Il futuro del centro storico di Sassari
Incontro con sindaco e Giunta promosso dal comitato guidato da Giovanni Ruiu. «La sicurezza è arrivata ai minimi storici». Nicola Sanna: «Occorre riportare qui le famiglie sassaresi»
Sassari. Il comitato Centro Storico di Sassari nei giorni scorsi ha incontrato nella sala convegni S’intregu in via Maddalena il sindaco Nicola Sanna, gli assessori Ottavio Sanna (Lavori Pubblici), Antonio Piu (Infrastrutture) e Monica Spanedda (Politiche Sociali) e la presidente del Consiglio comunale Esmeralda Ughi. La discussione prevedeva un ordine del giorno dedicato ai temi della sicurezza e del rilancio del centro storico. Il presidente del Comitato, Giovanni Ruiu, ha introdotto la riunione ricordando la situazione all’interno del rione. «La sicurezza è arrivata ai minimi storici. Oggi infatti vediamo il nucleo urbano sezionato in tre parti con tre diverse problematiche. Nella parte bassa – ha detto Ruiu – abbiamo notato che la ghettizzazione etnica ha preso piede ormai in maniera irreversibile e in maniera preponderante sta fagocitando tutta l’area, rendendola invivibile. Scontri etnici in piazza tra rumeni, senegalesi, nigeriani, pachistani, cinesi, ucraini e altri sono all’ordine del giorno. Le case piccole sono spesso stracolme con gli abitanti che dormono anche dentro le cantine, senza la necessaria sicurezza igienica. Insomma un’anarchia assoluta. Al momento in questa situazione il progetto per fare diventare San Donato un polo culturale è una vera e propria chimera».
La parte centrale del centro storico è invece ormai in mano al vandalismo e agli schiamazzi notturni. C’è stata una rivoluzione commerciale: da servizi come alimentari, vestiario, amministrativi e altri, abbiamo adesso circoli “ricreativi”, bar e paninoteche. «Assistiamo però ad orari che per gran parte di questi esercizi non sono rispettati (il termine ultimo sarebbero le 24) e nonostante le lamentele dei residenti le nostre vie sono ricolme di ragazzi, e non, che, saturi di alcool, devastano le macchine in sosta, usano gli angoli delle strade come vespasiani, distruggono pali segnaletici, si scontrano animatamente fra loro creando disordini e schiamazzi. Il tutto senza alcun intervento da parte delle forze dell’ordine», ha proseguito Ruiu. La parte alta del centro storico, infine, è sempre in mano ai locali notturni i quali sino alle prime ore del mattino con musica alta e schiamazzi non fanno dormire i residenti.
Tra le segnalazioni rivolte all’Amministrazione comunale c’è innanzitutto la mancanza delle videocamere che potrebbero essere un deterrente per chi compie atti vandalici e per chi in tutto il centro storico “spaccia” sostanze stupefacenti anche di giorno. Si segnala poi come sia importante ripopolare il centro storico riqualificando gli stabili per giovani coppie e studenti universitari, espropriando quelle palazzine di dubbia proprietà o che ormai sono a rischio crollo (come ad esempio quello avvenuto in via Martino Bologna), garantendo i parcheggi a prezzi accessibili per i residenti tramite appositi accordi con la Saba, l’azienda che gestisce i parcheggi dell’Emiciclo e di piazza Fiume.
«Ci aspettiamo dall’Amministrazione che si intervenga su sicurezza e rispetto delle regole», ha concluso Ruiu. «Staremo sempre in prima linea con iniziative quotidiane dedicate alla socializzazione e sostenibilità per far sì che si rispettino le intenzioni di dedicare l’anno 2016 al centro storico».
«La popolazione del centro storico è notevolmente diminuita. Negli anni ‘80 e ‘90 si attestava su circa 20 mila persone. Oggi siamo 7.500, di cui la metà extracomunitari. Il senso di insicurezza è dovuto al fatto che il rione è deserto ovvero non vi è più quella comunità ramificata e quasi familiare di un tempo», ha risposto il sindaco Nicola Sanna. Sarà una mission importante riportare le famiglie sassaresi al centro storico. Lo si sta facendo programmando iniziative interessanti, a partire dall’Hotel Turritania, che verrà rimodernato e destinato a residenza popolare/impiegatizia (case destinate a coloro che possono usufruire di uno stipendio base). Inoltre si sta pensando di verificare tutte le case abbandonate per recuperare immobili da destinare ad utilizzo abitativo. E finalmente partiranno le bonifiche dell’area del Centro intermodale, grazie alle quali si potrà finalmente realizzare il progetto, che nel frattempo è stato rivisto ampliando i parcheggi (da 2 piani si passerà a 3, alleggerendo di fatto piazza Mazzotti che a sua volta potrebbe accogliere un polmone verde). Infine tutta l’area del Centro intermodale sarà attrezzata con servizi ludici (palestre e strutture sportive).
«Quest’Amministrazione sta presentando, in collaborazione anche con il Comitato Centro Storico ed altre associazioni, una serie di iniziative rivolte al rilancio della vecchia area mercatale, che insieme al Palazzo della Frumentaria (qui sarà realizzato il Museo dei Gremi) farà si che il rione di San Donato possa diventare un vero e proprio hub per il turismo storico-culturale e tradizionale», ha aggiunto il primo cittadino.






