Conflavoro e Marchio unico nazionale raggiungono la Cina

Passando per l’Expo di Milano. «La richiesta è forte anche per i prodotti sardi di qualità certificata», commenta il vicepresidente nazionale di Conflavoro Mario Ara

 

 

ExpoMarioAraSassari. Il Marchio unico nazionale e Conflavoro partono alla conquista della Cina, passando per l’Expo di Milano. Una spinta verso l’internazionalizzazione, per un evento caratterizzato dall’offerta locale per un mercato che dimostra di apprezzare la quailità dei prodotti isolani, organizzato dall’associazione China to Sardinia.

Conflavoro ha presentato il Marchio Unico nazionale, ovvero lo strumento di certificazione del Made in Italy, che garantisce la conformità d’origine e la tipicità italiana, nel padiglione cinese della grande kermesse milanese, per un mercato quello cinese, che sta crescendo sotto il profilo delle aspettative: se la quantità è, come dire scontata, la richiesta di qualità sta diventando un fattore sul quale puntare, come ha tenuto a specificare Zhu Yuhua, vice presidente del padiglione cinese all’Expo, che ha voluto la Sardegna per un proficuo scambio di interessi e conoscenze. E infatti la giornata è stata ricca di contenuti: dall’alimentazione al turismo, passando per le strategie di sviluppo del settore e dal credito alle imprese.

«Lo immaginavamo, ma non in termini così propositivi e operativi, che la Cina dimostrasse un interesse tanto consistente per il nostro territorio – è intervenuto il vicepresidente nazionale di Conflavoro, Mario Ara – propensione che non potrà non dare risultati a breve termine per le nostre aziende. Non solo, la richiesta è forte anche per i prodotti italiani, e perciò sardi, di qualità, ma di una qualità certificata, come quella che il Marchio unico nazionale può fornire. Un valore aggiunto alle nostre produzioni che i cinesi hanno dimostrato di poter apprezzare e che sono convinto farà la differenza. Una certificazione che garantisce la provenienza e i disciplinari di produzione. In questi termini i nostri prodotti e le nostra aziende saranno in grado di fare la differenza».

La Cina è più vicina, adesso. E l’eccellenza delle produzioni, certificata dal Marchio unico nazionale – la certificazione di conformità d’origine e tipicità italiana – sarà il trait d’union come ha dimostrato il focus milanese, cui hanno preso parte, tra gli altri, il presidente dell’associazione China To Sardinia, Enrico Garau, Giuseppe Pirisi del Banco di Sardegna, Giorgio Romeo, presidente di Copsa, l’associazione dei piccoli azionisti di Bper.

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