Palazzo Ducale, nessuna novità

Salta il tavolo riunito venerdì. Tutto rinviato a lunedì prossimo. Il nodo della presenza in Giunta del nuovo gruppo di Città Futura e delle liste civiche Sassari Bella Dentro ed Ora Sì

 

 

Consigliocom22settembreGiuntaSassari. Nessuna novità, tutto rinviato a lunedì prossimo. Il vertice convocato per oggi, venerdì 2 ottobre, si è concluso con un nulla di fatto. Un esito che non era scontato, ma che poteva essere previsto. Troppe ancora le divergenze per la definizione della nuova Giunta, con un unico elemento condiviso da tutti: l’obiettivo di chiudere l’accordo. Nessuno infatti ha intenzione di mandare all’aria (almeno per ora) i canali di dialogo faticosamente (ri)costruiti negli ultimi mesi. Eppure quando si arriva al dunque, ovvero la ripartizione dei posti in Giunta (con le deleghe completamente ridistribuite), le posizioni si irrigidiscono. Un film che dura ormai da più di un anno e che pare ancora lontano dalla fine. Le voci di corridoio parlano di perplessità sollevate in particolare dal presidente Ganau, presente inizialmente al vertice (e che su Twitter scrive: «Le crisi municipali si risolvono con buon senso e non riproponendo gli errori che le hanno generate»). E la sua voce, più che autorevole, non apparirebbe isolata.

Quale allora il punto di frizione con il sindaco Nicola Sanna? È possibile che sia l’ultima versione dell’impianto di Giunta a non convincere. La situazione è però in costante divenire e, in attesa del nuovo vertice di lunedì, tra sabato e domenica è più che probabile che le interlocuzioni possano proseguire. Con il Pd l’accordo sulle sei posizioni (ovvero cinque assessorati più la presidenza dell’Assemblea) sembrava cosa fatta. Come anche il riconoscimento, accettato da tutti, sindaco compreso, della seconda posizione (assessorato o presidenza) ai monogruppo. Rimaneva da sciogliere il nodo sulla presenza in Giunta delle liste civiche Ora Sì e Sassari Bella Dentro, più Città Futura. Ora Sì, che esprimeva l’assessora Amalia Cherchi, da tre consiglieri iniziali è adesso scesa ad una sola presenza consiliare, Nanna Costa. Sassari Bella Dentro invece, alla luce dei rumors degli ultimi giorni, ridotta dalla scorsa estate a due consiglieri, non appare più la lista del sindaco: i due eletti Boiano e Ghi sono entrambi molto vicini dell’area ‘Manca-Carbini’ del Pd ed è possibile che presto approdino al gruppo consiliare dem. E allora i due assessori in quota Sassari Bella Dentro, ovvero Alessio Marras e Grazia Manca, che fine faranno? In questo momento è Marras quello più in bilico, dal momento che Grazia Manca è l’assessora in quota sindaco, quindi fuori da liste o partiti, pur essendo stata candidata ed eletta consigliera con Sassari Bella Dentro, come Marras, che allo stesso modo lasciò il Consiglio per entrare in Giunta. Un bel rebus da risolvere allora. Con una sola soluzione apparente: che lo stesso sindaco si decida a sacrificare qualcuno degli assessori uscenti, confermando solo cinque nomi su dieci, anziché i sette di cui si parlava da oltre un anno, con i tre assessori “con la valigia” (Taras, Fantato e Polano) ormai destinati ad altri (possibili) incarichi. Non sono invece in discussione Gianni Carbini e Monica Spanedda, che rientrerebbero tra i sei in quota Pd (gli altri quattro verrebbero ripartiti tra le aree ‘Spissu’, ‘Lai’ e ‘Intregu’)

SalaConsigliocomunale2In tutto questo discorso manca però ancora l’altro gruppo, neocostituito, di Città Futura, che conta su tre consiglieri: Francesca Arcadu, già in Sassari Bella Dentro, e Lalla Careddu ed Efreem Carta, eletti con Ora Sì. Città Futura è già stata classificata sui media come una formazione molto vicina al presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, che nell’Assemblea Civica avrebbe già un ‘suo’ consigliere nel Pd, Giuseppe Masala, che nelle scorse settimane era stato dato tra i “papabili” alla carica di presidente del Consiglio comunale, nel caso di un più che probabile ingresso di Antonio Piu in Giunta. Ma presidente potrebbe diventare anche Efreem Carta, che con la nomina ad assessore lascerebbe invece il posto in Consiglio al primo dei non eletti di Ora Sì, Johnny Manunta. Città Futura però non era presente alle elezioni amministrative dello scorso anno: come valutarne allora il peso? Contano di più i voti alla lista o il numero di consiglieri presenti in un gruppo? Domande alle quali dovrà essere trovata una risposta, condivisa da tutti (magari mettendo nel computo le presidenze delle partecipate, di una in particolare, quella dell’Atp, che varrebbe più di un assessorato). E se questa risposta non dovesse esserci allora provvederà il commissario che accompagnerà il Comune alle nuove elezioni che potranno tenersi solo in primavera. Ma per arrivare a questo esito prima bisogna “rompere” il tavolo ed arrivare alle dimissioni del sindaco. I cittadini, alle prese con una crisi senza fine, capirebbero?

Articoli Correlati

Pulsante per tornare all'inizio