La prossima Faradda si concluderà (come sempre) a Santa Maria

L’annuncio giovedì in Consiglio comunale. Il voto all’Assunta sarà sciolto in piazza. L’intervista al sindaco Nanni Campus

Sassari. «Diamo subito una certezza. La Faradda si farà, con l’accordo di tutti. Sto parlando dell’Intergremio, dell’Amministrazione comunale, del padre guardiano di Santa Maria. Ci siamo già visti e abbiamo concordato che nulla cambierà nel rito dello scioglimento del voto se non che questo avverrà nella piazza piuttosto che all’interno della chiesa». L’assessora comunale ai Lavori Pubblici Rosanna Arru ha così assicurato tutti giovedì pomeriggio a Palazzo Ducale, nella seduta del Consiglio comunale che vedeva tra i punti all’ordine del giorno l’interpellanza presentata dal consigliere del gruppo misto di minoranza Mariolino Andria (PSd’Az), insieme al collega Francesco Ginesu (Forza Italia). Come ha ripetuto ieri Andria, i lavori avviati a fine dicembre di messa in sicurezza dell’interno della chiesa di Santa Maria di Betlem e della facciata procedono a rilento e «mettono a rischio l’ingresso dei ceri al termine della tradizionale discesa e l’atto di devozione alla Madonna dell’Assunta».

«Il voto sarà sciolto e verrà fatto in piazza. La certezza è che si farà. Diverso è il discorso relativo ai lavori, che in realtà non hanno avuto grossi problemi di ritardo, a parte alcuni aspetti legati alla Soprintendenza – ha ripreso l’assessora Arru –. Le criticità sono altre. Gli ultimi interventi sono dei primi del 1900, poi qualcosa si è fatto negli esterni. Con le indagini fatte sulla struttura, punto per punto, si è accertato che ci sono delle fessurazioni importanti». La cantoria e il campanile in particolare preoccupano parecchio e sicuramente sarà necessario procedere con il recupero di ulteriori finanziamente per una messa in sicurezza integrale. «In questo momento i lavori procedono. Sappiamo fin quando possiamo arrivare con le risorse disponibili in questo momento. Un anno con i fondi attuali ci vorrà sicuramente. E poi vedremo quanto servirà per la fase più critica. Perché rimane da affrontare tutto l’aspetto delle fondamenta e del basamento. Però, ripeto, se la domanda riguardava lo svolgimento della Faradda assicuro che si farà. Sarà una versione un po’ diversa, all’aperto, ma ci sarà».

«I sassaresi vorrebbero che la Faradda si svolgesse come è sempre stata fatta – ha replicato Mariolino Andria –. Mancano 75 giorni e sistemare una struttura per potere entrare in sicurezza si potrebbe fare. Lasciare i ceri fuori qualche problema lo provoca. Spendere qualcosa in più e permettere che i candelieri possano entrare sarebbe una soluzione».

«I lavori sono fondamentali perché la chiesa va messa in sicurezza nella sua esistenza. E sono molto importanti e molto pesanti. Vogliamo che quei lavori si possano completare e che la chiesa rimanga stabile per secoli – spiega il sindaco Nanni Campus –. Quest’anno si farà una rinuncia, ma la facciamo per il bene di Santa Maria. Il voto sarà sciolto in piazza, nel momento dell’inchino alla Madonna. Lo abbiamo deciso insieme ai gremi».

I candelieri arriveranno in piazza Santa Maria. Qui avverrà la fase finale della Faradda con lo scioglimento del voto all’Assunta. Ciò che si svolge subito dopo è di competenza dell’autorità religiosa, in particolare dei frati minori conventuali. Ancora non c’è una comunicazione ufficiale, ma la soluzione dovrebbe essere questa: i ceri saranno subito dopo portati all’interno della chiesa, dove una settimana dopo si terrà l’Ottava, quando saranno “spogliati” e riportati dai gremi nelle cappelle che attualmente li accolgono in altre chiese in città (quelli che normalmente stanno a Santa Maria sono stati trasferiti provvisoriamente ai Servi di Maria e a San Nicola). Infine, la messa della mattina del 15 agosto: con tutta probabilità sarà celebrata al Duomo.

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