Il centrodestra ha scelto: Gavino Mariotti candidato sindaco di Sassari

Concluso a Oristano il vertice di coalizione. Tra gli altri candidati Nicola Lucchi (mercoledì la presentazione) per i civici. Nel centrosinistra si deciderà dopo la Giunta regionale

Gavino Mariotti

Il centrodestra riunito oggi (martedì) a Oristano ha trovato l’accordo sui candidati sindaci di Sassari e Alghero. Si tratta, rispettivamente, del rettore dell’Università, Gavino Mariotti, e dell’ex consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde (già primo cittadino della città catalana).

Un vertice durato oltre cinque ore, che ha però lasciato vuota la casella di Cagliari, che dovrebbe essere riempita domani (mercoledì). Due i nomi più gettonati: l’ex assessore regionale sardista Gianni Chessa e il presidente del Consiglio comunale Edoardo Tocco (Forza Italia). Ma ci sarebbero anche altre opzioni, tra cui Alessandra Zedda, ex vicepresidente della Regione, Giorgio Angius (Riformatori), vicesindaco uscente, e Franco Meloni (Riformatori), più Alessandro Balletto, consigliere comunale uscente. L’ostacolo principale lo avrebbero posto i Riformatori. Il prossimo vertice dovrebbe però riportare il sereno nella coalizione.

Su Sassari la scelta è caduta sul rettore (in carica, il mandato è previsto si concluda a fine 2025) Gavino Mariotti, che da settimane aveva lui stesso avanzato la sua disponibilità. Una sorta di autocandidatura che aveva trovato subito sponda (lo aveva detto lui stesso) direttamente nei vertici romani (si era parlato di un contatto con la presidente Giorgia Meloni). La coalizione ha sciolto stasera la riserva e accolto la proposta di candidatura. Ma non tutte le componenti del centrodestra sosterranno Mariotti. Sardegna al Centro Venti20, il movimento guidato da Antonello Peru, confermato a febbraio consigliere regionale, è da sempre legato alla coalizione civica di Nanni Campus, che governa Sassari dal 2019 e che è altra cosa, ben distinta, dal centrodestra. I civici di Campus mercoledì 3 aprile alle 18,30 al cineteatro Astra avvieranno la campagna elettorale con l’evento “Noi per Sassari”, un bilancio di quanto realizzato in questi anni a Palazzo Ducale ma anche l’occasione per lanciare la candidatura come sindaco dell’assessore Nicola Lucchi Clemente.

Gli altri candidati sindaci che hanno già avanzato la loro candidatura sono Giuseppe Palopoli con il progetto civico “Sassari svegliati” (anche se Palopoli è un esponente di Forza Italia), Tore Piana per Italia Attiva/Energie per l’Italia (già candidato sindaco indipendente centrista nel 2005 ed ex consigliere regionale dal 1999 al 2004 per il Ccd/Cdu) e Mariano Brianda per il progetto civico “Costituente per Sassari” (ma ci sono stati dei contatti da parte del centrosinistra per farlo rientrare nella coalizione).

Nel centrosinistra invece si attende la definizione e la presentazione la settimana prossima della nuova Giunta regionale della presidente Alessandra Todde. Il “campo largo”, che va dal Pd al M5s, sembra ormai cosa fatta anche per Sassari. La candidatura a sindaco dovrebbe spettare al Pd (si fa il nome da mesi del segretario di federazione Giuseppe Mascia, ma anche dell’ex sindaco Gianfranco Ganau, che potrebbe essere l’opzione più concreta nel caso di perplessità degli alleati su Mascia, inizialmente consigliere comunale grillino: ma aveva lasciato il M5s in contrasto con Maurilio Murru, alle ultime regionali a sua volta candidato con il centrodestra nel PSd’Az), mentre a Cagliari si prospetta il ritorno come candidato sindaco di Massimo Zedda (Partito Progressista).

Infine, dovrebbe essere della partita anche Manuel Pirino, candidato sindaco per il momento sui social ma che assicura lui stesso «si tratta di una candidatura concreta». Per adesso silenzio invece dall’area Soru (Progetto Sardegna e alleati), alle ultime regionali nel terzo Polo di Calenda.

L.F.

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