Il Comune di Sassari ha pochi debiti
La quota di indebitamento raggiunge 29 milioni di euro. Ogni anno speso il 2 per cento delle entrate correnti. L’assessora al Bilancio Amalia Cherchi fa il punto in Commissione Finanze

Sassari. Una quota di indebitamento bassa che, al 31 dicembre 2014, tra cassa depositi e prestiti e emissione Boc raggiunge nel complesso circa 29 milioni di euro: questo significa che ogni anno in bilancio va messo il 2 per cento delle entrate correnti come quota per ripianare il debito. Sono alcune delle cifre che descrivono la situazione debitoria del Comune di Sassari che, allo stato attuale, ha una capacità di indebitamento elevata che non viene “sfruttata” sia per le incertezze delle entrate, sia per non sforare i limiti del patto di stabilità nel quale viene conteggiato il pagamento degli interessi dei mutui contratti. Il quadro di «una situazione sana e invidiabile», come ha detto il presidente della II Commissione consiliare permanente (Finanze, bilancio e programmazione) Salvatore Sanna (Pd), è stato tracciato dall’assessore al Bilancio Amalia Cherchi, che è intervenuta mercoledì mattina in occasione della seduta dell’organismo consiliare e che ha ricordato come il debito più importante del Comune sia stato contratto nel 2005, con l’emissione di buoni obbligazionari comunali per 32 milioni di euro. Uno strumento utile, all’epoca, a ristrutturare una serie di debiti contratti con banche a tassi considerati, in quel momento storico, fuori mercato. «A chiusura dello scorso anno – ha ribadito l’assessora Amalia Cherchi – la situazione debitoria è relativamente bassa, con il debito più alto relativo ai lavori sull’impianto della discarica di Scala Erre.
«L’intenzione dell’Amministrazione comunale è quella di non contrarre debiti di finanziamento – ha aggiunto – anche se c’è, con i tagli alle entrate da parte dello Stato, una grande difficoltà nel chiudere il bilancio di previsione». L’assessora ha fatto sapere che l’Amministrazione sta studiando alcuni interventi per la riduzione delle spese e, tra questi, la rimodulazione di alcuni contratti, come quello per le pulizie nelle strutture comunali che si aggira intorno ai 5 milioni di euro in tre anni. «Vogliamo continuare a mantenere gli impegni – ha detto – e questi interventi ci farebbero risparmiare, ma in queste revisioni dei contratti particolare attenzione la metteremo nella salvaguardia dei posti di lavoro». Il risparmio delle risorse, poi, arriverebbe anche con la rimodulazione delle risorse tra quegli assessorati comunali che possono fare affidamento su finanziamenti regionali o europei.
Sulla capacità di indebitamento è ritornato anche il dirigente del Settore Bilancio, Roberto Campus, che ha sottolineato il fatto che la norma lasci spazio alla possibilità del Comune di contrarre debiti ma il Comune poi si troverebbe nella difficoltà di restituire gli interessi. Il dirigente fatto presente che il Comune ha dimostrato di pagare celermente i debiti di spesa corrente, con 1,64 giorni tra arrivo dell’atto in ragioneria ed emissione del mandato di pagamento.
L’assessora, infine, ha fatto sapere che l’Amministrazione comunale sta anche valutando la possibilità di ricorrere ad una consulenza esterna per la rivisitazione della situazione debitoria del Comune.







