La Dinamo nella tana della Virtus

Impegno al alto coefficiente di difficoltà per i biancoblù nel posticipo di domenica sera alle 20 sul parquet della vicecapolista. Markovic: “Un test importante che arriva nel momento giusto”

A Bologna con la mente leggera e senza niente da perdere. E’ un po’ questo lo spirito con cui la Dinamo Banco di Sardegna si appresta ad affrontare la difficilissima trasferta alla Segafredo Arena, al cospetto di una delle corazzate del campionato. La vittoria con Pistoia ha fornito l’ossigeno vitale per muovere una classifica molto magra e portare quel pizzico di serenità e autostima che mancavano. Anche per queste ragioni, un’eventuale battuta d’arresto nel capoluogo emiliano non sarebbe un dramma. Questo non significa che Bendzius e compagni partiranno per una vacanza, tutt’altro. La voglia di sorprendere e di giocare uno scherzetto alla corazzata guidata da Luca Banchi c’è.

Bologna arriva all’appuntamento dopo una intensa e dispendiosa settimana a causa del doppio impegno di Eurolega e proprio la stanchezza sia fisica che mentale potrebbe in qualche maniera incidere, anche se il roster molto ampio dovrebbe dare sufficienti garanzie al tecnico felsineo. Una delle chiavi potrebbe essere proprio questa e la “speranza” di trovarsi di fronte un’avversaria un pochino scarica, in casa Dinamo è innegabilmente auspicabile. A prescindere da questo però, i sassaresi per solo pensare di compiere il blitz e fare l’impresa, dovranno giocare al 100% per 40 minuti, perciò la prima cosa da fare è pensare a se stessi, senza guardare in casa d’altri.

Nenad Markovic: “E’ stata una settimana normale, abbiamo usufruito di un po’ di riposo dopo domenica scorsa, avevamo qualche problemino fisico, ma domenica a Bologna tranne Udom saranno tutti disponibili. Ci aspetta una sfida contro una squadra di Eurolega, che rappresenta un test per valutare il nostro livello di crescita su entrambi i lati del campo. Questo tipo di partite servono per capire se il team è pronto a fare uno step in avanti, per noi arriva nel momento giusto, sappiamo che se vogliamo fare qualcosa nel campionato dobbiamo cercare di competere con questo genere di avversarie, partite come questa ti possono dare tanta fiducia, loro arrivano dal doppio impegno di Eurolega e per noi può essere una chance. Stiamo cercando di capire come trovare il nostro equilibrio, ho un’idea su quali possano essere le problematiche è sintomatico il fatto che non riusciamo ad avere costanza per 40 minuti, dobbiamo tenere alta la concentrazione, fare la cosa giusta e leggere le situazioni, l’obiettivo sono la continuità e la costanza che ci aiuteranno a trovare l’equilibrio. Poca pressione per noi a Bologna? non mi piace parlare di pressione, non la concepisco, dobbiamo giocare per 40 minuti con la stessa concentrazione, preparare tutte le partite allo stesso modo, bisogna sempre lasciare da parte i pensieri, quando smetteremo di pensare avremo fatto uno step. Il nostro obiettivo? trovare la chimica di squadra, sono convinto che ci siano le qualità per poter raggiungere i play off”.

Giovanni Veronesi: “Dopo l’infortunio in pre season non ho avuto un bel momento mentale, per me era una bella sfida arrivare e lavorare subito con la squadra e non averlo potuto fare mi ha pesato. Poi piano, piano sono riuscito a trovare la forma e sono arrivati i risultati grazie al coach e allo staff. Ora sto partendo in quintetto, prendo quello che viene e cerco di dare il mio contributo. In campionato rispetto all’Eurocup si creano situazioni diverse, sono sicuro che i canestri arriveranno anche in campionato, l’importante è lavorare. Bologna? è un onore affrontare squadre simili, la pressione non la sento, voglio fare bene per dimostrare a me stesso di poter competere a questi livelli e per far capire agli avversari che stiamo crescendo come squadra e possiamo dire la nostra. a Bologna dovremo avere l’atteggiamento giusto partendo dalla difesa, questo potrebbe creare i presupposti per fare qualcosa di importante. Il mio percorso? è stato molto lungo, ho 26 anni, ho fatto tutte le categorie e ne vado fiero, ho fatto la gavetta. Cosa mi manca per essere al 100%? tanto, perchè voglio essere un giocatore di categoria se non di più, voglio crescere per me stesso e per diventare un giocatore sempre più importante per la squadra”.

Aldo Gallizzi

La video intervista a Giovanni Veronesi, curata da Ico Ribichesu

 

 

 

 

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