Il Liceo Artistico nella vecchia questura di Sassari
Dalla Regione 15 milioni di euro alla Città Metropolitana. Si interverrà anche nel polo sportivo di Maria Pia ad Alghero e nell’area termale di Benetutti

La Regione Sardegna destina 15 milioni di euro per la riqualificazione, la valorizzazione e la rigenerazione di infrastrutture strategiche della Città Metropolitana. Fondi che permetteranno di intervenire su tre poli a Sassari, Alghero e Benetutti.
La fetta più grossa, 14 milioni di euro, è destinata alla riqualificazione dell’intero complesso tra corso Angioy e corso Margherita di Savoia che ospitava la Questura, l’Archivio di Stato e l’Ufficio Scolastico Provinciale, ovvero il Provveditorato agli Studi, che è stato l’ultimo ufficio a lasciare la vecchia sede nel 2020. Una quindicina di anni fa il primo piano dell’ex Questura, con ingresso da via Angioy, era diventato uno spazio dedicato alla cultura, ribattezzato ExQ. Poi, nel 2014, la decisione dell’Amministrazione provinciale, proprietaria dello stabile, di murare l’entrata, con la prospettiva di mettere in vendita tutto il complesso, inserito nel piano delle alienazioni. Un programma che però non andò in porto. Da allora ci sono state diverse idee, dalla trasformazione in campus universitario a destinazione a casa dello studente. Adesso non si andrà molto lontani dalle ultime proposte, in particolare quella del 2022, quando l’allora amministratore straordinario della Provincia Pietrino Fois presentò un concorso progettuale per la conversione dell’intero complesso in una scuola-convitto. Questa destinazione quindi diventa definitiva.

La struttura accoglierà così le classi del Liceo Artistico “Figari”. Un contenitore da circa 375 studenti, ovvero 15 classi con laboratori specifici d’ambito didattico artistico, dimensionati sulla base degli spazi disponibili, ricavati in una struttura inizialmente pensata per ospitare uffici, per un totale di 3800 mq da destinare ad ambiente concettuale e circa 2mila mq ad ambiente scolastico. Spazi a carattere anche convittuale, aperti agli studenti che arrivano in città per frequentare altre scuole superiori, non solo quindi l’Artistico: si pensi al Liceo Musicale e Coreutico “Azuni”, l’unico nella Città Metropolitana.
«Un angolo di città a rischio degrado, nel cuore del centro, di fronte ai giardini pubblici e alla Curia. Un intervento che ha dimensione e funzioni di carattere provinciale, che solleverà il Liceo Artistico di piazza d’Armi dal problema del decentramento della sede staccata all’ex Alberghiero di Scala di Giocca», ha detto lunedì mattina il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia, che ha aperto la conferenza stampa convocata nel Palazzo della Provincia, ora sede della Città Metropolitana. Al suo fianco, l’architetto Vittoria Loddoni, dirigente del Settore Edilizia scolastica e Patrimonio, Filippo Soggia, responsabile edilizia scolastica, e Andrea Garrucciu, funzionario dell’edilizia scolastica, insieme al nuovo direttore generale della Città Metropolitana Giovanni Spanedda e a Mariano Muggianu, dirigente del liceo artistico “Filippo Figari”. Presenti all’incontro anche Maria Giovanna Del Rio, Alfredo Roggio e Marco Murgia, consiglieri metropolitani.
«Ciò che immaginiamo è una scuola progettata come struttura del nuovo millennio: non solo polo didattico, ma anche polo civico – ha spiegato l’architetto Vittoria Loddoni –. Parliamo di un bene assoggettato ai pareri della Soprintendenza che deve rispettare quindi tutte le caratteristiche del contenitore edilizio, cercando di valorizzarne gli elementi architettonici». L’edificio non è quindi sottoposto a tutela. Però entra nel centro matrice e per questo è soggetto a pareri vincolati. Sarà inoltre reso funzionale con tutti i caratteri dell’efficientamento energetico.
Il procedimento per il recupero dell’ExQ prevede appalti sopra la soglia comunitaria e quindi i tempi non saranno brevi. I lavori potrebbero però iniziare entro il 2027 con l’accantieramento.
Soddisfatto il dirigente del Liceo Artistico, Mariano Muggianu: «Esprimo grande soddisfazione per un obiettivo che auspicavamo si potesse raggiungere da tempo. Ritengo estremamente positivo riuscire a riportare una la sede della succursale nel cuore della città, grazie ad un’opera di riqualificazione urbana che mette al centro la nostra storica scuola. Una grande occasione per migliorare l’offerta formativa, per Sassari e l’intero territorio».
Rimane l’incognita relativa agli spazi che da diversi anni ospitano la Casa della Fraterna Solidarietà, su corso Margherita di Savoia. C’è già stato un incontro per capire come procedere. Ma per adesso non cambia nulla. «Sarà questo l’ultimo segmento dell’intervento. Se necessario si faranno delle scelte ma solo in concorso con loro», ha assicurato Mascia.
Del finanziamento complessivo di 15 milioni, una parte minimale, un milione, è destinato a interventi ad Alghero e Benetutti. Nella città catalana saranno impiegati 600mila euro per la palestra del Liceo Artistico “F. Costantino”, sarà integrata nel complesso sportivo comunale di Maria Pia. Era presente Enrico Daga, assessore comunale alla Programmazione e al Bilancio. I restanti 400mila euro saranno destinati alla riqualificazione dell’area termale di San Saturnino a Benetutti, nell’ambito del “Progetto Goceano”, con l’obiettivo di valorizzare il sito come centro di accoglienza e promozione turistica, inserendolo in una strategia più ampia di sviluppo delle aree interne.
«Adesso il concetto è: corriamo! Lavoriamo sodo per passare al progetto definitivo. Occorrerà accelerare in fase di attribuzione, mentre in fase di progettazione siamo già avanti», ha detto ancora il sindaco metropolitano Giuseppe Mascia. «È il primo passo vero che facciamo come Città metropolitana. Ora possiamo partire con la progettazione definitiva. Abbiamo scelto l’ExQ, che sarà al servizio degli studenti provenienti da tutto il territorio metropolitano, il potenziamento dell’impiantistica scolastica e sportiva di Alghero e la valorizzazione del patrimonio termale di Benetutti si collocano all’interno di una strategia che riconosce nel ruolo pubblico il motore della trasformazione urbana e sociale, capace di attivare nuove opportunità, rafforzare i servizi e restituire centralità ai luoghi».






