Ritornano le passeggiate nella città antica

A Sassari viaggio emozionale in compagnia di Enrico Costa, con la guida di Sante Maurizi e Daniela Cossiga

 

 

PasseggiateEnricoCostalocandinaSassari. Il Circolo culturale Aristeo ripropone le “Passeggiate di Enrico Costa”: dal 24 giugno, percorsi emozionali e itinerari animati nel centro storico di Sassari, alla scoperta di luoghi e personaggi che hanno caratterizzato una parte importante di storia recente.

Passeggiando per le antiche strade del centro storico scopri una città che non ti aspetti, luoghi e personaggi che hanno caratterizzato tanta parte del passato recente di una Sassari ormai scomparsa, ma sempre viva nell’immaginario collettivo dei suoi abitanti. Dopo il grande successo riscosso nelle passate edizioni, tornano a Sassari, da venerdì 24 giugno, per concludersi dopo l’estate, Le “passeggiate di Enrico Costa”, una manifestazione artistica di lunga tradizione, durata cinque fortunate edizioni, dal 2004 al 2009, anno in cui la città celebrò il centenario della morte dello storico sassarese.

Il Circolo Aristeo, che le ideò e le promosse, in collaborazione con gli attori Sante Maurizi, Daniela Cossiga e la compagnia teatrale La Botte e il Cilindro, inaugura un nuovo inizio, con il patrocinio del Comune di Sassari, per la piena valorizzazione della dimensione “urbana” del centro storico e in correlazione diretta con indagini impostate, oltre un decennio fa, da Aristeo, attraverso il progetto Enrico Costa racconta…

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di concorrere alla creazione di una rete di percorsi storici di tipo “emozionale” per le strade e nei luoghi del centro storico, che siano funzionali all’offerta turistico-culturale della città. Ma l’intento degli autori è anche quello di promuovere un prodotto ad alta valenza educativa attraverso l’allestimento periodico di manifestazioni artistiche basate sull’animazione teatrale e culturale e sullo storytelling, puntando sull’integrazione e lo scambio di competenze diverse, coinvolgendo la scuola, l’università, il volontariato e le istituzioni.

I viaggi emozionali si distinguono per la presenza di animazioni teatrali (eventi, scene o letture) e musicali, realizzate in luoghi di ispirazione o ambientazione storico-letteraria, avendo come guida la figura di un personaggio emblematico nel panorama letterario, storico e artistico. La riscoperta delle atmosfere e dei motivi ispiratori, uniti alla sensibilità artistica degli attori, assicurano infatti il completo coinvolgimento dei partecipanti.

Nel caso di Sassari il genius loci è lo storico sassarese Enrico Costa (1841-1909), per riscoprire, con estremo gradimento del pubblico coinvolto, la magia di luoghi e ambientazioni, ormai dimenticate, date da suoni, sapori e squarci di vita tardo ottocentesca.

Il programma di venerdì 24 giugno si snoderà lungo un percorso animato, alla riscoperta dei luoghi e degli affascinanti aspetti storico-narrativi di Piazza Tola, e avrà come luogo di partenza via Lamarmora, all’angolo con via del Carmine.

Piazza Tola, o Carra manna, è, infatti, l’incarnazione della storia repubblicana e popolare di Sassari. Il vocabolo medievale, che le diede il nome fino all’Ottocento inoltrato, era forse, già dall’epoca degli Statuti, la misura di pietra (Carra) garantita dal Comune per i cereali e i legumi. Originaria sede degli Autos de fé del Tribunale dell’Inquisizione, luogo dove si affacciava l’abitazione del Duca dell’Asinara e di altre nobili famiglie, uno spazio che, nel tempo, ha rivelato anche straordinarie vocazioni teatrali. All’epoca del Costa, si conservavano abitazioni nobiliari, botteghe e attività commerciali, ed era appena stato dismesso il mercato popolare all’aperto.

Piazza Tola riceve infine immenso lustro dalle figure cui è intitolata: il martire Efisio e il fratello Pasquale, studioso, magistrato e uomo politico.

Questa riedizione che accompagnerà i visitatori in un emozionante viaggio nel tempo, è dedicata anche a loro, perché, come si augurava il Costa, possiamo con mente serena riguardare verso il nostro passato apprezzandone più distintamente la storia, filtrandola dalla cronaca e dalle pur interessanti amenità.

“Solo in questo modo – conclude Simonetta Castia, presidente del Circolo culturale Aristeo – si riesce a contagiare il senso di un posto attraverso il posto stesso e il contatto con le generazioni che ci hanno preceduto: insomma, i luoghi come paesaggi della memoria e di una socialità mai perduta”.

Forse le citazioni letterarie non ci consentono di avvicinarci in modo storicamente compiuto ai trascorsi del nostro passato, né sono sufficienti poche righe a rivelare il profilo storico di un’epoca, ma è sicuro che esse, insieme ad altre, emanano lo spirito del tempo, emozioni che sgorgano naturalmente dal testo, catturando la nostra sognante immaginazione. Parole, versi, suoni, visioni legate a un passo letterario piuttosto che a un antico documento o ad un brano di cronaca, ci aiutano ad assaporare il gusto particolare e magico di luoghi del passato, perché le parole viaggiano insieme ai sensi.

Luoghi e paesaggi che verranno rievocati nel corso del 2016 con altre importanti iniziative, come Genius Loci, un grande gioco urbano già programmato per questa primavera e slittato a dicembre di quest’anno, in concomitanza delle festività natalizie.

Il prossimo 24 giugno, dunque, sono previste due rappresentazioni gratuite e aperte a tutti (ore 18-18.45, 19-19.45). Per informazioni: 079 2856122 (ore 16-20), 328 7694678.

Articoli Correlati

Check Also
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio