Palazzo Ducale, approvato lo Stato di attuazione del programma
Il documento è stato illustrato dall’assessore Giuseppe Masala. «Un’amministrazione in grado di attrarre finanziamenti per 48 milioni in un anno e mezzo»

Una vivacità e un dinamismo amministrativo tali da attrarre finanziamenti per 48 milioni di euro in un anno e mezzo: per dare un termine di paragone, il Pnrr ha portato complessivamente a Sassari 72 milioni di euro. È lo scatto con cui l’assessore al Bilancio, Giuseppe Masala, fotografa lo Stato di attuazione del programma per il 2025. Un atto fondamentale, a cavallo tra contabilità e politica, che in oltre 250 pagine passa al setaccio in maniera analitica l’attività del Comune di Sassari durante lo scorso anno, in un confronto senza infingimenti con il Documento unico di programmazione. Licenziato tre giorni fa dalla commissione Bilancio, oggi il documento ha ottenuto il via libera del consiglio comunale al termine del racconto corale a opera dell’intera giunta Mascia.
La rendicontazione si divide in tre blocchi: il primo ricomprende quanto fatto in tema di inclusione, sicurezza, accessibilità e pari opportunità, il secondo include le iniziative realizzate nel campo della sostenibilità, dell’innovazione e dello sviluppo territoriale, il terzo fa riferimento agli sforzi condotti nell’ambito della partecipazione, della governance e dell’efficienza amministrativa.
Quanto al primo indirizzo strategico, emerge lo sforzo in tema di politiche di genere, con oltre 117 iniziative socioculturali messe in piedi nel 2025. È stata avviata la mappatura dell’inclusività femminile in diversi ambiti della vita culturale, sociale, economica e istituzionale di Sassari, e si sono gettate le basi per predisporre il Bilancio di genere comunale, che sarà incluso nel Bilancio sociale. «Ci permetterà di programmare individuando i divari e promuovendo la parità», dice Masala.
Nell’Anno internazionale della pace e della fiducia proclamato dall’Onu, Masala ha rimarcato le iniziative messe in piedi e l’adesione a diverse reti, che consentono a Sassari di «collocarsi nel novero delle città che fanno della promozione dei diritti umani e del dialogo tra i popoli un loro tratto identitario».
In tema di accessibilità è stato approvato il regolamento per gli stalli riservati a persone con disabilità ed è stata avviata la redazione del Peba, il Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche. Passi in avanti anche per la mobilità sostenibile, dall’ampliamento delle zone pedonali agli attraversamenti semaforizzati per ipovedenti, dallo studio per le “strade scolastiche” alla revisione della rete ciclabile, che ora guarda verso il litorale.
Prende corpo il progetto di housing sociale per ridare vita al centro storico e recuperare il patrimonio edilizio. Ne derivano effetti positivi anche in tema di sicurezza, tema al quale l’amministrazione dedica diverse iniziative e grandi energie, dal Patto per la sicurezza con la Prefettura ai presidi di polizia locale nel centro storico, dall’aumento delle campagne nelle scuole su bullismo, violenza di genere e sicurezza stradale all’investimento per videosorveglianza e illuminazione, oltre al progetto di videosorveglianza partecipata che consentirà di disporre di ulteriori 70 telecamere.
Parlando di sviluppo territoriale, la grande scommessa è stata “Sassari Destinazione Turistica” a trazione culturale, artistica e identitaria. Arrivano dalla Regione 9 milioni in tre anni per la Rete Thàmus, oltre ai finanziamenti di Regione e Fondazione Sardegna per le tantissime manifestazioni e iniziative messe in piedi. Compreso il concerto di Capodanno, i cui numeri consentono a Sassari di posizionarsi nello scacchiere turistico con un’identità sempre più precisa.
Grande attenzione è stata data agli impianti sportivi, dai lavori al PalaSerradimigni al milione e 200 mila euro per lo Stadio Vanni Sanna, dai 319 mila euro per il Pattinodromo di Rizzeddu ai 500mila euro per il campo sportivo di Tottubella. Ulteriori interventi riguardano il ciclodromo, i campi sportivi di Ottava e Campanedda e l’ippodromo Pinna.
Sul fronte scolastico e dell’edilizia scolastica proseguono i lavori finanziati dal Pnrr per il polo montessoriano di via Artiglieria e l’asilo nido di via Fais. Sono stati stanziati complessivamente 1,5 milioni di euro, con interventi in via Cilea, via Cedrino, via Genova e via Monte Grappa. Sono stati erogati contributi per 119 famiglie per il trasporto degli alunni portatori di disabilità.
In tema di pianificazione urbanistica, sono stati avviati gli studi propedeutici alla revisione del Puc, è stato approvato il Piano di adattamento ai cambiamenti climatici e sono state individuate le “zone silenziose” della città.
Procede il lavoro per modificare la mobilità cittadina e la connessione con il territorio. L’avvio dei lavori nel centro intermodale passeggeri è il primo passo in questa direzione. Per la rete viaria sono stati stanziati 1,6 milioni di euro per i cantieri Lavoras e 500mila euro per via De Martini. È ripartito con la costituzione del gruppo di lavoro il percorso di approvazione definitiva del Pums.
Le politiche per l’ambiente hanno visto arrivare il porta a porta a Monte Rosello Alto e Prunizzedda e l’approvazione del regolamento del Centro del riuso. Numerose le iniziative di prevenzione e divulgazione a contrasto di illeciti ambientali e condotte errate nel conferimento dei rifiuti.
Ma il 2025 è stato anche l’anno della Città Metropolitana, una svolta istituzionale che affida a Sassari un ruolo centrale, di traino, nell’interesse complessivo del Nord Ovest Sardegna. Sul fronte della progettazione europea, il Comune ha ottenuto risultati eccezionali: 9 milioni dal Pon Metro Plus per il “Centro di contrasto alla povertà”, 17 milioni per il nuovo Iti per la rigenerazione urbana attraverso la cultura. Significativo anche il sostegno alla spesa corrente, con l’integrazione strutturale del Fondo Unico per 864mila euro e un’integrazione una tantum per il 2025 di 1,67 milioni.
L’innovazione digitale ha visto l’estensione dei servizi tramite App IO e PagoPA, l’attivazione dello sportello telematico per i servizi sociali e della prenotazione online per gli sportelli tributari. È stato siglato un accordo con Wind Tre per la Smart City e avviato il percorso di adeguamento alla direttiva NIS2 sulla cybersecurity.
Sul fronte delle risorse umane, sono stati attivati oltre 60 corsi formativi che hanno coinvolto il 67% dei dipendenti per 11 mila ore complessive. È stato implementato il sistema di digitalizzazione delle istanze del personale con il Portale del Dipendente. E nel 2025 sono state assunte 17 persone in più rispetto al 2024.

«La scelta di scendere nel dettaglio in questo documento, così da verificare l’aderenza della nostra azione rispetto al Dup, è figlio della volontà di essere onesti con noi stessi e con la città, senza nascondere i problemi ma rivendicando punto per punto il lavoro fatto sin qui», è la lettura del sindaco Giuseppe Mascia. «Non sempre in passato lo Stato di attuazione è stato rappresentato in modo così analitico, ma questo non aiuta chi amministra ad avere la giusta contezza del proprio operato, nel bene e nel male», aggiunge Mascia. «Siamo consapevoli di quanto ci sia da fare, e di quanto sia importante coinvolgere nella soluzione dei problemi l’intero tessuto istituzionale, economico, sociale e culturale – conclude – ma, come conferma anche questo documento, abbiamo dato una scossa vitale a una città che si stava impigrendo e immalinconendo».
Per l’assessore Masala, «il documento evidenzia un’amministrazione particolarmente attiva e capace sul fronte della progettazione e dell’attrazione di risorse esterne, e da questo punto di vista il 2025 è stato cruciale». Anche lui, come il sindaco, fa professione di realismo. «Tutto è perfettibile, tutto è migliorabile e si può sempre fare di più – chiosa Masala – per questo lavoriamo e continueremo a lavorare a testa bassa, con entusiasmo, determinazione e spirito di abnegazione, per fare di Sassari una città migliore».







