Matteo Renzi a Sassari per il Patto per la Sardegna
Sottoscritto con il presidente della Regione l’importante accordo. Una pioggia di quasi tre miliardi di euro per l’isola. Dai trasporti alla cultura, dall’industria alla chimica verde. #canale12

Sassari. Quasi tre miliardi di euro. È il Patto per la Sardegna, sottoscritto venerdì pomeriggio a Sassari dal presidente del Consiglio Matteo Renzi. Nell’aula magna dell’Università di Sassari il capo del Governo è stato accolto dal rettore Massimo Carpinelli, alla presenza delle massime autorità della Regione e della città. Renzi, come ha ricordato il sindaco Nicola Sanna – è il secondo premier che viene in visita a Sassari (il primo fu Alcide De Gasperi nell’immediato secondo dopoguerra).
«Oggi rendiamo omaggio a Sassari, rendiamo omaggio alla sua storia», ha esordito Renzi, che ha riconosciuto che tutto è nato dal Dossier Insularità presentato il 28 maggio del 2015 dalla Regione Sardegna. «Abbiamo preso le proposte sarde e le abbiamo adattate alle altre 15 realtà del sud. Con l’Isola abbiamo ancora qualche partita aperta. Ricordo La Maddalena: mancano ancora 20 milioni per risarcire la ferita del mancato G7. Poi la Chimica verde. L’Eni è una grande azienda che ha superato lo stress test. Si tratta della stessa azienda che campava dai barili di petrolio. Siamo invece indietro sulle bonifiche».
Renzi ha poi parlato di continuità territoriale e tasse aeroportuali, Meridiana e trasporti. Ma anche di banda larga. E poi di servitù militari. «C’è bisogno che la parte militare faccia il proprio sforzo per lavorare insieme».
«Dobbiamo essere capaci di riconoscerci come portatori sani di entusiasmo. Da due anni e mezzo provo a dare questo messaggio – ha detto ancora Renzi –. L’entusiasmo sembra quasi fuori moda, quasi tabù. Essere capaci di portare entusiasmo è una scommessa della politica».
Il sindaco Nicola Sanna. Prima del presidente del Consiglio erano intervenuti il sindaco di Sassari Nicola Sanna e il presidente della Regione Francesco Pigliaru. «Definire storica la giornata odierna non è per niente banale, non solo e soprattutto per l’accordo tra Stato e Regione che oggi è stato sottoscritto ma anche per la scelta di sottoscrivere questo importante atto nella nostra città – ha detto Nicola Sanna, che ha messo in evidenza come «questa visita possa e debba essere ricordata per due parole chiave che la contraddistinguono. sfida e lampo», intesa quest’ultima come «rapidità, velocità a far bene e in fretta le cose che servono alla Sardegna».
Il Patto per la Sardegna. È stato invece il presidente della Regione Francesco Pigliaru a illustrare quali sono i finanziamenti previsti dall’accordo con lo Stato centrale. Sono poco meno di 1,4 miliardi di fondi straordinari, destinati a continuità territoriale aerea, mobilità interna e metano. In particolare, ci sono 120 milioni per la continuità aerea, 625 milioni per la mobilità interna (Rfi e Anas) tra cui gli interventi su 131 e Sassari-Olbia, 400 milioni per la dorsale metano. A questi si aggiungono 1509 milioni di euro di nuove risorse del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione ancora per mobilità, infrastrutture sanitarie, scuola e università, ambiente, bonifiche e dissesto idrogeologico, turismo e cultura, ammortizzatori sociali e governance.
«Abbiamo fatto un bel percorso insieme. E ne faremo altro per risolvere I problemi della gente. Sentiamoci per un momento almeno orgogliosi per vedere la crescita della fiducia nel prossimo futuro», ha detto Pigliaru. (lufo)




