Nelle falesie dell’anima a Ozieri

Venerdì sera presso la sala conferenze del Centro Culturale San Francesco nuova presentazione della raccolta di poesie di Gavino Puggioni

 

FalesiedellAnimaOzieri. Venerdì 9 gennaio alle 18 presso la sala conferenze del Centro Culturale San Francesco Gavino Puggioni presenterà una nuova raccolta di poesie “Nelle falesie dell’anima o delle umane emozioni”. Anche questo libro si inserisce in un quadro generale in cui il poeta continua la sua analisi introspettiva non isolandosi, ma correlandosi con il mondo che ci circonda. E in questo contesto non viene mai a mancare l’impegno civile volto al miglioramento dell’umanità, evidenziando le tante incongruenze che la caratterizzano e che si manifestano con ingiustizie, prepotenze e vessazioni sui più deboli, in primis i bambini, a cui è indispensabile dare un chiaro senso di speranza, affinché per loro ci sia un futuro che non sia la triste e crudele ripetizione del passato. Non è quindi un caso se la prima poesia della raccolta è Il bambino con la chiave, un piccolo che gira ovunque tenendo fra le mani la chiave simbolica che può spalancare la porta su un mondo diverso, senza più soprusi e più equo.

Tuttavia sarebbe riduttivo solo evidenziare l’aspetto civile di questa poesia, perché la raccolta è piuttosto corposa ed è composta da più sillogi con le quali vengono fatte emergere all’occhio del lettore le umane emozioni dell’autore, passando dalla forza inusuale del silenzio ai malinconici versi delle liriche che compongono “E si fa sera” , come in “Ho sotterrato pietre”, oppure in “Ho quasi finito”.

Sono poesie che si propongono quasi con pudore, che chiedono, non pretendono l’attenzione, così che il lettore è da subito ben disposto ad accogliere questi flussi di emozioni, a partecipare ai sentimenti dell’autore, il che consente di meglio assaporare lo scorrere fluido delle parole, con una comprensione del significato pressoché immediata. Poesia semplice, ma che esprime concetti spesso profondi in modo del tutto intelligibile: questo è un altro merito dell’autore. E per quanto Gavino Puggioni con questi versi non nasconda un’amarezza di fondo per come gira il mondo, tanto è il suo desiderio che prenda a girare finalmente per il verso giusto, fra le pieghe lascia comunque intravvedere una esile, ma indomita speranza. Facciamola pure nostra e forse così il bambino riuscirà con la chiave ad aprire quella porta.

Gavino Puggioni scrive dall’età di 18 anni e da allora ha pubblicato le sue prime poesie in riviste. Nel 2003 pubblica “Filagliosu”, dodici racconti giovanili e dal 2004 al 2013 le sillogi “L’Arcobaleno in giardino”, “Nel silenzio dei rumori””, “Le nuvole non hanno lacrime”. Diverse poesie sono state premiate in vari concorsi nazionali ed internazionali, e altrettante sono state pubblicate in decine di antologie. Ha collaborato con il quindicinale di politica e cultura “Il Sassarese”, e per diversi anni ha scritto e collaborato con la rivista di cultura “La Frisaia”.

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