Inizio anno scolastico, alzabandiera della Brigata Sassari al Canopoleno
L’iniziativa è promossa nelle città del Sud Italia che ospitano reparti dell’Esercito. La Brigata in alcune scuole dell’isola
Sassari. Questa mattina la giornata al Convitto Canopoleno di Sassari ha preso il via con un evento solenne, la cerimonia dell’alzabandiera, accompagnata dalle note dell’Inno di Mameli eseguito dalla Banda della Brigata Sassari. È stato così “ufficialmente” inaugurato il nuovo anno scolastico per gli oltre mille studenti della scuola. Ad accompagnare il ritorno dei ragazzi tra i banchi c’erano familiari, docenti, il rettore dell’istituo Stefano Manca. Tutti si sono ritrovati nel cortile interno con il comandante della Brigata, il generale Giuseppe Bossa, presenti anche il comandante del 152° reggimento fanteria, il colonnello Matteo Luciani, una rappresentanza di militari del reparto e i musicisti della Banda della Brigata, diretta dal sergente maggiore capo Andrea Cardia. «È questo un evento straordinario – ha commentato il rettore Stefano Manca – che lega la nostra comunità scolastica, composta da oltre mille allievi, alla Brigata Sassari. È stata l’occasione anche per dare la possibilità ai nostri studenti di conoscere da vicino una delle realtà più importanti e prestigiose non solo nel panorama isolano ma anche nazionale. E questo ci inorgoglisce in maniera particolare».

«Con la cerimonia dell’alzabandiera, tutti insieme abbiamo rinnovato i sentimenti di fedeltà alla Costituzione e, noi soldati, anche l’orgogliosa appartenenza alla grande famiglia della Difesa, che tanto contribuisce, in Patria ed all’estero, al bene collettivo e alla tutela della sicurezza e della pace», ha detto il generale Bossa. Nel fare riferimento ai tratti distintivi della sinergia tra Scuola ed Esercito, il comandante ha evidenziato l’importanza del perseguimento di obiettivi comuni, «da una parte la garanzia di un’offerta formativa vasta e diversificata, dall’altra la promozione degli ideali di pace e di libertà, solidità indispensabili per la crescita individuale e l’integrazione sociale delle nuove generazioni», direzione nella quale si inserisce la valenza della Brigata Sassari, la cui storia non è solo un segmento di quella che fu la Prima guerra mondiale ma è un pezzo di storia della Sardegna contemporanea. «La storia di migliaia di famiglie sarde che videre partire per la guerra ragazzi per lo più analfabeti e nella condivisione dell’esigenza di un riscatto sociale e di un sentire comune e della lingua sentirono una propria specificità di popolo e la propria identità».
«L’inizio dell’anno scolastico, scandito dal suono della campanella, accompagnateo per l’occasione dalle note dell’Inno di Mameli, è sempre un momento di entusiasmo carico di attese del tutto nuove e inesplorate. Se vogliamo che i nostri ragazzi non si sentano come “foglie al vento” – ha concluso Bossa – dobbiamo iniziare a lavorare dalle loro radici, dalla loro storia familiare e regionale, da un’identità che, nonostante il senso di smarrimento dovuto al momento storico carico di incertezze, precarietà e paura, in realtà, è il primo passo per poter essere donne e uomini liberi, responsabili, consapevoli del ruolo sociale che li attende».
In Sardegna, oltre al Canopoleno di Sassari, hanno aderito all’iniziativa il Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Cagliari, l’Istituto Comprensivo Statale n° 1 Ferdinando Podda di Nuoro e l’Istituto Comprensivo Statale n° 1 Giannino Caria di Macomer.








