anni. Il fatto che Gianfranco Ganau mi abbia pubblicamente sostenuto come la persona che meglio può dare continuità alla buona amministrazione degli ultimi due mandati mi fa onore e mi impegna. Se sarò eletta sindaco io sarò il sindaco di tutti, non di parti di partito e di città, l’ho sempre fatto e continuerò a farlo. Per questo nei prossimi giorni continuerò a parlare ai cittadini, perché sono convinta che sono loro che sceglieranno il candidato sindaco sulla base dei programmi, delle capacità, delle competenze e dei risultati ottenuti sia nella propria vita professionale che nell’esperienza amministrativa».

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