Mostra del Libro, l’Aes non aspetta la Regione

Di fronte ai silenzi della Giunta Pigliaru gli editori sardi organizzano l’anteprima a Cagliari il 18 ed il 19 dicembre. «Non accetteremo scelte politiche non condivise»

 

 

MostraLibroGiornataConclusiva2Sassari. Sarà direttamente l’Aes, l’associazione degli editori sardi, ad organizzare il 18 e il 19 dicembre l’anteprima della Mostra del libro in Sardegna. Di fronte ai ritardi ed ai silenzi della Regione è questa la strada che gli editori isolani intendono percorrere. «Con spirito assolutamente costruttivo», ha spiegato alla stampa mercoledì mattina nella Sala dei Cento alla Camera di Commercio di Sassari la presidente Simonetta Castia, affiancata da Carlo Delfino e Dario Maiore, a nome di tutto il direttivo dell’associazione (che comprende 26 editori, l’85 per cento di quelli attivi sul territorio isolano). «Denunciamo una situazione di stallo. L’anteprima della Mostra del libro si sarebbe dovuta tenere in realtà a Macomer, ma il sindaco ha detto che era impossibile a causa dei ritardi della Regione». L’attesa delibera di Giunta (che dovrebbe prevedere anche un finanziamento intorno ai 100 mila euro destinato ai comuni che aderiranno al nuovo format itinerante; l’edizione dello scorso anno è costata 80 mila euro) ancora non è stata approvata, sebbene l’assessora alla Cultura Claudia Firino abbia assicurato che è stata posta più volte all’ordine del giorno. C’è insomma un ostacolo che impedisce il via libera. «E teniamo a sottolineare che non accetteremo modifiche. Se salta la delibera, che almeno le risorse siano destinate per l’edizione del 2016. Siamo andati ben sei volte a Cagliari». Intanto le Amministrazioni comunali di Carbonia e Alghero hanno ribadito il loro coinvolgimento e sollecitato la definizione delle date.

SimonettaCastia
Simonetta Castia

Quanto accaduto negli ultimi mesi è stato ricostruito nel dettaglio questa mattina. Esattamente un anno fa ebbe luogo la XIV edizione della Mostra del libro in Sardegna, che si svolse in concomitanza, per via dei ritardi accumulati dalla Regione e dal Comune di Macomer, con la XIII edizione della Fiera della piccola e media editoria “Più libri più liberi”. L’AES partecipò a entrambi gli appuntamenti, dettando i temi e collaborando nonostante i consueti problemi che già segnavano l’involuzione del progetto in senso eccessivamente localistico e municipalistico. All’indomani di queste manifestazioni si accentuarono ulteriori criticità, quali le condizioni di precarietà organizzativa, economica e gestionale dell’evento, aggravate dal sopraggiungere di nuove problematiche di carattere amministrativo legate alla chiusura degli atti. Tali limiti sono derivati anche dal protrarsi dell’assenza di un forte coordinamento regionale, oltre che dall’incapacità di dare luogo a una programmazione a medio periodo e di più ampio respiro, possibile soltanto con la nascita di una cabina di regia unica e di una titolarità condivisa del più grande evento dedicato all’editoria isolana, più volte invocata. Una cabina di regia necessaria per sancire l’autonomia della manifestazione, che possa d’ora in poi muoversi con le proprie gambe.

DirettivoAesPer il direttivo dell’Aes da parte dell’Assessorato regionale della Cultura c’è stata una grande apertura. È stata colta l’esigenza di attuare una forte e significativa innovazione del format dell’evento, che adesso può diventare finalmente itinerante. Ma si è anche capito che al centro del programma va posto sempre di più il valore dell’editoria indipendente locale come strumento di promozione culturale e delle specificità culturali dei territori, dove le scuole si incontrano e si raccontano e confrontano le loro esperienze, individuando prospettive per il futuro.

A partire dal 21 ottobre e con forte ritardo si sono quindi svolti una serie di tavoli tecnici e istituzionali tesi a chiarire preliminarmente l’architettura e la gestione del programma complesso di iniziative: in questo quadro l’Aes ha ravvisato la necessità di richiamare schematicamente e in più riprese gli obiettivi, l’iter metodologico, le azioni e le competenze dei soggetti storicamente coinvolti, insieme al tema individuato, che partisse dalla conclusione delle celebrazioni per il ventennale della scomparsa di Sergio Atzeni a quelle, doverose, per gli ottant’anni dalla morte della scrittrice Grazia Deledda. L’Aes ha quindi consapevolmente avanzato delle proposte tese a facilitare l’organizzazione della nuova edizione della Mostra del libro in Sardegna, manifestazione che gli editori sardi hanno concorso a creare, garantendo in questi quindici anni un contributo basilare per la sua buona riuscita, innovandola e arricchendola di contenuti fondanti nelle attività di progettazione, produzione culturale e organizzazione in se stessa. Tutti i soggetti che hanno finora partecipato agli incontri hanno pubblicamente e di fatto avallato il nuovo format e il calendario di massima della manifestazione. Questo ha fatto sì che l’assessore Claudia Firino potesse portare in Giunta la delibera di attuazione del nuovo progetto, testo che dovrebbe contenere gli esiti delle diverse interlocuzioni, con il richiamo alla supervisione regionale, alla struttura organizzativa e alla ripartizione delle pur modeste risorse. Atto urgentissimo, se si considera che l’anteprima – o prologo – della Mostra del libro era stata calendarizzata entro l’anno a Macomer, per il 18 e 19 dicembre, con l’assenso di tutti. Eppure, nonostante tale urgenza, e malgrado i richiami più volte espressi sia da parte del Comune di Macomer che dalle altre amministrazioni, la Giunta regionale non ha ravvisato la necessità di esaminare e approvare il nuovo corso della manifestazione, congelando ogni decisione in merito. In questo modo – spiega il direttivo dell’Aes – si è stabilito di disattendere, per ragioni imperscrutabili, le decisioni assunte in un’ottica di democrazia partecipativa e trasparenza, dai territori e dalle professionalità presenti nel progetto. Non sono bastati perlomeno quattro ordini del giorno delle scorse sedute a sbloccare questa imbarazzante situazione, sulla quale il Governo regionale ha evidentemente ritenuto di non dover fornire alcuna spiegazione, a conclusione e in aggiunta a ciniche scelte di bilancio che hanno prodotto l’azzeramento di tutte le risorse disponibili a favore dell’editoria libraria; tema evidentemente quanto mai lontano dalle sensibilità della prevalenza dei componenti la Giunta regionale.

Ed ecco quindi la decisione. «L’Aes, preso atto dei ritardi della Regione nel deliberare a favore della Mostra itinerante del Libro sardo, ha pertanto deciso di assumere l’iniziativa e di realizzare in proprio l’anteprima della manifestazione, che consiste in due giornate: la prima dedicata a rievocare le figure di Grazia Deledda e Sergio Atzeni; la seconda a una tavola rotonda dibattito sulle politiche culturali della Regione, con la partecipazione di rappresentanti della filiera culturale e della comunicazione, con particolare attenzione alle criticità che vivono le infrastrutture culturali e di servizio. L’evento, che si terrà nei giorni 18 e 19 dicembre a Cagliari (molto probabilmente negli spazi della nuova Biblioteca Provinciale del Parco di Monte Claro, che potrebbe compartecipare all’iniziativa), prevede anche una esposizione di novità editoriali prodotte dagli editori sardi e la proiezione di due filmati riguardanti le figure dei due scrittori».

Non è finita. «L’Aes non accetterà l’esito di scelte politiche che maturino lontano dai tavoli tecnici e dai diversi e seppur animati confronti svoltisi in questi mesi perché, così facendo, accetterebbe il peso di una politica regionale avulsa dal territorio, dai bisogni delle comunità, degli editori librari e delle infrastrutture culturali che questi luoghi animano, instancabilmente e democraticamente, con il proprio operato, esercitando il ruolo di rilancio dell’autenticità del locale. E le pubbliche istituzioni, non potranno non tenerne conto. L’Aes chiede, infine, che le risorse destinate alla realizzazione dell’evento nel 2015 non vadano perse ma semmai salvaguardate e impiegate per incrementare i fondi che saranno stanziati per il 2016, accrescendo il budget, altrimenti risicato, della prossima edizione».

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