Il Pd sassarese chiede modifiche alla riorganizzazione della rete ospedaliera

Presentata una mozione in Consiglio comunale (primo firmatario Mario Pala, nella foto). No al taglio di posti letto. Sia mantenuta la chirurgia pediatrica

 

 

MarioPala
Mario Pala

Sassari. No al taglio di posti letto e di un reparto specialistico di eccellenza come la chirurgia pediatrica; ma anche che vengano garantite strutture sanitarie territoriali (Case della Salute e Ospedali di Comunità) adeguate alle esigenze del territorio; e che venga garantita, in sintesi, all’HUB di Sassari la pari dignità con l’HUB di Cagliari. È quanto chiede il gruppo consiliare del Pd a Palazzo Ducale, che ha presentato una apposita mozione, che vede come primo firmatario Mario Pala e che è stata sottoscritta da tutti i consiglieri democratici.

 

Mozione del Consiglio Comunale di Sassari per la modifica della deliberazione della Giunta Regionale N. 38/12 del 28 /07/2015 che ha per argomento il Programma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Regione Autonoma della Sardegna

Premesso che

Dopo circa 6 anni di assenza di qualsiasi tipo di programmazione sanitaria nella nostra Regione, bisogna dare atto all’attuale giunta di centro-sinistra di avere messo in campo un documento, aperto alla discussione e alla critica costruttiva, dove si disegna una nuova rete ospedaliera della Regione Sardegna (Delibera di Giunta del 28/07/2015).
OspedaleSSAnnunziata2Seguendo quelle che sono le normative nazionali e regionali in materia e in base anche alla particolarità geografica e al numero di abitanti della Sardegna, tale provvedimento prevede la delimitazione di alcune aree geografiche dove individuare le strutture ospedaliere più importanti chiamate “ HUB” ( mozzo) e quelle meno importanti chiamate “SPOKE” (raggio).
In Sardegna sono state individuate, in base all’articolazione geografica e alla distribuzione della popolazione, due aree, Nord-Ovest e Sud-Est dove prevedere un presidio di II livello ( HUB ) e cinque aree (SPOKE) dove prevedere Ospedali di Base e Ospedali di I livello.
In base a questa articolazione le sedi dei due HUB e cioè le strutture ospedaliere ad alta complessità in grado di erogare prestazioni di eccellenza, sono rispettivamente l’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Sassari con incorporato l’Ospedale SS Annunziata e l’Azienda Brotzu di Cagliari composta dall’ Ospedale Brotzu, dal Microcitemico e dall’ Ospedale oncologico Businco.

Considerato che

la normativa nazionale sul numero dei posti letto per abitante ne prevede 3,7 x 1000 abitanti, 3 per acuti e 0,7 per la lungodegenza e attualmente la dotazione complessiva regionale è di 3,55 pl x1000 abitanti, nella riorganizzazione della Rete proposta, il dato complessivo regionale viene ridotto a 3,48 pl x 1000 ab, ma il dato più significativo che colpisce maggiormente è il numero di posti letto per 1000 abitanti che viene ripartito nei 2 HUB di riferimento regionale e cioè Cagliari e Sassari.
Gli HUB essendo centri di riferimento e quindi poli di attrazione per gli altri territori, uno per il Centro-Nord-Sardegna e uno per il Centro-Sud dovrebbero avere una dotazione di pl superiore a quella degli altri territori. Ma questo criterio è applicato solo per l’HUB di Cagliari che ha una dotazione di 4,40 pl x 1000 ab contro i 3,27 dell’ HUB di Sassari.
Squilibrio non giustificabile visto che sono 2 HUB regionali che dovrebbero avere le stesse caratteristiche ed erogare le stesse prestazioni.
Anche il Nord-Est ha una dotazione superiore rispetto a Sassari pari a 3,41 pl x1000 ab.

Constatato che,

dopo circa 4 mesi di discussione, la riorganizzazione della rete ospedaliera,venga riproposta quasi integralmente nella stessa forma e contenuti e l’unica variazione positiva prevista per il Nord-Sardegna riguarda l’istituzione di una Breast-Unit a Sassari, rimanendo disattese tutte le altre proposte pervenute dal territorio del Nord-Ovest che rimane penalizzato nelle attribuzioni di competenze sia per quanto riguarda l’AOU, sia per quanto riguarda gli Ospedali del territorio .

Considerato inoltre che

Nell’AOU di Sassari, sede di HUB regionale, cosa gravissima, viene cancellata la chirurgia pediatrica con i suoi 11 pl. e prevista, invece, nel Nord-Est (Mater- Olbia), dove peraltro non è contemplata una Terapia Intensiva Neonatale. È universalmente riconosciuto dalla comunità scientifica che la chirurgia pediatrica per la tipologia di interventi per la quale è preposta, debba necessariamente essere allocata in un Dipartimento Materno-Infantile, dotato di Clinica Ostetrica e di Terapia Intensiva Neonatale. Questo perché è importante porre diagnosi di malformazioni congenite in epoca fetale, per una corretta gestione pre e post-chirurgica del neonato critico in quanto alcune patologie neonatali non consentono il trasporto seppur minimo del neonato (per es. ernia diaframmatica neonatale, pneumotorace ecc.).
La Chirurgia Pediatrica dell’AOU di Sassari accoglie sia in elezione che in urgenza (h24) i pazienti pediatrici del centro-nord Sardegna. Vengono eseguiti circa 300 interventi all’anno comprendendo tra questi gli interventi che riguardano la correzione delle grandi malformazioni in epoca neonatale, che non risulta vengano trattate in altre sedi regionali.
Sempre in ambito chirurgico non viene prevista la Chirurgia Toracica
La Rete Oncologica regionale prevede un unico centro di riferimento individuato nell’Ospedale Businco e microcitemico dell’ Azienda Ospedaliera di Cagliari, dove sono previste le procedure di maggior complessità e l’aggiornamento delle competenze per il personale sanitario.
Di sedici posti letto previsti per la Radioterapia e due per la Medicina Nucleare nel Sud-Est per pazienti oncologici, nessun posto letto è previsto nell’ HUb di Sassari.
La Rete Pediatrica prevede l’HUB pediatrico presso l’Ospedale Brotzu di Cagliari con competenze superspecialistiche, Pronto Soccorso e Terapia intensiva Pediatrica.
A Sassari non viene previsto il Pronto Soccorso Pediatrico e vengono cancellati i posti letto dedicati all’oncoematologia pediatrica.
Così come non viene menzionata la Cardiologia Pediatrica, già funzionante a Sassari da quasi 2 anni, considerando che ogni 1000 nati vivi, 10 sono affetti da cardiopatia congenita.
Il Centro Regionale Sclerosi Multipla viene spostato da Sassari a Cagliari.
La Rete per la terapia del dolore prevede un unico HUB Regionale a Cagliari e 8 Spoke.

Inoltre, la recente delibera del 2 dicembre 2015, che ha per oggetto

le linee di indirizzo per la riqualificazione delle cure primarie, prevede tra le altre cose, che le Case della salute attive, quelle in fase di realizzazione avanzata e quelle di nuova realizzazione siano in totale per tutta la Sardegna 24 così distribuite:
Centro-Nord: 6 (4 in Provincia di Nuoro) una in Provincia di Sassari, una a Bosa.
Centro-Sud: 18.

Da questo quadro emerge un netto ridimensionamento delle strutture sanitarie di questo territorio, sia Ospedaliere come la costituenda nuova Azienda Ospedaliero-Universitaria, che individuata sulla carta come HUB regionale, non lo è nelle strutture ospedaliere, sia nei servizi territoriali previsti. Ad essere penalizzati non sono solo i pazienti, che saranno costretti a rivolgersi ad altre strutture della Regione ed anche extra-regione, ma anche gli studenti della Facoltà di Medicina e i medici in formazione che non potranno avere una preparazione adeguata, paragonabile a quella offerta da altre Facoltà Mediche. Se questo progetto dovesse andare in porto, continueremo ad assistere ad un progressivo ed inesorabile impoverimento di questo territorio sia dal punto di vista dell’offerta sanitaria , ma anche di quella culturale e formativa, che porta come conseguenza una minore attrazione per gli studenti, che sono poi la linfa vitale per una Città Universitaria come Sassari.

In considerazione di tutto ciò

Il Consiglio Comunale di Sassari impegna il sindaco, la Giunta comunale, il Consiglio stesso a mettere in campo tutte le iniziative necessarie affinché:
1) le strutture sanitarie di Sassari e di tutto il Nord-Ovest non subiscano i tagli di posti letto previsti,
2) si mantengano le strutture ospedaliere di eccellenza, uniche in Sardegna, come la chirurgia pediatrica
3) vengano garantite strutture sanitarie territoriali (Case della Salute e Ospedali di Comunità) adeguate alle esigenze del territorio
4) venga garantita, in sintesi, all’HUB di Sassari la pari dignità con l’HUB di Cagliari.

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