“Oliva Denaro”, Ambra Angiolini martedì al Teatro Comunale di Sassari
Dal romanzo di Viola Ardone per il Circuito Cedac. Da mercoledì a domenica si prosegue al Teatro Massimo di Cagliari

Sassari. Tra cronaca e invenzione, la storia di un’eroina moderna che infrange le regole e ignora le convenzioni, e innesca una rivoluzione culturale e sociale con “Oliva Denaro”, intenso monologo, tratto dall’omonimo romanzo di Viola Ardone ispirato alla vicenda di Franca Viola, nell’interpretazione di Ambra Angiolini, con scene e costumi di Guido Fiorato, disegno luci di Marco Filibeck e musiche a cura di Paolo Silvestri, per la regia di Giorgio Gallione, che firma anche la drammaturgia insieme con Ambra Angiolini, produzione GoldenArt Production e Agidi in cartellone – in prima regionale – martedì 4 marzo alle 20.30 al Teatro Comunale di Sassari e poi da mercoledì 5 marzo fino a domenica 9 marzo al Teatro Massimo di Cagliari (tutti i giorni da mercoledì a venerdì alle 20.30 – turni A, B e C; sabato alle 19.30 – turno D e domenica alle 19 – turno E; venerdì 7 marzo doppia recita con la pomeridiana alle 16.30 – turno P) per la Stagione 2024-2025 de La Grande Prosa organizzata dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura, della Regione Autonoma della Sardegna, del Comune di Cagliari e del Comune di Sassari e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Una pièce teatrale struggente e poetica, sulla falsariga del libro della scrittrice partenopea, che trasfigura un episodio reale drammatico e doloroso, retaggio di un’arcaica civiltà patriarcale fondata su un primitivo e sanguinario senso dell’onore, dove, come ricorda la madre della protagonista, «la femmina è una brocca, chi la rompe se la piglia», nel pieno rispetto della legge, recepita anche dal Codice Rocco nel 1930, che all’articolo 544 stabiliva la possibilità delle nozze riparatrici (in un certo senso a tutela della vittima, “segnata” in modo indelebile dalla “colpa” altrui, obbligando il seduttore a assumersi le proprie responsabilità): «per i delitti preveduti dal capo primo e dall’articolo 530, il matrimonio, che l’autore del reato contragga con la persona offesa, estingue il reato, anche riguardo a coloro che sono concorsi nel reato medesimo; e, se vi è stata condanna, ne cessano l’esecuzione e gli effetti penali».

“Oliva Denaro” ripercorre dal punto di vista dell’adolescente la cui acerba bellezza affascina un ricco e arrogante giovanotto, incapace di accettare un rifiuto, alcuni momenti cruciali della sua esistenza, le avventurose escursioni mattutine con il padre, uomo saggio e illuminato con salde radici contadine e la severa educazione impartitale dalla madre, attenta a difendere la reputazione delle figlie tenendole al riparo da pettegolezzi e insinuazioni come da debolezze e inclinazioni, ma soprattutto gli insegnamenti preziosi di una maestra anticonformista che invita le allieve a ragionare con la propria testa e fa nascere in loro la passione per lo studio e per la lettura, perfino le “pericolose” assemblee promosse da un “comunista” e l’influenza di un’amica progressista e emancipata, con cui condivide pensieri e segreti oltre al temperamento ardente e ribelle, la sete di conoscenza e l’ansia di libertà. Oliva è una donna giovanissima, per certi versi poco più che una bambina, se pur al corrente della crudeltà e della malizia, costretta suo malgrado a difendersi dalle avances di un corteggiatore troppo audace e spregiudicato, non gradito alla famiglia e, seppur capace di turbarla, neppure a lei, ma determinato a ottenere a ogni costo quel che brama, intimamente persuaso di offrire alla sua “amata” un futuro invidiabile. Viola Ardone inventa una figura delicata, simbolo di una femminilità in boccio, una instancabile sognatrice che ritrae i divi del cinematografo e fantastica su trame complicate, predilige attività più consone per i ragazzi secondo la mentalità comune e vorrebbe posporre il più a lungo possibile la fine dell’età dei giochi e dell’innocenza, per sottrarsi alle rigide regole imposte alle fanciulle per cui è d’obbligo ostentare pudore e riservatezza.
In quell’epoca neppure troppo lontana, in un paesino del Sud, i confini sono nettamente definiti, le donne devono essere sottomesse ai padri e ai mariti o in generale all’autorità maschile e a loro volta, novelle vestali, sono le custodi del focolare e icone della purezza virginale: Oliva percepisce le discriminazioni e l’ingiustizia, si impegna per cambiare la sua condizione, in parte ci riesce attraverso l’istruzione, grazie a cui la figlia del mezzadro può ambire a diventare maestra. Il suo destino però è già scritto nelle intenzioni e nelle convinzioni dello spasimante respinto che la fa rapire e la tiene segregata, ignora le sue suppliche e infine abusa di lei: un presunto “atto d’amore” che invece è solo abuso e sopraffazione, brutale possesso di un corpo preludio a quell’inevitabile “matrimonio riparatore” come ipotetico risarcimento di una fanciulla non più “illibata” e dunque privata della possibilità di convolare ad altre nozze. Nel generale stupore e a dispetto della sua giovinezza Oliva rifiuta quel “dono” avvelenato e con il sostegno del padre e della famiglia sceglie di denunciare e far condannare lo stupratore attraverso un clamoroso e scandaloso processo in cui, come per Franca Viola nella realtà, sembrano ribaltarsi i ruoli di carnefice e vittima, quasi fosse quest’ultima a dover dimostrare la propria innocenza.
“Oliva Denaro” narra una storia emblematica che segna il punto di rottura con una tradizione atavica legata alla civiltà agropastorale in cui alle donne non erano concesse pari opportunità, né pari diritti: la decisione coraggiosa di Franca Viola scardina le convenzioni e scuote le coscienze, la sua denuncia porta alla condanna del suo stupratore e dei suoi complici e sancisce inequivocabilmente la necessità del consenso, in assenza del quale si verifica un abuso, e dunque il diritto implicito della donna di rifiutare e sottrarsi a un rapporto non voluto, ma si dovrà attendere il 1981 per l’abrogazione della norma sul “matrimonio riparatore” e soltanto nel 1996 lo stupro considerato un reato «contro la morale», verrà riconosciuto come un reato «contro la persona».
«Ho incontrato per la prima volta Oliva Denaro parecchio tempo fa, grazie al libro di Viola Ardone, che stava per essere pubblicato, conservo la copia unica che ho fatto solo recentemente firmare a Viola. Resto sempre quella che “non ci può credere” e non per falsa umiltà, ma per consapevolezza della precarietà: finché c’è, voglio godermi tutti e poter chiedere anche gli autografi (rido seriamente) – rivela Ambra Angiolini, attrice, cantante, conduttrice e autrice del romanzo “InFame” –. La voglia di far conoscere questa storia è nata subito: leggi una pagina e dentro ci trovi tanto di quel posto che si chiama “coraggio”, che non vedi l’ora di prenderci la residenza. Quella volta però non è andata a buon fine la collaborazione, purtroppo stavo lottando per zittire delle chiacchiere sul mio privato… stavo comunque “lavorando” sul personaggio mio malgrado e nemmeno lo sapevo. Il regista Giorgio Gallione ne acquista i diritti, qualche anno dopo, proprio lui con cui lavoro e torno sempre a casa, il primo folle che mi ha detto: “Ce la farai tu, con le tue risorse” a partire dal mio battesimo teatrale con il monologo “La misteriosa scomparsa di W.” di Stefano Benni. Così è nato questo progetto. Destino… nessuna magia, quella l’abbiamo messa tutta sul palco».
Nello spettacolo Ambra Angiolini (Nastro d’Argento e David di Donatello come miglior attrice non protagonista per “Saturno contro” di Ferzan Özpetek e Nastro d’Argento per la serie “Le fate ignoranti”) presta volto e voce alla protagonista: «Oliva Denaro, ispirata alla vera storia di Franca Viola, racconta la storia di tante donne attraverso questa ragazza, che diventa una eroina grazie al valore del primo vero “no”. È ribelle e contraria ma con rispetto e gentilezza. La sua ribellione passa per il desiderio di conoscenza, per la sua curiosità. Oliva è un’eroina che come super potere ha anche quello di saper ascoltare gli altri. Quando non sa ascolta, quando non comprende chiede. E quando non le viene risposto… “io non sono favorevole”. È talmente bella da portare in scena questa piccola grande vita, che uno si sente meglio già solo a raccontarla, questa storia».
«Ho lavorato insieme a Giorgio alla drammaturgia e gli sono grata per questo lavoro insieme perché non tutti i registi hanno voglia di aprirsi ad un confronto così bello e formativo. Amo molto il mio lavoro e amo scoprirlo come una matrioska in ogni suo aspetto» – sottolinea l’artista romana –. «Abbiamo lavorato dal romanzo al testo teatrale cercando di preservarne la ricchezza e rispettandolo con attenzione e cura. Solo nel finale ho chiesto di poter inserire delle parole di Franca Viola tratte dalle sue interviste, sentivo il bisogno di una parte di “verità legale”».
In tournée con “Oliva Denaro”, Ambra Angiolini, già applaudita sui palchi dell’Isola con “La misteriosa scomparsa di W.” di Stefano Benni e in “Tradimenti” di Harold Pinter per la regia di Michele Placido, sbarca anche in Sardegna: «Vado in “vacanza” per tutta l’Italia insieme ad Oliva» – racconta l’attrice – «in questo momento le storie delle persone che con le loro scelte e il loro coraggio hanno cambiato il corso degli eventi anche per me, quelle che hanno tolto il prefisso negativo “in” dalla parola GIUSTIZIA… Mi piace farle vivere vicine».
INFO & PREZZI
SASSARI
Platea: intero 25 euro – ridotto 20 euro
Galleria: intero 20 euro – ridotto 18 euro – ridotto studenti 15 euro
Loggione: intero 15 euro -ridotto studenti 10 euro
info: cell 339 1560328 – 376 0876154 e.mail: circuitocedacsassari@gmail.com
www.cedacsardegna.it
prevendite online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/oliva-denaro/250576
CAGLIARI
Biglietti
Platea I settore: – intero 35,00 € – ridotto 27,00 €
Platea II settore: – intero 30,00 € – ridotto 22,00 €
Loggia e Palchetti: posto unico 15,00 €
Prevendite:
Biglietteria del Teatro Massimo di Cagliari – via E. De Magistris n. 12 – Cagliari – per informazioni: cell. 345/4894565 – e-mail: biglietteria@cedacsardegna.it – www.cedacsardegna.it .
Box-Office Sardegna – viale Regina Margherita n.43 – Cagliari
prevendite online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/ambra-angiolini-oliva-denaro/246959








