Al vecchio Mercato Civico di Sassari ritorna Mandala Son’Ora
Domenica sera e martedì 6 gennaio spettacolo del theatre en vol basato sulla musica, il ritmo, la condivisione, l’ascolto
Sassari. Torna a grande richiesta Mandala Son’Ora, il nuovo spettacolo del theatre en vol basato sulla musica, il ritmo, la condivisione, l’ascolto. In scena al Mercato Civico Storico di Sassari domenica 4 e martedì 6 gennaio 2015.
In Mandala Son’ora un’attrice-musicista ci insegna e ci guida a suonare oggetti di uso comune, trasformati con arte in strumenti musicali. Il pubblico è invitato a disporsi intorno a uno spazio circolare definito da un colorato tappeto con disegni ancestrali, e creare così, con la sua presenza e l’intreccio dei ritmi personali, un “mandala” grafico e sonoro. Mandala è una parola che in sanscrito sia “cerchio” che “centro” e rappresenta la potenzialità da cui nasce il Tutto. Sono celebri i “mandala” che i monaci buddisti creano con faticosi lavori di giorni e giorni e che appena terminati vengono cancellati, per simboleggiare il passaggio fugace di ogni esperienza. Nel “mandala” del theatre en vol questa esperienza è il ritrovare per un attimo lo spirito di una comunità, isolandosi dal mondo circostante e dalle sue preoccupazioni. Uno spettacolo-laboratorio, rivolto anche ai più piccoli, che vengono guidati a scoprire la magia del suono e a guadagnare fiducia in se stessi e nel gruppo.
Lo spettacolo si svolgerà domenica 4 gennaio dalle ore 19 e in replica martedì 6 gennaio alle 11 e alle 16 presso l’Expo Sassari, ovvero negli spazi del vecchio Mercato Civico, luogo che durante queste feste si è trasformato in un nuovo laboratorio urbano. Qui cittadini volenterosi, comitati di quartiere, associazioni e imprenditori discutono e si confrontano per cercare di reinventare, a partire dal centro storico, tutta la città.
Mandala Son’ora
una produzione: theatre en vol società cooperativa, 2014.
regia: Maria Paola Cordella
interpreti: Luz Pierotto
elementi scenici: Claudia Spina e Puccio Savioli
consulenza musicale: Marja Burchardt.







