Nabucco chiude stasera la stagione lirica 2023 dell’Ente Concerti di Sassari

Sul palcoscenico Marco Caria, Anastasia Boldyreva, Ruben Amoretti e Shay Bloch. Tre le recite in calendario (8, 10 e 12 dicembre)

Sassari. È il Nabucco di Giuseppe Verdi l’ultimo titolo della stagione lirica 2023 dell’Ente Concerti “Marialisa de Carolis” in scena stasera alle 20,30 (e in replica domenica alle 16,30 e martedì alle 20,30) al Teatro Comunale di Sassari. Un allestimento curato dall’Ente e dal Teatro Lirico di Cagliari, con la regia di Leo Muscato, ripresa da Alessandra De Angelis, le scene di Tiziano Santi, i costumi di Silvia Aymonino, assistente ai costumi Maria Antonietta Lucarelli e il disegno luci di Alessandro Verazzi. A dirigere l’orchestra dell’Ente Concerti sarà Fabrizio Maria Carminati, noto e apprezzato non solo in Italia, attualmente direttore artistico del Massimo Bellini di Catania. Di prim’ordine il cast. Il baritono sardo Marco Caria interpreterà Nabucco, il soprano Anastasia Boldyreva sarà Abigaille, il basso Ruben Amoretti Zaccaria e il mezzosoprano Shay Bloch sarà Fenena. Sul palcoscenico anche i sardi Gian Silvio Pinna (Ismaele), Marco Solinas (Sacerdote di Belo), Mauro Secci (Abdallo) e Vittoria Lai (Anna). Importantissimo sarà il ruolo del coro dell’Ente, preparato come sempre da Antonio Costa.

Nabucco, come noto, è stata la prima opera di successo del maestro di Busseto. Nell’anno del debutto alla Scala di Milano nel 1842 registrò ben 57 repliche. È un Verdi musicalmente ingenuo, ancora lontano dai capolavori della trilogia popolare e soprattutto dai grandi titoli della maturità, ma che già mostra alcuni spunti originali e di immediata presa sonora. In Nabucco un’importanza capitale è rivestita dal coro che interviene più volte, non solo nel celeberrimo (e anche abusato) “Va pensiero”. Nabucco è stato rappresentato l’ultima volta a Sassari nel 2012 con lo stesso allestimento e la regia di Leo Muscato, nella prima stagione allestita al Teatro Comunale appena inaugurato dal presidente della Repubblica Napolitano.

Lunedì scorso, nella sala conferenze al quarto piano del Teatro Comunale, ribattezzata in queste settimane “ridotto” come si usa nei teatri lirici della Penisola, con l’intento di farla diventare uno spazio di attrazione per la cultura cittadina, l’opera è stata presentata dal direttore artistico dell’Ente, Alberto Gazale, e dal direttore Fabrizio Maria Carminati, presenti le prime parti dell’orchestra. Su invito di Gazale il pubblico ha cantato il coro “Va pensiero”, (quasi) diretto da Carminati con i componenti dell’orchestra e al pianoforte Francesca Tosi, direttrice di palcoscenico dell’Ente.

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