Nuova rete ospedaliera, Forza Italia dice no

Il commissario provinciale Nanni Terrosu: «Dalla Giunta Pigliaru la solita fretta. Gli ospedali di Alghero e Ozieri devono essere classificati presidi di primo livello»

 

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L’intervento dell’assessore Arru alla riunione della Conferenza dei sindaci dello scorso 28 settembre

Sassari. «La Giunta Pigliaru con la solita fretta, tesa ad impedire ogni dibattito interno e con l’opposizione, ha tentato di rifilare l’ennesimo regalino natalizio ai sardi, cercando di approvare il 28 dicembre la proposta di rete ospedaliera». È quanto fa notare in una nota il commissario provinciale di Forza Italia Nanni Terrosu. «La Giunta Regionale, notoriamente affetta da un cronico torcicollo politico che gli impedisce di avere una visione strategica equilibrata della Sardegna, appare improvvisamente colpita da convulsioni che producono maldestri colpi di mano per tentare di approvare, sotto le feste natalizie, riforme epocali come quella degli enti locali e quella sanitaria, che richiederebbero, per la loro natura, un preventivo e approfondito dibattito. Segno inequivocabile che l’esecutivo regionale si rende conto dei disastrosi effetti prodotti dall’immobilismo di questi primi due anni di amministrazioneĪ.

«Vorremmo ricordare che nella prima bozza di rete ospedaliera il nord ovest della Sardegna veniva fortemente penalizzato per la classificazione a Presidio di base dei due ospedali di Alghero e Ozieri (aggregati in un presidio unico), fatto che comporterebbe immediatamente la chiusura di diversi reparti e servizi sanitari. In seguito a questa sciagurata proposta la Conferenza territoriale socio-sanitaria dell’Asl 1, composta dai sindaci dei comuni del territorio, aveva chiesto all’unanimità la riclassificazione a Presidio di I livello degli ospedali di Alghero e Ozieri anche in virtù dei numeri che dicono che i due territori, in termini di popolazione servita, avrebbero tutti i requisiti per ottenere il “I livello”, mentre la stessa qualifica è stata assegnata, grazie a una deroga, ad altri luoghi dell’isola inferiori sotto il profilo demografico. Invece, a totale dispregio di queste legittime richieste e dopo impegni assunti in sedi istituzionali, l’assessore Arru presenta raffazzonati e improbabili compromessi al ribasso che devono essere decisamente rifiutati. Come per la riforma degli enti locali, in preda a totale confusione e non avendo argomenti validi per bocciare le proposte che vengono dai nostri territori, vengono inventati nomi e forme prive di ogni base istituzionale. Sassari e il suo territorio non fanno la questua né chiedono elemosina con il capello in mano ma, a schiena dritta, rivendicano quello che gli spetta per diritto. Crediamo sia necessario rimanere fermi sulla richiesta di riclassificazione a Presidio di I livello degli ospedali di Alghero e Ozieri».

«Ci chiediamo – conclude Terrosu – dove siano finiti i numerosi consiglieri regionali del Pd e della maggioranza, che dopo aver attinto a piene mani voti, si mostrano zitti e supini ai vergognosi ricatti del presidente della Regione Pigliaru. Da parte nostra non accetteremo in silenzio l’ennesimo scippo al nord ovest, alzeremo anzi la voce e annunciamo la promozione di incontri per difendere le nostre ragioni, invitando tutti alla mobilitazione».

 

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