La Dinamo non vuole fermarsi
Con i play off ancora teoricamente possibili, i sassaresi sono chiamati a chiudere al meglio la stagione. In ballo ci sono anche contratti e conferme per il prossimo anno e domenica a Sassari arriva Tortona
Con la salvezza in cassaforte dopo la striscia aperta di 4 vittorie consecutive, in casa Dinamo Banco di Sardegna c’è voglia di stupire. I play off sono difficili ma teoricamente ancora raggiungibili e poi ci sono giocatori (ma anche il coach) che in questo finale di stagione hanno la possibilità di guadagnarsi o meno la conferma anche per la prossima stagione. La parola appagamento quindi, non dovrebbe essere contemplata, anche se, come ha dichiarato coach Bulleri, il rischio c’è.
Il tecnico della Dinamo Banco di Sardegna e il pivot Nate Renfro sono intervenuti questa mattina in conferenza stampa per presentare i temi della prossima sfida contro la Bertram Derthona, in programma domenica 13 aprile 17.30 al PalaSerradimigni.
“Affrontiamo una partita complicata sotto diversi punti di vista – ha detto l’allenatore toscano -. Tortona ha un roster competitivo anche a livello europeo, e la loro corsa nei playoff di BCL ne è una conferma: sono una squadra profonda, assortita, con talento diffuso sia tra gli esterni che tra i lunghi. Questo ci impone di prepararci a più scenari tattici, a cui dovremo farci trovare pronti. Abbiamo mostrato progressi importanti nella copertura a rimbalzo, ma sarà fondamentale mantenere alta l’attenzione. Tortona è una squadra che sa leggere bene le situazioni e sfruttare il proprio talento. Sarà un bel banco di prova per capire a che punto siamo. Le nostre prospettive? non sto guardando la classifica, penso solo a vincere la prossima partita. Posso dire che guido una squadra che non molla mai e questo mi rende orgoglioso. Cavalcare l’onda è facile, ma quando le cose non girano, invertire la rotta richiede qualcosa in più. I miei ragazzi l’hanno fatto ed è per questo che sono felice di allenarli. Il rischio di un rilassamento esiste ed è mia responsabilità fare in modo che non succeda. Le motivazioni sono il cuore di questo sport, e fanno la differenza. Il mio futuro? restare qui sarebbe un privilegio, un premio per il lavoro fatto in una stagione complicata che siamo riusciti a raddrizzare. Non mi prendo meriti, i protagonisti sono i giocatori, noi allenatori non prendiamo rimbalzi né segniamo canestri. Non posso sapere cosa accadrà, ma mi auguro che ci siano le condizioni per proseguire questo percorso”.
“Rientrare dopo tre mesi è stato emozionante – ha invece sottolineato Nate Renfro. Ho trovato un’atmosfera positiva, tanto nella squadra quanto nel rapporto con il pubblico e con la città. Siamo riusciti a vincere quattro partite giocando bene e ora vogliamo trasformare queste buone sensazioni in prestazioni concrete. Io ho ripreso ad allenarmi la scorsa settimana e mi sento bene. Devo ancora recuperare la condizione ottimale. Il mio modo di stare in campo e di trasmettere energia è un fattore, voglio essere d’aiuto per i miei compagni. Giocare accanto a un ‘4’ fisico che va forte a rimbalzo mi aiuta molto, soprattutto perché in alcune situazioni sono undersize rispetto ad altri lunghi. Aggiungiamo fisicità e atletismo in area, e questo mi permette di essere più aggressivo anche in difesa. Abbiamo cinque partite per affinare questi aspetti e vogliamo sfruttarle al meglio”.
La partita Dinamo – Bertram Derthona si giocherà domenica al PalaSerradimigni con palla a due alle 17.30.
Aldo Gallizzi







