Torres: deludono gli uomini, femminile a gonfie vele
Stati d’animo differenti nei due spogliatoi rossoblu dopo le gare dello scorso week end

Non c’è niente da fare, la stagione della Torres maschile sembra proprio essere di quelle stregate. Prima le vicende legate agli avvicendamenti per diverse ragioni alla guida tecnica con, in ordine cronologico Cosco, Costantino, ancora Cosco e infine Bucchi; poi la mezza rivoluzione della rosa attuata nel mercato di riparazione. Tutti fatti che, evidentemente hanno fatalmente complicato e rallentato il processo di crescita di una squadra che non riesce a trovare quella continuità di risultati che darebbe la definitiva svolta ad una stagione fin qui contrassegnata da alti e bassi, illusioni e disillusioni. Una serie di buone prestazioni avevano proiettato la formazione rossoblu a ridosso della zona play off, poi il calo e il pensiero che ora va rivolto esclusivamente al raggiungimento della salvezza. Il pareggio interno di sabato scorso contro il Giana Erminio, squadra non certo superiore a quella sassarese, inutile nasconderlo, va considerato un passo falso. Non c’è da disperare, la classifica non è comunque particolarmente preoccupante, ma onde evitare di farsi risucchiare nelle sabbie mobili, certe opportunità dovranno da ora in poi essere sfruttate meglio.

Decisamente diversa l’atmosfera nella sezione femminile, dal momento che le ragazze allenate da Mario Pompili (anche se con i “se” non si va da nessuna parte, visto il cambio di marcia che la squadra ha avuto con il suo avvento in panchina al posto del dimissionario Silvetti, viene spontaneo chiedersi dove sarebbe potuta essere la Torres se fosse stato al timone della squadra da inizio stagione) stanno continuando nella loro marcia spedita alla caccia del terzo posto in classifica. La larga vittoria (7-0) centrata sabato scorso contro la malcapitata Orobica, ha consentito a Tona e compagne di mantenere il passo delle migliori, in attesa degli scontri diretti che a questo punto risulteranno importantissimi, se non decisivi nel raggiungimento del terzo posto che a questo punto può essere considerato un obiettivo alla portata. Un risultato che, se centrato equivarrebbe senza ombra di dubbio alla vittoria di uno Scudetto, perchè se è vero che la Torres femminile è la squadra più titolata d’Italia e negli ultimi anni ha vinto tutto, i tifosi meno attenti non devono fermarsi al nome della squadra, non si deve dimenticare che, rispetto al recente passato è cambiata totalmente la Società (presidente e dirigenti) ed è cambiato l’organico (non ci sono più elementi di primo piano come Panico, Fuselli, Criscione, Thalmann, Maendly, Stracchi, Iannella) ricostruito sui pilastri Tona, Motta e Domenichetti a fare da chioccia ad un manipolo di giovani di sicuro avvenire. (Aldo Gallizzi)








