Ideologia gender? Soldi sprecati
Intervento del consigliere regionale Marcello Orrù. «L’Ufficio Scolastico Regionale sperpera risorse. È vergognoso con le scuole che cadono a pezzi»

Sassari. «Tanti istituti scolastici della Sardegna hanno strutture che cadono letteralmente a pezzi, i genitori costretti spesso a far fronte alle spese degli istituti con acquisto di cancelleria, cartaigienica, c’è un gravissimo problema di risorse economiche e tante scuole stentano a reggersi e l’Ufficio Scolastico Regionale che fa? Sperpera risorse e tempo in seminari, organizzati in collaborazione con la facoltà di Psicologia dell’Università di Cagliari e la Commissione regionale delle pari opportunità, dedicati all’aggiornamento degli insegnanti sul gender e sull’abbattimento delle differenze tra maschio e femmina». È quanto rimarca in una nota Marcello Orrù, consigliere regionale, eletto come indipendente nel PSd’Az.
«È incredibile, assurdo e gravissimo quanto accaduto. La circolare 12806/2015 inviata lo scorso 3 novembre dall’Ufficio Scolastico Regionale a tutte le scuole della Sardegna di ogni ordine e grado è chiarissima nei suoi intenti (udite udite, letterale dalla circolare): “L’obiettivo dei Seminari è incrementare le competenze e le conoscenze degli insegnanti su 1) l’influenza degli stereotipi nella società e nella vita quotidiana, 2) la natura, la struttura degli stereotipi di “uomo” e “donna”, 3) gli stereotipi nella realtà scolastica”. L’iniziativa dell’Ufficio regionale scolastico è di una gravità inaudita: rappresenta un grave e inaccettabile tentativo di influenzare gli insegnanti sardi circa un’ideologia, quella del gender, che mira a eliminare le differenze tra “maschio” e “femmina” con l’intento di trasmettere questi insegnamenti, fondati su modelli di pensiero assolutamente discutibili e minoritari in tutto il mondo, ai ragazzi di ogni età anche quelli delle scuole materne ed elementari, senza peraltro che i genitori ne siano informati».
«Non credo che alle famiglie sarde faccia piacere sche si sprechino soldi per finanziare simili obbrobri ideologici dannosi e pericolosi per i ragazzi. Inoltre, considerata la difficile situazione economica in cui versa la scuola sarda, con strtture spesso fattiscenti e che cadono letteralmente a pezzi, è inaccettabile e gravissimo che l’Ufficio Regionale Scolastico, l’Università e la Commissione regionale pari opportunità, investa risorse, tempo ed energie su progetti simili. È vergognoso. In qualità di vicepresidente della Commissione Sanità e politiche sociali del Consiglio Regionale, con fermezza e preoccupazione, presenterò un’interrogazione al presidente Pigliaru e all’assessore regionale Firino per chiedere chi ha finanziato il ciclo di seminari, se si tratta di risorse ministeriali o ha contribuito anche la Regione (sarebbe gravissimo!), e l’ammontare di tali stanziamenti. È auspicabile – conclude Orrù – che il capo dell’Ufficio Regionale Scolastico Feliziani fornisca immediati chiarimenti in merito a quanto accaduto, ritiri la circolare del 3 novembre e decreti l’annullamento dei seminari in programma. Farebbe bene a pensare a problemi ben più gravi che attanagliano la scuola sarda».




