Il Vanni Sanna tradisce la Torres
Si interrompe la striscia positiva, la Juventus Next Gen passa 3-0 a Sassari in una gara decisa in tre minuti nel primo tempo con il rigore di Puczka e l’espulsione di Zambataro tradito da un rimbalzo fasullo e costretto a stendere un avversario lanciato a rete

Cercava il filotto per dar seguito all’exploit di Terni, invece ha trovato una sconfitta che interrompe la lunga striscia positiva di otto risultati utili e provoca l’effetto di una secchiata d’acqua ghiacciata sulla schiena. La Torres è uscita sconfitta per 3-0 al Vanni Sanna con la Juventus Next Gen, al termine di una partita condizionata da due episodi ravvicinati fra il 30′ e il 33′ della prima frazione: prima la trattenuta in area di rigore di Baldi ai danni di un avversario con il calcio di rigore trasformato impeccabilmente da Puczka, poi l’espulsione per fallo da ultimo uomo di Zambataro, tradito da un rimbalzo falso del pallone sul solito terreno infame del Vanni Sanna, dopo un passaggio da suicidio di Idda. Nonostante lo svantaggio e l’inferiorità numerica, i sassaresi non si sono arresi, ma nel finale quando è iniziata ad affiorare la stanchezza per i tanti minuti giocati con un uomo in meno, i bianconeri, tecnici e dinamici, hanno trovato il secondo e terzo gol con i neo entrati Guerra e Cerri, che hanno punito con un punteggio fin troppo pesante i generosi sassaresi. Gli ospiti hanno comunque confermato di avere in organico individualità di spessore, come ad esempio Owusu e Puczka, destinati a una carriera non certamente sui campi della terza serie nazionale. Per la Torres una brutta botta psicologica, nel momento in cui si auspicava di poter accelerare la rincorsa verso la zona salvezza, ma da resettare al più presto in vista dei prossimi impegni.
Le scelte di Greco tengono conto delle caratteristiche dell’avversario e probabilmente anche delle condizioni del campo reso pesante dalle continue piogge delle ultime ore. Perciò il tecnico di Ostia rinuncia al “leggerino” Giorico, che siede inizialmente in panchina e schiera una formazione più muscolare e di gamba. Davanti c’è l’esordio dal primo minuto dell’attaccante Luciani, supportato da Sala e Di Stefano. Gli esterni sono Zecca e Zambataro, con Brentan e Mastinu al centro della linea mediana, il primo con compiti più di corsa e copertura, il secondo incaricato di accendere e illuminare lo sviluppo della manovra. In difesa, davanti a Zaccagno ci sono i solidi Idda, Antonelli e Baldi.
L’avvio è contrassegnato da impeto e decisione sui contrasti, con la Torres che da l’impressione di aver approcciato nel migliore dei modi. Tuttavia è la Juve a sfiorare il vantaggio dopo 3 minuti con il sinistro a giro di Pagnucco sul quale Zaccagno si supera deviando in corner. La partita la fanno i bianconeri, che collezionano tre calci d’angolo in 9 minuti e sfiorano ancora il vantaggio con Deme.
Al 10′ i piemontesi gestiscono malissimo un disimpegno, ma Luciani non trova l’angolo giusto per battere Scaglia da buona posizione. Le prime battute del match sono decisamente vivaci e con il passare dei minuti anche la Torres inizia a prendere maggiore confidenza, sbagliando però la misura di un paio di passaggi che avrebbero potuto creare i presupposti per buone opportunità. La conferma della crescita rossoblù arriva al quarto d’ora esatto, con la conclusione dal limite di Zambataro che però non inquadra la porta.
A centrocampo la potenza fisica e la tecnica di Owusu non sono semplici da contenere per gli opposti rossoblù, che spesso vanno in difficoltà. L’arbitro lascia molto giocare, tollerando la fisicità e i tanti contatti, in una gara comunque corretta. Ora le parti si sono invertite ed è la Torres a gestire il possesso e i ritmi. Al 21′ ci prova Di Stefano dal limite ma il suo destro è debole e facilmente controllabile dall’estremo difensore torinese. La Juve fa un pochino fatica a ritrovare ordine, ma quando ci riesce, emerge la qualità di palleggio dei singoli che costringe spesso la Torres a correre a vuoto.
Al 27′ dal nulla, sugli sviluppi di un calcio d’angolo arriva un calcio di rigore per la Juventus. La panchina rossoblù chiede la revisione FVS ma il rigore viene confermato per una trattenuta di Baldi ai danni di Brugarello. Calcia Puczka che spiazza Zaccagno e porta in vantaggio i bianconeri.
La Torres non ci sta e reagisce in maniera veemente. Al 33′ però, complice un rimbalzo falso del pallone sul terreno pesantissimo e sconnesso, Zambataro sbaglia un controllo e va a contatto con un avversario lanciato a rete. La Juve chiede l’intervento FVS e l’esterno rossoblù viene giustamente espulso. Per la seconda gara consecutiva dunque, la Torres resta in dieci.
In tre minuti è sostanzialmente cambiata completamente una partita, che ora per Mastinu e compagni è decisamente in salita. Greco è costretto a sacrificare (per la seconda volta consecutiva) Di Stefano, inserendo Liviero.
Gli animi si scaldano, mister Greco protesta per un paio di interventi subiti dai suoi e non sanzionati col giallo e viene ammonito. In chiusura di frazione la Torres sfiora il pareggio con il colpo di testa di Baldi sul quale Scaglia però è ben piazzato. I sassaresi nonostante l’inferiorità numerica giocano con grinta e carattere alla ricerca del pareggio. La prima frazione si chiude così con gli ospiti in vantaggio.
Nella ripresa Greco getta subito nella mischia Sorrentino e Masala per Mastinu e Idda. La generosità non manca ai rossoblù, la precisione e l’ordine tuttavia sono quelli che sono. Sorrentino da vivacità alla manovra offensiva, così come Masala si fa subito notare per generosità, corsa e inserimenti. Allo scoccare dell’ora di gioco proprio Sorrentino ha una buona palla sul sinistro, ma chiude troppo la conclusione dal limite, che termina abbondantemente a lato. Sul capovolgimento di fronte Zaccagno salva in uscita il tiro a botta sicura di Owusu.
La Juve la mette sul palleggio e sul giro palla per far correre a vuoto e stancare i rossoblù. Greco si gioca anche la carta Diakitè al posto di un Luciani troppo statico e da rivedere.
Al 73′ gli ospiti recuperano palla e volano in contropiede confezionando il raddoppio sull’asse Owusu-Guerra. E’ proprio quest’ultimo, appena entrato a battere Zaccagno per il 2-0. La rete taglia le gambe ai torresini che pochi minuti (al minuto 83) dopo subiscono anche il 3-0 firmato da Cerri, abile a girare di testa alle spalle di Zaccagno un calibrato cross di Puczka, legittimando un successo alla resa dei conti meritato ma enormemente condizionato da quanto accaduto nel primo tempo.
Nei restanti minuti il risultato non cambia, vince la Juve 3-0, infliggendo una punizione troppo severa agli uomini di Greco.
Torres – Juventus Next Gen 0-3
Reti: 30′ Puczka, 73′ Guerra, 83′ Cerri
Torres: Zaccagno 6, Baldi 5,5, Antonelli 5,5, Idda 5,5 (46′ Masala 6), Zecca 5,5 (80′ Lunghi sv), Brentan 5,5, Zambataro 5, Sala 6, Luciani 5 (65′ Diakitè 5,5), Di Stefano sv (39′ Liviero 5,5), Mastinu 5,5 (46′ Sorrentino 6). A disposizione: Marano, Petriccione, Fabriani, Dumani, Bonin, Zanandrea, Giorico. Allenatore Alfonso Greco 5,5
Juventus NG: Scaglia, Gil Puche, Puczka (86′ Mulazzi), Owusu, Deme (70′ Cerri), Anghelè (70′ Guerra), Savio, Faticanti (86′ Mazur), Brugarello, Gunduz (80′ Macca), Pagnucco. A disposizione: Mangiapoco, Fuscaldo, Amaradio, Van Aarle, Martines, Lecina, Turco. Allenatore Massimo Brambilla
Arbitro: Giorgio Bozzetto (Bergamo) – Assistenti: Martinelli (Seregno), Testai (Catania), Cappai (Cagliari) – FVS: Pileri (Cagliari)
Ammoniti: 44′ Faticanti, 60′ Anghelè
Espulsi: 33′ Zambataro
Spettatori: 3461
Aldo Gallizzi








