Porto Torres, celebrata in Comune la Giornata mondiale della Fibromialgia

Seduta della commissione Politiche sociali. La sindrome fibromialgica è una condizione caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità

Porto Torres. «Veniamo definiti malati fantasma perché chi soffre di questa patologia è considerato invisibile». Con queste parole Nina Gallittu, referente per la Sardegna del Comitato Fibromialgici Uniti-Italia, ha spiegato l’importanza della Giornata mondiale della Fibromialgia che è stata celebrata mercoledì mattina a Porto Torres, nel corso di una seduta della commissione Politiche sociali.

I lavori sono stati aperti dalla presidente della commissione, Paola Conticelli, che ha spiegato l’importanza di dare la voce a chi chiede il riconoscimento di questa malattia: «È una condizione che comporta da un lato una grande sofferenza psicofisica – ha spiegato la presidente –, dall’altro il ricevere cure palliative e non risolutive a causa dei mancati investimenti nella ricerca». In rappresentanza dell’amministrazione sono intervenuti la vicesindaca Simona Fois e il presidente del Consiglio comunale, Franco Satta. Nel corso della seduta è stato possibile ascoltare le toccanti testimonianze di diverse donne che hanno conosciuto da vicino gli effetti di questa patologia.

La sindrome fibromialgica è una condizione caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità. Si manifesta con una molteplicità di sintomi e colpisce soprattutto le donne. “Tra le altre cose chiediamo che venga finalmente approvata una legge regionale che riconosca questa malattia – ha sottolineato Nina Gallittu – e che consenta al sistema sanitario di mettere in campo il corretto approccio multidisciplinare per consentire a chi ne soffre di essere assistito adeguatamente”. A sostegno di questa azione, è possibile firmare nel Palazzo Comunale una petizione che sarà inviata alla Regione.

Mercoledì sera, a conclusione della giornata mondiale, la Torre aragonese sarà illuminata di viola “per rendere visibile l’invisibile”.

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