Dinamo ufficialmente in crisi

La quarta sconfitta consecutiva ha confermato la preoccupante involuzione della squadra sassarese. Vanuzzo: «Ci manca l’intensità in allenamento»

 

 

DinamoVarese3.jpgOrmai è ufficiale, la Dinamo si è smarrita. La sconfitta casalinga per 71 – 79 contro Varese ha confermato il trend dell’ultimo mese, allungando a quattro la striscia negativa. Dopo un inizio di partita che lasciava presagire ben altro (break biancoblu) i sassaresi hanno perso aggressività difensiva e lucidità in attacco. Le rotazioni di coach Sacchetti non hanno dato i frutti sperati, gli equilibri, peraltro già molto labili col quintetto base, sono andati via, via, perdendosi, consentendo agli ospiti di trovare alcune soluzioni facili e di prendere coraggio. La squadra è andata avanti a fiammate, recuperando e superando nel corso del terzo quarto ma riperdendo ben presto il filo senza più ritrovarlo. Facce tristi e depresse, qualche segnale di nervosismo (battibecco tra Sosa e coach Sacchetti), danno da pensare, ma confermano che la tensione si è insinuata nel gruppo e si avverte più di uno scricchiolio. Non ha dunque dato i frutti sperati, neanche la cena di qualche giorno fa offerta dal presidente Sardara a giocatori e staff, nata probabilmente con l’intento di “stringere” il gruppo e provare a dare una scossa in un momento infelice.

ManuelVanuzzo
Il capitano Manuel Vanuzzo

Le dichiarazioni di Manuel Vanuzzo, offrono comunque qualche interessante spunto di riflessione che può forse aiutare a leggere ed interpretare questo momento delicato della stagione biancoblu:  «Difficile dire cosa ci stia succedendo – ha dichiarato il capitano -, di certo, anzichè fare dei passi in avanti, ne stiamo facendo all’indietro. Quando avevamo l’impegno infrasettimanale, eravamo tutti convinti di avere bisogno di allenarci di più e giocare meno, per lavorare sugli automatismi e cercare di crescere come squadra, ora che abbiamo tutto il tempo per lavorare in palestra, sembra che paradossalmente ci manchi la partita infrasettimanale e la tensione agonistica che generava. Credo che in questa fase le nostre prestazioni in partita siano lo specchio degli allenamenti. Non stiamo riuscendo ad allenarci con la giusta intensità e competizione. C’è poco da dire, dobbiamo rimboccarci le maniche e lavorare al meglio in quest’ultimo mese che ci separa dall’inizio dei play off. Non so quanto e se le cose potranno cambiare, non è mai facile svoltare dall’oggi al domani, ma abbiamo il dovere di provarci».  (Aldo Gallizzi)

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