Un presepe a grandezza naturale a Santa Maria di Betlem
Maria e Giuseppe sono stati realizzati dallo scultore salentino Antonio Papa, che aveva già preparato la nuova statua di Sant’Antonio da Padova
Sassari. Sono tornati per le settimane delle Festività di Natale e Capodanno, fino all’Epifania, le statue a grandezza naturale del presepe allestito a Santa Maria di Betlem dai frati minori conventuali. Una natività che riprende i canoni classici del primo presepe di San Francesco. In realtà mancano il bue e l’asinello, oltre alla grotta. Ma la presenza di Maria e Giuseppe e del Bambinello, che sarà esposto alla mezzanotte del 25 dicembre, fa capire anche l’importanza delle proporzioni delle statue, realizzate dal laboratorio d’arte dello scultore salentino Antonio Papa, che per la comunità francescana di Santa Maria aveva già preparato nel 2017 la nuova statua di Sant’Antonio da Padova. Costruiti in cartapesta, Maria e Giuseppe sono raffigurati nella loro semplicità. Maria ancora non ha il velo azzurro, che comparirà più avanti nell’Immacolata Concezione, ma solo una veste candida simbolo della purezza. E Giuseppe indossa il talled, lo scialle ebraico utilizzato dai rabbini e dai maschi adulti in generale.








