Le opere di Giuseppe Biasi all’ex Convento del Carmelo
Il Comune di Sassari è il custode di 300 pezzi di proprietà della Regione. L’assessore Monica Spanedda risponde al consigliere Tonino Falchi. «Il progetto ci sta molto a cuore. Stiamo lavorando insieme alle Amministrazioni provinciale e regionale»

Sassari. Rientreranno in città tra poche settimane le opere del sassarese Giuseppe Biasi, uno dei più grandi pittori del Novecento italiano, a Nuoro per una mostra-evento celebrativa. E poi? L’esposizione permanente attende da anni che sia finalmente allestita ed aperta al pubblico. «I quadri di Giuseppe Biasi torneranno a Sassari a breve e saranno esposti al Carmelo che, al momento, è stato giudicato il luogo più idoneo per la loro custodia». È quanto ha spiegato martedì mattina l’assessora alle Politiche Culturali del Comune di Sassari, Monica Spanedda, ai consiglieri della V Commissione (Cultura, Servizi Sociali e Sport) di Palazzo Ducale, presieduta da Carla Fundoni (Pd).

La precisazione è arrivata su sollecitazione del consigliere Tonino Falchi (Upc), decano dell’Assemblea Civica (dove siede dal 1975, con una pausa dal 2010 fino allo scorso mese di maggio, quando è stato rieletto), ma anche assessore regionale alla Cultura nell’ultimo scorcio della legislatura 1999-2004, nell’anno di presidenza del sassarese Italo Masala (dopo Mariolino Floris e Mauro Pili). Fu proprio Falchi a promuovere la creazione di un’esposizione permanente e, soprattutto, di una Fondazione dedicata a Biasi. Proprio nel 2004 si tenne al Palazzo della Frumentaria una mostra, con una selezione di 86 opere del grande pittore: il fondo ne comprende in totale 300, tra dipinti, stampe, disegni e foto, materiale tutto di proprietà della Regione, che lo ha affidato in custodia al Comune di Sassari. La sede dell’esposizione permanente sarà l’ex Convento del Carmelo, in viale Umberto, che però è di proprietà dell’Amministrazione provinciale (in precedenza ospitava il comando dei Carabinieri).

«Quello della collezione del pittore sassarese – ha detto l’assessore Spanedda – è un progetto che ci sta a cuore e sul quale stiamo lavorando, in pieno accordo con le Amministrazioni provinciale e regionale». Il futuro delle Province è però incerto. «Perché non chiediamo alla Regione il Padiglione Tavolara dei Giardini Pubblici, magari in comodato per 99 anni? Lì le opere di Biasi starebbero meglio. Anche allargando l’esposizione ad altre collezioni, come i gioielli del fondo Tomè», ha replicato Tonino Falchi. «Le opere di Biasi andranno al Carmelo, che ha le dotazioni minime per custodire questo importante patrimonio. Il Padiglione Tavolara attualmente non ha nemmeno l’agibilità», ha spiegato l’assessore Spanedda. (lu.fo.)







