Parole e immagini, il caso Sardegna
Doppia presentazione per il libro di Paola Pittalis. Martedì 10 marzo presso la Biblioteca Comunale di Sassari in piazza Tola. Mercoledì nell’Aula Rossa del Quadrilatero in viale Mancini
Sassari. La Libreria Koinè, il Dipartimento di Scienze Politiche, Scienza della Comunicazione, Ingegneria dell’Informatica e l’Assessorato alle Culture di Sassari presentano una due giorni di rassegne dedicate al libro di Paola Pittalis “Parole e immagini, il caso Sardegna”. Questo il programma. Martedì 10 marzo alle 17 presentazione presso la Biblioteca Comunale di Sassari in piazza Tola; interverranno, con l’autrice, Antonietta Mazzette, Laura Fortini, Antonello Grimaldi e Sante Maurizi. Mercoledì 11 marzo alle 16,30 nell’Aula Rossa del Quadrilatero in viale Mancini si terrà il laboratorio “Pagine in sequenza”, a partire dal libro “Parole e immagini”; interverranno, con Paola Pittalis, Elisabetta Cioni, Fiorenza Gamba. Antonello Grimaldi, Sante Maurizi, Antonietta Mazzette e Camillo Tidore.
Esiste un “caso Sardegna” nell’immaginario emerso dalla letteratura e dal cinema a cavallo tra la fine del Novecento e il primo decennio del nuovo millennio? Lo scarto rispetto alla tradizionale immagine dell’isola è evidente e l’affresco che ne restituisce Paola Pittalis rappresenta una realtà nella quale la sfida è tutta interna a una “modernità” che ha molte facce. I saggi di questo volume ricostruiscono i percorsi da alcuni testi letterari della Sardegna ai film che a essi si ispirano (Giuseppe
Fiori e Salvatore Mereu, Gavino Ledda e i fratelli Taviani, Maria Giacobbe e Michele Columbu, Salvatore Mannuzzu e Antonello Grimaldi, Michela Murgia e Paolo Virzì). Una produzione letteraria e filmica che nasce sotto il segno di una svolta rispetto alla tradizione. Nell’intreccio fra sguardi interni e sguardi esterni, nella molteplicità dei punti di vista e delle strategie narrative, emerge una vitalità nuova, che va oltre la valorizzazione della cultura dell’isola e della sua diversità e, proprio in nome della particolarità di questa storia e di questa cultura, riesce a confrontarsi con i problemi drammatici della modernità. La “vita tagliata” del pastore-bandito ucciso dalle forze dell’ordine è anche metafora della difficile condizione giovanile di oggi. Così il delitto feroce avvenuto nella Sardegna dell’interno è tragica icona di un secolo che ha prodotto Auschwitz. La cultura è strumento unico di riscatto personale e sociale.







