La Sardegna non è la pattumiera d’Italia
Sull’inceneritore di Tossilo il segretario del PSd’Az Giovanni Columbu dice: «Non siamo la pattumiera d’Italia. Basta con le avventure industriali intraprese con il ricatto di posti di lavoro virtuali»

Cagliari. «È ora di dire no alla Sardegna come terra per ospitare industrie che compromettono il territorio, per installare basi militari, per confinare malavitosi, per accogliere discariche inquinanti e sovradimensionate, e domani, forse, anche scorie radioattive. Non siamo la pattumiera d’Italia. È inaccettabile e dunque è ora di dire basta con le avventure industriali intraprese con il ricatto di posti di lavoro virtuali». Lo ha dichiarato il segretario nazionale del Psd’Az Giovanni Columbu, in riferimento alla discussione in Consiglio regionale sulla mozione 126, per conoscere gli intendimenti della Giunta regionale sull’attività di gestione dei rifiuti presso il sito di Tossilo e sul potenziamento delle linee di incenerimento. «È evidente che le parti in causa sono portatrici di interessi in contrasto con la Sardegna. Le nostre Istituzioni – prosegue Columbu – non possono rispondere al problema occupativo proponendo soluzioni che compromettono la nostra salute e il nostro patrimonio ambientale».






