Soci@lmente consapevoli

Contro i rischi del web. Il prossimo 12 maggio al Teatro Comunale di Sassari una giornata di sensibilizzazione e confronto rivolta a giovani ed adulti sui pericoli del “cyberbullismo”

 

Socialmenteconsapevoli.jpgSassari. Una giornata interamente dedicata all’analisi dei rischi che nascono sul web e sui social media, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani, ma anche i loro genitori, sui pericoli del cosiddetto “cyberbullismo”. Il Corecom, il Comitato regionale per le comunicazioni, promuove la campagna di sensibilizzazione “Soci@lmente Consapevoli”. Martedì prossimo al Teatro Comunale di Cappuccini è in calendario il primo evento pubblico. Organizzata in collaborazione con la Polizia delle Comunicazioni e l’Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale, con il patrocinio del Comune di Sassari la manifestazione prevede due momenti distinti. Al mattino, dalle 9 alle 13, protagonisti saranno gli studenti delle scuole superiori della provincia; il pomeriggio, dalle 15,30 alle 18, sarà invece rivolto a genitori, insegnanti, operatori di associazioni e cittadini in genere che intendano approfondire le tematiche legate al mondo dei minori e all’utilizzo dei nuovi social media.

«È importante fare attenzione a come sono utilizzati strumenti come il web ed i social media, che grande spazio hanno assunto nell’età moderna», ha esordito il sindaco Nicola Sanna, che venerdì mattina a Palazzo Ducale ha introdotto la conferenza stampa di presentazione dell’evento di martedì prossimo. «Come presidenza del Consiglio regionale apprezziamo la scelta del Corecom di promuovere sul territorio un’iniziativa di questo tipo. Il Comitato regionale per le comunicazioni della Sardegna ha ben recepito gli indirizzi che abbiamo dato al momento del suo insediamento», ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, intervenuto insieme al presidente del Corecom Mario Cabasino, al rappresentante dell’Ufficio scolastico provinciale Giuseppe Fara, al commissario della Polizia Postale e delle Comunicazioni Paolo Meloni, presenti il vicepresidente della Dinamo Sassari Gianmario Dettori, l’assessora comunale alla Cultura Monica Spanedda ed il giornalista Massimo Sechi, che fa parte del Corecom insieme a Margherita Soriga, Claudia Onnis e Roberto Casini.

Cyberbullismo3.jpg«È la prima volta a Sassari di un’iniziativa promossa dal Corecom – ha proseguito Ganau –. Oltre a svolgere compiti strettamente d’ufficio, rivolti ad utenti e media, si sentiva l’esigenza di uscire “all’esterno”. È un indirizzo che stiamo cercando di dare al Consiglio regionale, ovvero cercare di avvicinare le istituzioni ai cittadini, in questo caso affrontando un tema delicatissimo che mira a sensibilizzare non solo i giovani ma anche gli adulti sui numerosi pericoli della rete. I social media sono una cosa bellissima, hanno cambiato il mondo perché permettono di scambiare informazioni in tempo reale. Ma c’è tutta una serie di rischi da tenere presenti». Il Corecom, in particolare, è un organo di consulenza, supporto, garanzia e gestione della Regione per l’intero sistema delle comunicazioni.

Il format dell’iniziativa prevede la rappresentazione dello spettacolo teatrale “Like – Storia di vita online”, scritto e ideato dal giornalista Luca Pagliari, a cui seguirà un dibattito animato dall’autore, dagli esperti della Polizia delle Comunicazioni e del Tribunale dei Minori, da alcuni testimonial locali, tra cui un rappresentante della Dinamo Banco di Sardegna. La manifestazione vuole attivare una riflessione sull’impatto che i social media hanno sui minori e, soprattutto, su rischi e pericoli di un utilizzo non corretto e inconsapevole.

Cyberbullismo1.jpgLa giornata del 12 maggio ha, inoltre, il patrocinio dell’amministrazione comunale di Sassari che condivide le finalità dell’iniziativa. La principale istituzione cittadina ha deciso di sposare con entusiasmo la manifestazione della quale condivide i fini e gli obiettivi. «È necessario fornire corrette informazioni sia ai minori che ai loro genitori – ha detto Nicola Sanna – ma anche sollecitare un dibattito con esperti del settore e con chi ogni giorno si trova a dover combattere i danni causati dal cyber bullismo. Per questo motivo anche il Comune ha voluto dare il proprio contributo e intende anche per il futuro essere in prima linea nella tutela dei cittadini più giovani e delle loro famiglie».

«Non potevamo non essere presenti anche con un argomento, come quello del web e dei social media – ha detto il presidente del Corecom Mario Cabasino – che rappresenta un grande mondo in grado però di nascondere grandi insidie». I numeri dicono di 300 casi di bullismo via web nel 2014 a livello nazionale, il doppio rispetto al 2013. «Ecco perché il Corecom Sardegna, nell’ambito della delega conferitagli dall’Agcom in materia di tutela dei minori, ha ritenuto opportuno mettere in campo una serie di iniziative pubbliche dedicate a ragazzi, genitori e insegnanti», ha proseguito Cabasino. «È di ieri la notizia che è stato pubblicato un glossario sul cyberbulismo sul sito del Ministero. Secondo uno studio della Commissione parlamentare sui diritti i ragazzi hanno una facilità impressionante nell’entrare nella rete. E come è facile entrare è altrettanto facile venire a contatto con i pericoli. Porteremo avanti una politica molto presente sul territorio». Tra le funzioni delegate al Corecom ci sono anche le conciliazioni sulle controversie tra cittadini e le compagnie telefoniche e le società di telecomunicazione (in materia di telefonia fissa e mobile, internet, telefonia pubblica e televisione a pagamento/pay tv), un servizio fornito gratuitamente. A Sassari sarà prossimamente attivato in teleconferenza.

«Occorre lavorare sulla prevenzione», ha aggiunto Giuseppe Fara. Secondo il commissario Paolo Meloni «sono in aumento i casi di estorsione via web nei confronti degli adulti. I casi registrati a Sassari sono comunque nella media nazionale». È richiesta una forte attenzione da parte di tutti. «Per questo – ha detto Gianmario Dettori della Dinamo Basket – già dallo scorso anno siamo scesi in campo anche noi, contro le trappole del web e dei social media».

 

Like – Storia di vita online

È un incontro giornalistico-teatrale, nasce da un’idea del giornalista Luca Pagliari e affianca la campagna educativa della Polizia di Stato sull’utilizzo dei social network “Una vita da social”, integrandone i contenuti.

Like-Storie di Vita online è costruito attraverso un costante intreccio tra narrazione, filmati e musica. Il giornalista prende infatti spunto da una drammatica vicenda di cronaca avvenuta a Roma nel novembre 2012 quando un quindicenne, studente del Liceo Cavour, si tolse la vita all’interno della propria abitazione. Solo in un secondo momento la famiglia scoprì che Andrea era stato vittima di pesanti attacchi alla sua persona, mediante Facebook.

Lo spettacolo si sviluppa fra immagini e dialoghi, sapientemente dosati dall’autore Luca Pagliari, anche attraverso i passaggi di una toccante intervista alla mamma dello studente. Una storia come tante capace, però, di muovere in ciascuno di noi pensieri e riflessioni di grande valore. La prevenzione più efficace non è quella che offre soluzioni o dispensa consigli banali, bensì quella che spalanca le porte a una riflessione difficile, dura e per questo costruttiva.

Like-Storie di Vita online non lancia accuse e non intende processare alcuno; la nuda cronaca però offre lo spunto unico per avviare importanti considerazioni sul peso delle parole, sul loro valore e sulla loro potenza. Nei social network la distanza tra carnefice e vittima è quasi impalpabile, spesso gli adolescenti hanno vissuto entrambe le condizioni: è sufficiente un “LIKE” cliccato inconsapevolmente per contribuire alla lapidazione informatica del soggetto indifeso. Segni e parole infamanti che non si disperdono nell’aria, ma che rimangono incollati per sempre alla propria persona. Il fine ultimo è dunque quello di generare consapevolezza e di rendere meno vana la morte dello studente romano e di tanti altri di cui la cronaca non sempre ci racconta i motivi di gesti tanto disperati.

 

Programma

Mattina
Dedicato agli studenti Istituti Superiori della Provincia
Ore 8,45/9,30 – Ingresso studenti
Ore 9,30 Saluti Autorità
Ore 9,40 Rappresentazione teatrale
Ore 11 Break
Ore 11,15 Dibattito e live tweeting in collaborazione con Metis 42
Ore 13,00 Termine della manifestazione

Pomeriggio
Dedicato ai genitori, insegnanti, cittadini e operatori del sociale
Ore 15,30 Presentazione
Ore 15,40 Rappresentazione teatrale
Ore 17 Dibattito con esperti della Polizia Postale, Tribunale dei Minori e specialisti dell’assistenza ai minori
Ore 18 Termine della manifestazione

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