Identità in cucina, il 10 ottobre a Sassari confronto su gastronomia e turismo

Al Teatro Civico tavola rotonda sulla tradizione a tavola come leva di destinazione turistica

Cordula coi piselli

Sassari. Una tradizione gastronomica può diventare una risorsa capace di raccontare un territorio e contribuire alla sua attrattività turistica? Come si può comunicare l’autenticità senza trasformarla in folklore o in un’immagine costruita soltanto per i social? Sono alcuni degli interrogativi al centro di Identità in cucina: la tradizione a tavola come leva di destinazione turistica, la tavola rotonda in programma sabato 10 ottobre dalle 9.30 al Teatro Civico di Sassari, che aprirà la giornata dedicata alla cultura gastronomica sassarese e culminerà la sera con la grande arrostita diffusa A fora li brasgeri. L’appuntamento, curato dal CCN Stelle del Centro, in rete con il CCN Incentru Sassari, nasce nell’ambito di L’identità in vetrina e metterà a confronto esperienze e competenze differenti per approfondire il rapporto tra cibo, territorio, filiere produttive, formazione, comunicazione e turismo.

Ad aprire la mattinata saranno Giuseppe Melis, docente ordinario di Marketing all’Università di Cagliari ed esperto di turismo e sviluppo territoriale, e Jessica Cani, consulente di comunicazione specializzata nel settore enogastronomico e nella narrazione territoriale, ai quali sarà affidata anche la conduzione dell’incontro. Dopo i saluti istituzionali del sindaco di Sassari Giuseppe Mascia, dell’assessora comunale alla Cultura Nicoletta Puggioni e della presidente del CCN Stelle del Centro Giusy Mura, il confronto prenderà le mosse da una domanda di fondo: la presenza di una cucina fortemente identitaria è sufficiente, da sola, a trasformare una città in una destinazione enogastronomica?  A introdurre il rapporto tra la città e la sua promozione turistica sarà Alessandra Polo, responsabile della comunicazione turistica del Comune di Sassari e co-ideatrice del progetto Identità in cucina, che presenterà attraverso un breve video alcune delle attività realizzate nell’ultimo anno da Turismo Sassari per il racconto e la valorizzazione della destinazione. Uno dei primi approfondimenti sarà affidato allo chef Fabio Zago, che racconterà il proprio percorso professionale e il modo in cui è cambiato il suo sguardo sulla cucina sassarese dopo averne conosciuto prodotti, preparazioni e tradizioni.

Fainè

Al tema della formazione sarà invece dedicato l’intervento di Sabrina Manunta, docente e responsabile degli eventi dell’Istituto professionale per i servizi di enogastronomia e ospitalità alberghiera di Sassari. La collaborazione con l’Istituto alberghiero avrà anche un risvolto concreto nel corso della giornata: nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro saranno coinvolti studenti dei diversi indirizzi, dalla preparazione dei piatti insieme a Fabio Zago all’accoglienza al Teatro Civico, fino al servizio durante il pranzo nel cortile di Palazzo Ducale. Il rapporto tra gastronomia, storia e identità sarà affrontato dal giornalista e gastronomo Giovanni Fancello e dallo storico Paolo Cau, già direttore dell’Archivio storico comunale di Sassari. A Gianluigi Tiddia, docente e consulente di comunicazione, marketing, turismo e cultura, conosciuto sul web come @insopportabile, sarà invece affidato uno sguardo sul modo in cui questo patrimonio può essere raccontato e vissuto oggi. Una parte della tavola rotonda sarà dedicata alle esperienze di chi ha scelto di trasformare il legame con la propria terra in un progetto professionale. Agnese Cabigliera e Giacomo Manca, laureati all’Università di Sassari rispettivamente in Agraria e Veterinaria, racconteranno il percorso compiuto nell’azienda di famiglia Cabigliera & Zidda di Ozieri, dove hanno messo le proprie competenze al servizio di una tradizione di allevamento e produzione casearia portata avanti da quattro generazioni. Gian Piero Saccu racconterà invece l’esperienza di Podere 45, progetto sviluppato insieme alle sorelle Valentina e Chiara nella Nurra per valorizzare il vigneto di famiglia attraverso un lavoro seguito direttamente dalla vigna alla cantina. Completerà la mattinata Elena Cornalis, assessora alla Cultura, Turismo e Attività produttive del Comune di Sennori e consigliera nazionale di Città del Vino, con un intervento sul ruolo che comunità e istituzioni possono svolgere nel sostenere i giovani che decidono di investire sul territorio e sulle opportunità offerte dall’enoturismo.

Dalla riflessione alla degustazione. Nel cortile di Palazzo Ducale saranno quindi ospitati lo show cooking e il pranzo curati da Fabio Zago, che reinterpreterà in chiave contemporanea alcuni prodotti e piatti della tradizione sassarese. Il menu sarà un omaggio a Sassari e alla sua tradizione gastronomica, a partire dagli orti che hanno segnato la storia della città: dalla fainè con bollicine sarde alla melanzana, dagli gnocchetti con crema di cavolfiore, pecorino e pepe nero ai ceci e gamberi fino alla crema bruciata con savoiardi e profumo di mandorle. Sui tavoli troveranno spazio inoltre alcune creazioni della giovane artista e ceramista sassarese Viola Cusimano, creatrice del brand La vie en Violette.

Come partecipare. La partecipazione alla tavola rotonda è gratuita e aperta a tutti, mentre per lo show cooking e il pranzo sono disponibili 50 biglietti, acquistabili sui canali social di Identità in vetrina, con due differenti proposte: al costo di 45 euro si prenota la presenza al pranzo, mentre con il biglietto cumulativo da 60 euro ci si assicura in anticipo il ticket per le degustazioni serali di A fora li brasgeri, altrimenti acquistabili soltanto dal 9 ottobre. Entrambe le soluzioni danno inoltre diritto a un buono sconto da spendere nelle attività del CCN Stelle del Centro, da ritirare la mattina della tavola rotonda presentando il biglietto al momento della registrazione.

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