Il Cinema per il Sociale dalla Sardegna all’Andalusia: nuove proiezioni a Siviglia e Cadice
Dopo le partecipate proiezioni a Oristano e Seneghe, il Cinema per il Sociale torna a varcare i confini dell’Italia e approda in Andalusia, con due appuntamenti a Siviglia e Cadice, il 30 e 31 ottobre 2026
Il Cinema per il Sociale varca ancora una volta i confini nazionali per approdare in Andalusia con due appuntamenti previsti nel prossimo week end. Il primo a venerdì 30 a Siviglia con la proiezione di “Donne in Avanti” e il secondo, “Le Cicogne di Chernobyl”, sabato 31 a Cadice. Due film nati in Sardegna, ma capaci di parlare a un pubblico internazionale, affrontando temi di grande attualità sociale e culturale: l’integrazione delle donne migranti e la straordinaria esperienza di solidarietà che, dopo la catastrofe di Chernobyl, unì migliaia di famiglie europee.
Venerdì 30 ottobre – Siviglia: Donne in Avanti: la prima tappa sarà ospitata dalla Universidad de Sevilla, Facultad de Filología, nell’ambito del seminario «Mediación lingüística y cultural en el contexto de la migración femenina», promosso dalla Unidad para la Igualdad e dal gruppo di ricerca Escritoras y Escrituras. Alle 19.00, nell’Aula 207, in Calle Palos de la Frontera, sarà proiettato il documentario «Donne in Avanti» (Italia, 2025, 29 minuti), in versione originale con sottotitoli in spagnolo. Il film racconta le storie di quattro donne che, arrivate in Sardegna da altri Paesi, hanno affrontato le difficoltà della migrazione, costruendo nuovi percorsi di vita e trovando nell’Isola una terra di accoglienza e di nuove opportunità. Le loro testimonianze offrono uno spunto di riflessione sul ruolo della mediazione linguistica e culturale nei processi di integrazione, attraverso esperienze di coraggio, determinazione e trasformazione personale.
Sabato 31 ottobre – Cadice: Le Cicogne di Chernobyl: la seconda tappa si svolgerà a Cadice, sabato 31 ottobre, alle ore 20.30, presso l’Espacio Cultural Fernando Quiñones, sul Paseo Fernando Quiñones, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti. L’iniziativa, organizzata con il coinvolgimento dell’Ayuntamiento de Cádiz – Fundación Municipal de Cultura e dell’associazione Amigos de Quiñones, prevede la proiezione speciale del documentario «Le Cicogne di Chernobyl» (Italia, 2025, 65 minuti), con sottotitoli in spagnolo. A quarant’anni dalla catastrofe nucleare del 1986, il film ripercorre una delle più significative esperienze di solidarietà internazionale: l’accoglienza dei bambini provenienti dalle aree contaminate, che vide protagoniste migliaia di famiglie italiane, con un ruolo particolarmente importante della Sardegna. Una vicenda che coinvolse anche la Spagna e che oggi offre l’occasione per riscoprire i legami di amicizia e solidarietà nati da quella straordinaria esperienza collettiva. Il documentario ha già ottenuto numerose selezioni e riconoscimenti in festival cinematografici internazionali.
Al termine della proiezione è previsto un incontro con la produzione per approfondire gli avvenimenti storici e le testimonianze umane raccontate nel film. Entrambi i documentari sono produzioni dell’associazione Cittadini del Mondo ODV – Cinema per il Sociale, con la regia di Karim Galici, realizzate con la collaborazione di Rai Teche e Rai Sardegna e con il sostegno della Fondazione di Sardegna.
Pur affrontando temi differenti, le due opere condividono una stessa visione del cinema: non soltanto uno strumento di narrazione, ma anche un mezzo per promuovere conoscenza, sensibilizzazione e confronto tra persone e culture diverse.
Una Rete di Interconnessioni Sociali con il cuore in Sardegna : gli appuntamenti in Andalusia si inseriscono nel più ampio progetto «Rete di Interconnessioni Sociali», promosso da Cittadini del Mondo con il sostegno della Fondazione di Sardegna. Una rete che ha il suo cuore nell’Isola, ma che continua a estendersi a livello internazionale, coinvolgendo associazioni culturali, università, istituzioni pubbliche e comunità locali di diversi Paesi. L’obiettivo va oltre la semplice diffusione delle produzioni cinematografiche: attraverso le proiezioni e gli incontri con il pubblico, il progetto intende favorire nuove collaborazioni, rafforzare i rapporti tra realtà sociali e culturali e valorizzare esperienze che, pur nate in contesti locali, assumono un significato universale.
La Sardegna diventa così non soltanto il punto di partenza di questo percorso, ma il centro di una rete di relazioni in continua espansione, capace di promuovere l’immagine di un’Isola aperta al dialogo, all’accoglienza e alla cooperazione internazionale.








