In s’oru ‘e su ‘entu
La nuova silloge poetica di Antonello Bazzu sarà presentata giovedì 16 ottobre nella sala conferenze della Biblioteca Universitaria
Giovedì 16 ottobre alle 17,30 nella sala conferenze della Biblioteca Universitaria in via Enrico Costa 57 (piazza Fiume) a Sassari verrà presentata In s’oru ‘e su ‘entu, la sesta silloge poetica di Antonello Bazzu, una raccolta di poesie in lingua sarda con traduzione a fronte in italiano. Giovanni Nuscis e Giuseppe Tirotto dialogheranno con l’autore. Le poesie verranno interpretate dall’attrice Clara Farina.
Antonello Bazzu, poeta bilingue, privilegia il verso sciolto e scrive indifferentemente sia in sassarese, la lingua della città dove è nato, sia in sardo, parlato in famiglia e appreso dai genitori. Inizia a partecipare ai concorsi di poesia negli ultimi anni novanta, distinguendosi fin da subito, e ottenendo numerosi riconoscimenti sia nei principali concorsi di poesia in lingua sarda: Romangia, Posada, Mamoiada, Thiesi, “Pedru Casu” di Berchidda, Montanaru di Desulo, Quartucciu, “L’Ulivo d’Oro” di Dolianova, Ittiri, Iglesias, Villasimius, Siniscola, Culleziu di Sassari, Paulicu Mossa di Bonorva, Pozzomaggiore, e molti altri ancora, fra i quali il prestigioso Premio Agniru Canu per il sassarese, sia nel continente con lusinghiere affermazioni al Premio Letterario Internazionale Città di Cava de’ Tirreni, al Concorso Nazionale Mezzago Arte, al Concorso Nazionale per le lingue minoritarie “Mendránze n poeja” di Livinallongo e al Premio Mondiale di Poesia Nosside di Reggio Calabria.
Dopo un felice esordio nel 2004 con Arrejonende cun s’ànima – Arrasgiunendi cu’ l’ànina, la sua prima fatica letteraria in sardo e sassarese, nel 2008, con La biblioteca di Babele collana di letteratura sarda plurilingue diretta da Nicola Tanda, Bazzu pubblica Di fori, di peni e d’amori, una intensa silloge in sassarese. Nel 2012 e la volta di Su color’ ‘e s’ilgerru, silloge poetica in sardo edita da Edes. Per lo stesso editore nel 2018 esce Fiori di sauccu, immagini e poesie dedicate alla sua città. Sempre nel 2018, con Mario Marras, pubblica Lu Prinzipinu, traduzione in sassarese di Le Petit Prince di Antoine de Saint- Exupéry, edito da Papiros di Nuoro. Nel 2021 vede la luce India, immagini e poesie di viaggio in sassarese, per i tipi della Soter editrice di Villanova Monteleone
Nei suoi versi s’intravedono facilmente le letture e lo studio che hanno guidato la sua consapevolezza, la frequentazione di autori che hanno contribuito a costruire la tradizione del dettato lirico novecentesco sulla quale appunto si è formata e affinata la sua esperienza linguistica e poetica.
«Le poesie di questa raccolta si presentano da subito come un canto alla vita», afferma Giovanni Nuscis nella sua prefazione e Giuseppe Tirotto aggiunge: «Se la poesia è la vita, e la vita è essa stessa poesia, in questa raccolta di Antonello Bazzu vi è racchiusa la vita di un poeta nella sua contemporaneità. Non effimera come il margine del vento del titolo, ma concreta e reale nel grido di dolore del poeta testimone del suo tempo, la rendicontazione di un’esistenza non vissuta con indifferenza».
Uno dei tanti buoni frutti insomma che la scuola del Premio Ozieri ha saputo far crescere negli ultimi settant’anni, premio vinto peraltro nel 2007 con Su color’ ‘e s’ilgerru, una lirica in sardo di rara delicatezza da cui prende il titolo un’altra sua prova letteraria.










