Il Premio della Nostalgia nel ricordo di Raimondo Rizzu

Assegnati i Candelieri d’Oro, d’Argento e di Bronzo. Un candeliere speciale a Luigi Berlinguer e uno straordinario alla Dinamo. Una targa alla memoria per Giovannino Giordo

 

 

CandeliereOro03Sassari. Preannuncia la Faradda del 14 agosto: è il Premio della Nostalgia, quest’anno con un sapore diverso rispetto al passato. Raimondo Rizzu, l’ideatore del Candeliere d’Oro e del Candeliere d’Argento nel 1963 insieme all’allora caposervizio della cronaca cittadina della Nuova Sardegna Roberto Stefanelli, giovedì sera per la prima volta non era presente all’assegnazione dei premi. «Di una cosa sono sicura: Raimondo oggi è qua», ha ricordato la sorella Maria Teresa che ha ritirato una targa alla memoria. «Difficile prendere la parola in questa circostanza. Rizzu, in quel sistema elettorale della Prima Repubblica, fu uno dei sindaci più longevi, dal 1983 al 1988. Le sue doti di mediazione e la capacità di dialogo sono state davvero grandi», ha detto il sindaco Nicola Sanna. «Ricordo quando fui consigliere comunale per circa un anno (subentrò nel 1989 quasi al termine della legislatura, per il Pci, ndr). Per me ebbe una simpatia immediata. Del resto avevamo una radice sociale comune, di chi viene dalla campagna, origini umili ma di grande dignità e riscatto sociale. Rizzu ha saputo interprerare la volontà dei sassaresi di migliorarsi. Il messaggio che ci ha lasciato è di cambiare le cose con giustizia e senso di partecipazione». Ma Raimondo Rizzu diede anche una pronta approvazione per l’introduzione, lo scorso anno, del nuovo Candeliere di bronzo. «Ebbe un immediato apprezzamento e mi consigliò: “Sassari è fatta di accudiddi, ci sta bene. Però stai attento. Di’ ghistha cosa solu gandu la prisenti, paschì in Sassari vi so’ un pogareddu di gilosi”».

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Il Candeliere d’Oro a Carlo Manca

I Candelieri d’Oro, d’Argento e di Bronzo. Il Candeliere d’Oro, destinato al sassarese che da più tempo vive all’estero e che arriva in città in occasione del Ferragosto, è stato assegnato a Carlo Manca, nato a Sassari il 27 agosto 1944 e residente a Stoccarda dal 30 agosto 1964, dove ha lavorato come elettricista. L’accento sassarese è un po’ andato via, tanto che appena salito sul palco il sindaco Sanna, nato a Bochum, scambia con lui un paio di parole in tedesco (lontano però dal microfono) «Non sono mai mancato però da Sassari per i Candelieri, tranne una volta, nel 1968, quando nacque mio figlio». Il Candeliere d’Argento, destinato al sassarese che da più tempo vive nella Penisola e che torna in città in occasione del Ferragosto, è stato assegnato a Gavino Satta, nato a Sassari il 22 novembre 1925 e residente a Torino dal 2 dicembre 1952. «Ho lavorato nel settore della robotica applicata alle auto, in particolare a quelle della Fiat. Abbiamo disegnato e realizzato le carrozzerie di tanti modelli», ha spiegato. Il Candeliere di Bronzo, introdotto per la prima volta l’anno scorso è rivolto agli accudiddi, a coloro cioè che pur essendo nati altrove vivono in città da almeno 50 anni. Lo ha vinto Antonio Manca, nato a Ozieri il 12 febbraio 1919 e residente a Sassari dall’11 febbraio 1925, geometra al Catasto, ma non per tutta la vita. «Tanti sacrifici. Dopo tre anni di libera professione mi sono però fatto la casa», ha voluto ricordare al microfono.

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Il Candeliere d’Oro speciale a Luigi Berlinguer

I premi speciali. Questa edizione del Candeliere d’Oro ha registrato una novità per i premi speciali. Il Candeliere d’oro speciale è stato assegnato a Luigi Berlinguer, ex rettore di Siena ma anche ministro della Pubblica Istruzione e dell’Università nel primo Governo Prodi, europarlamentare e, negli anni ’60, sindaco di Sennori per il Pci. «Sassari oggi è più bella di prima e mi ha molto emozionato “scendere in Turritana”. Mi sono ricordato degli anni dell’università, delle battaglie politiche di quel periodo e del dispiacere di quando a Sassari non vinse la repubblica ma la monarchia».

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Il Candeliere straordinario al presidente della Dinamo Stefano Sardara

È stato consegnato anche un Candeliere d’oro speciale straordinario, tanto atteso e pienamente meritato, alla Dinamo campione d’Italia, ritirato dal presidente Stefano Sardara.

Gli altri riconoscimenti. All’inizio della cerimonia sono stati premiati dall’assessora alla Cultura Monica Spanedda i due ragazzi che quest’anno hanno vinto il concorso di idee per la creazione del logo della Festa dei Candelieri bandito dal Comune ad aprile. Giada Notarbo e Leonardo Sini hanno ricevuto a testa un assegno di 500 euro.

Nel corso della serata è intervenuta anche Patrizia Nardi, coordinatrice tecnica dell’associazione “Le feste delle grandi macchine a spalla”. Ha preso inoltre la parola il sindaco di Viterbo, Leonardo Michelini, che rappresenta una delle quattro città della Rete che nel 2013 ha ricevuto il riconoscimento Unesco e dove il 3 settembre si svolge la festa per la “Macchina di Santa Rosa”. Erano presenti anche i rappresentanti di Nola, che fa parte della Rete come anche Palmi, e Gubbio, comune uscito dalla Rete prima dell’attribuzione del riconoscimento da parte dell’Unesco e che recentemente ha chiesto di poter rientrare. Tra gli ospiti anche Slavomír Drozd, membro del parlamento slovacco.

CandeliereOro04Un’altra targa alla memoria è stata assegnata a Giovannino Giordo, cantautore sassarese, che con le sue canzoni ha descritto l’anima, allo stesso tempo malinconica e cionfraiola, della sua città. «Ringrazio tutti. Giovannino sarebbe stato contento», ha detto la moglie di Giordo.

Applausi anche per Pinuccio Cossu e Giuseppe Piroddu che hanno cantato in sassarese le canzoni di Giovannino Giordo e per Giuseppe Manca, che dal balcone di Palazzo Ducale ha invece proposto la sua “Faccia di Trudda”, in onore della Dinamo. La cerimonia è stata introdotta da Angelino Russo, tamburo e voce, e da Cristian Zedda, piffero, che hanno proposto il bando dei Candelieri in sassarese. In piazza anche il candeliere di San Sebastiano, predisposto dai carcerati del penitenziario di Bancali. Tra il pubblico le massime cariche cittadine, religiose e militari, tra cui il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, l’arcivescovo padre Paolo Atzei, il prefetto Pietro Giardina, il comandante della Brigata Sassari Arturo Nitti e il questore Pasquale Errico. La serata è stata presentata dalla giornalista Grazia Sini, dell’Ufficio Stampa del Comune.

La commissione che ha valutato le domande per la partecipazione ai premi era composta dal sindaco Nicola Sanna, da Massimo Carpinelli rettore dell’Università di Sassari, da Guido Sechi commissario straordinario della Provincia di Sassari, dal presidente dell’Intergremio Città di Sassari Salvatore Spada, da Antonio Arcadu già direttore dell’ex Azienda autonoma di soggiorno e turismo di Sassari e dal dirigente del settore Sviluppo locale del Comune Norma Pelusio.

 

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