L’encausto e le tavole dipinte di Tonina Posadinu 

Al Centro d’arte Ulisse di Sassari una mostra dell’artista con una trentina di opere a soggetto sacro

Sassari. Ancora un paio di giorni di apertura (ingresso libero) per la mostra “L’anima o la ricerca della luce nell’arte dell’encausto” con le tavole dipinte di Tonina Posadinu, al Centro d’Arte Ulisse in corso Pascoli a Sassari.

Una trentina di pezzi, realizzati ricorrendo alla tecnica dell’incausto, ovvero pitture su supporti lignei riciclati, lasciati allo stato nel quale sono stati recuperati. I pigmenti naturali sono soffusi nella cera e disciolti col fuoco. “Frammenti pittorici”, come spiega Giorgio Auneddu Mossa, presidente dell’Accademia di Belle Arti “Sironi” di Sassari, nel testo di presentazione della mostra. Volti delicati di soggetti di carattere sacro, angeli, Madonna e soprattutto Gesù, dipinti con leggerezza e dolcezza del disegno, con evidenti rimandi ai pittori della luce come il Beato Angelico e alle tavolozze preraffaellite. Epoche allora distanti, ma accostabili nei temi.

«Alla mia prima mostra nel 1988 a Milano dipingevo con una tecnica classica. Venne il professor Franco Salvotti, artista che lavorava a Parigi. Fu lui poco tempo dopo che mi indicò la tecnica dell’incausto – racconta Tonina Posadinu –. E mi spiegò anche che se si dipinge con l’animo puro il risultato non può che essere questo». Salvotti era stato in Egitto, dove si trovano i celebri “ritratti del Fayyum”, realizzati nel periodo romano proprio con la tecnica dell’incausto.

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