Il II Sardegna Open parla argentino: Navone batte Musetti

Lunedì sarà numero 31 del mondo, in un crescendo nel quale il trofeo di Cagliari rappresenta il sesto titolo challenger, nonché il più prestigioso

Il finalista Musetti e il vincitore Navone (foto Francesco Panunzio)

Cagliari. Da Lorenzo Musetti sono arrivati segnali buoni, anzi ottimi per tutta la settimana, ma alla fine non sono bastati: la seconda edizione del premium challenger 175 di Cagliari lo ha vinto l’argentino Mariano Navone (23 anni, della provincia di Buenos Aires), confermando quanto di buono aveva fatto nell’ultimo periodo. Il punteggio è stato 7-5 6-1 per il sudamericano che con questo successo lunedì sarà numero 31 del mondo, in un crescendo di prestazioni e classifica nel quale il trofeo di Cagliari rappresenta il sesto titolo challenger, nonché il più prestigioso.

 

Mariano Navone b. Lorenzo Musetti 7-5 6-1

Il campo centrale del Tennis club Cagliari naturalmente era tutto per il 22enne di Carrara (n. 29 ATP), capace, durante le tre partite vinte sulla terra rossa di Monte Urpinu, di vincere sia giocando bene che giocando male: così era stato contro il portoghese Nuno Borges che lo aveva relegato sull’1-6 0-1 prima di subire la rimonta impetuosa dell’azzurro.

Ma Navone non gli ha dato (quasi) nessuna chance: partenza in salita per il tennista allenato da Simone Tartarini, subito sotto di un break. Arriva subito il controbreak e poi un nuovo break a favore di Navone, che però al game successivo tiene il servizio e sale 3-1. Sembra già tutto deciso, quando Musetti – per la gioia dei presenti – afferra il 5 pari, per poi cedere (lottando) i due game successivi.

Poca storia nel secondo set: l’argentino è scappato verso il 6-1 esibendo un tennis solido, continuo, una condizione mentale invidiabile, che è proprio ciò che al momento manca al carrarino, apparso particolarmente nervoso durante la seconda frazione.

Le parole di Navone. «È stato un duello molto più combattuto di quanto dica il punteggio – ha spiegato il vincitore –, ma sono stato bravo a lottare su ogni palla. Determinante l’ultima parte del primo set: Lorenzo ha alzato il livello, ma sono riuscito a continuare sulla mia strada. Nel secondo, invece, credo che lui abbia accusato un piccolo calo, anche a livello mentale. Chiudo una splendida settimana: me la sono goduta dall’inizio alla fine e di Cagliari porterò con me grandi ricordi».

Il commento di Musetti. «Navone – ha ammesso invece Musetti – è stato più bravo di me, esprimendo il suo miglior tennis e meritando la vittoria. Ha giocato un grande torneo. Il mio, invece, non è terminato come avrei sperato: oggi il diritto non ha funzionato e ho commesso troppi errori. Contro un avversario così non te lo puoi permettere. Me ne vado con un pizzico di amaro in bocca, ma a Cagliari ho comunque raccolto fiducia e consapevolezza in vista delle prossime settimane, che proporranno i due tornei chiave della stagione sulla terra. Il mio obiettivo era ripartire da qui e direi che la ripartenza c’è stata». Prima della finale del singolare, a Monte Urpinu il titolo di doppio del Sardegna Open è andato all’indiano Sriram Balaji e al tedesco Andre Begemann, a segno per 6-4 6-7 10/6 contro i boliviani Arias/Zeballos. «Abbiamo assistito a una delle migliori finali possibili – ha detto Martin Vassallo Arguello, direttore tecnico del torneo –, e di questo siamo molto felici. Come lo siamo della risposta del pubblico, che ha riempito più volte gli spalti e mostrato grande attaccamento al torneo e a dei protagonisti di livello altissimo. Uno dei significati del Sardegna Open è quello di rappresentare una tappa di passaggio in vista degli Internazionali BNL d’Italia, e direi che per tanti ha fatto bene il suo compito. Siamo molto soddisfatti di come è andata, e lavoreremo per migliorarci ancora».

 

Balaji/Begemann (Ind/Ger) b. Arias/Zeballos (Bol/Bol) 6-4 6-7 10/6

Poco prima era terminata la finale di doppio del Sardegna Open 2024 si è decisa al match tie-break in una manciata di punti: è finita 6-4 6(3)-7 10-6 per la coppia formata dall’indiano N. Srisra Balaji e dal tedesco Andre Begemann. Dall’altra parte i boliviani Boris Arias e Federico Zeballos che fino all’ultimo hanno cercato di mettere sul trofeo la propria firma. Un momento di grande incertezza si è vissuto nel tie-break decisivo, sul 4-3 in favore di Balaji-Begemann: a loro l’arbitro aveva assegnato un punto a tavolino, valutando che Arias avesse parlato, disturbando lo scambio. Il gioco si è fermato per diversi minuti, tanto che è stato necessario l’ingresso in campo del supervisor. Quest’ultimo ha rovesciato il giudizio e alla fine il giudice di sedia ha annunciato la ripetizione del punto, il “replay the point”. Alla faccia del minor fascino che il doppio tennistico esercita sugli appassionati, il match è stato molto godibile e – curiosamente – su altri due campi del TC Cagliari si giocavano altri due doppi, tra i sardi padroni di casa e il TC Padova, validi per la serie B1.

Valentina Guido

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