La Dinamo si prepara per la Virtus

Domenica sera i biancoblù saranno di scena a Bologna. Bucchi: « Loro forti, ma noi vogliamo giocarcela »

Ripartire dalla reazione avuta nel secondo tempo del match di Stettino. E’ questo il mantra in casa Dinamo a due giorni dal “quasi” proibitivo impegno sul parquet della Virtus Bologna. « Dobbiamo portarci dietro ciò che di buono abbiamo fatto nel secondo tempo in Polonia, senza dimenticarci le cose meno buone fatte nei primi due quarti » . Ha esordito così l’allenatore Piero Bucchi, nella consueta conferenza stampa pre gara del venerdì mattina: « Abbiamo parlato coi ragazzi e convenuto che, dobbiamo migliorare soprattutto come approccio, determinazione e prontezza. Ora c’è Bologna e dobbiamo affrontarla nella giusta maniera. Loro arrivano da due impegnative gare di Eurolega, ma hanno un roster talmente profondo che non ne risentiranno. Noi stiamo cercando di fare passi in avanti nel processo di crescita, ma da adesso in avanti dobbiamo ottimizzare i tempi e farci trovare pronti perchè nessuno ci aspetta. La squadra mentalmente è sana, non ci sono cose negative e in Polonia, nel secondo tempo si è visto, abbiamo limitato la sconfitta a 8 punti con un’ottima reazione caratteriale. Archiviamo la gara con cose che vanno salvate e da li ripartiamo. Pronostico chiuso a Bologna? Niente è impossibile, voglio vedere il giusto atteggiamento se poi loro saranno più bravi gli faremo i complimenti. Sono capaci di ondate travolgenti, dovremo essere pronti a limitarli. Raspino? sarà ancora out, ma spero di recuperarlo per la prossima settimana ».

Ecco invece le dichiarazioni di Alessandro Cappelletti, intervenuto anche lui in conferenza: « A questa squadra manca lo storico della pre season. Abbiamo aggiunto tanti elementi nuovi e sarebbe stato fondamentale lavorare tutti insieme, cosa che non abbiamo potuto fare a causa degli infortuni. Ora stiamo cercando di accorciare i tempi, di lavorare duramente seguendo le indicazioni del coach e piano, piano si vedranno i primi risultati. E’ chiaro che in campo non ci conosciamo ancora bene, dobbiamo lavorare, è la chiave per cercare di fare bene. In questa squadra ci sono tanti giocatori che quando il ritmo si alza si esprimono al meglio, perciò stiamo lavorando molto sul sistema difensivo, perchè partendo da una buona difesa che recupera palla possiamo sfruttare le nostre caratteristiche in campo aperto e in velocità. Il sistema difensivo del coach è abbastanza complesso per i nuovi e necessità dei tempi di apprendimento ».

Aldo Gallizzi

La video intervista ad Alessandro Cappelletti, curata da Ico Ribichesu

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