Nell’apparato visivo la diagnosi precoce per molte patologie

Sabato scorso corso di aggiornamento dell’Ordine dei Medici della provincia di Sassari. Con una visita oculistica si possono scoprire molte malattie con un anno di anticipo

Sassari. Nel 60 per cento dei casi molte malattie potrebbero essere diagnosticate con un anno di anticipo con una visita oculistica. È quanto emerso nel corso di aggiornamento, organizzato dall’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della provincia di Sassari, dal titolo “Patologie dell’apparato visivo”, che si è tenuto sabato 23 marzo presso la Sala Conferenze dell’Hotel Grazia Deledda a Sassari. Nella giornata di formazione si è anche appreso che la prima visita all’apparato visivo per un bambino, senza evidenti problemi di salute, deve essere effettuato entro il primo anno di vita.

I lavori si sono aperti con i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei Medici, Nicola Addis, che ha ricordato l’obbligo formativo per i professionisti e auspicato, finita la campagna elettorale, «l’ora del fare, dopo le promesse, nel disastrato campo della sanità».

La prima sessione è stata coordinata da Pierpaolo Patteri e da Antonio Pinna dell’Aou di Sassari. Nelle relazioni si è evidenziato che ambiente, stili di vita e predisposizioni genetiche influiscono sulle patologie oculistiche, in particolare è stato evidenziato come il fumo e un’alimentazione sbagliata siano alla base delle varie malattie oftalmiche. Un campo nel quale la tecnologia vanta grandi progressi sia sulle cure che sulle procedure chirurgiche, ma che deve essere coadiuvato da una prevenzione, che parte dalla medicina di base, prima del ricorso ai pronto soccorso e alle visite specialistiche.

Nella prima parte della giornata è intervenuto Adolfo Carta che ha ricordato, in età pediatrica, l’importanza della prima visita per i piccoli pazienti che non hanno superato l’anno di vita. Ha quindi preso la parola il primario del reparto di oculistica dell’ospedale di Alghero, Pierangelo Pintore, che ha parlato della cataratta, ribadendo che pur essendo un’operazione molto frequente, 65mila casi all’anno in Italia, non solo in età avanzata, non può mai essere considerata una banale operazione, benché i risultati siano spesso ottimi. Si sono quindi susseguite le relazioni di Paola Piccinini, Arianna Balloi, Autora Satta, Daniele Satta, Andrea Carbini e Luigi Zucca.

All’aggiornamento medico ha partecipato anche il primario del reparto oculistico dell’ospedale Brotzu di Cagliari, Massimo D’Atri, e la collega Daniela Bonsanto che ha illustrato alla platea la sindrome da trazione video oculari, le patologie maculari e gli interventi correttivi, malattie che colpiscono maggiormente le donne rispetto agli uomini con una incidenza di 1 a 3.

L’ECM, il secondo del 2024, dava diritto, previa compilazione del test di apprendimento, all’ottenimento di 4 crediti formativi.

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