I diritti umani nel mondo, Riccardo Noury a Sassari
Il portavoce di Amnesty International Italia giovedì 9 maggio al Vecchio Mulino e venerdì 10 maggio al Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali dell’Università
Sassari. Il discorso d’odio (hate speech) si riferisce all’insieme di tutte le forme di espressione che giustificano l’odio razziale, la xenofobia, l’antisemitismo ed altre forme di odio basate sull’intolleranza (Consiglio d’Europa 2016). Appare evidente come il suo crescente utilizzo da parte di giornali, reti TV e soprattutto persone singole nei social network non sia solo un fenomeno preoccupante di per sé, ma impatti anche sui comportamenti all’interno della società.
Da tempo Amnesty International mette in evidenza il dilagare di un linguaggio tossico, di una retorica divisiva e pericolosa di cui si sta servendo un numero sempre maggiore di leader politici a livello internazionale ma non solo e che si basa sull’individuazione di una minaccia esterna, di un nemico dal quale difendersi.
Il linguaggio d’odio, col suo corredo di “fake news”, è moneta corrente sui mezzi di comunicazione, e non solo sui social network. Di fronte a questo stato delle cose occorre reagire ed essere pronti a rispondere ai profondi cambiamenti in atto nella cultura del nostro paese.
Dell’attività di Amnesty International in questo campo si parlerà con Riccardo Noury, portavoce nazionale di Amnesty International Italia, giovedì 9 maggio al circolo enogastronomico di arte e musica il Vecchio Mulino in via Frigaglia 5 a partire dalle 20. La serata sarà arricchita dall’intervento artistico di Ciurma Anemica con Daniela Cossiga e Salvatore Delogu. Coordina Marcella Sanna, responsabile di Amnesty International Sassari. L’ingresso è libero. A fine serata chi vorrà potrà partecipare al buffet solidale al costo di 10 euro a persona (una parte del ricavato sarà devoluta ad Amnesty International, per info e prenotazioni 0794920324 – 3393407008).
Venerdì 10 maggio al Dipartimento di Scienze Umanistiche e sociali dell’Università degli studi di Sassari (Aula Lessing, via Roma 51) dalle 10 alle 13 si parlerà invece della situazione dei diritti umani nel mondo. Dopo 70 anni dalla nascita della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, una panoramica sulle sue violazioni, sulle lotte di attiviste e attivisti attraverso regioni geografiche e temi trasversali per scattare una foto del 2018 e immaginare il futuro: i conflitti, il commercio di armi, i diritti economici e sociali, la libertà di espressione online e offline, i diritti delle donne e dei migranti. Con Riccardo Noury, portavoce nazionale di Amnesty International Italia, Budd Hall (Università di Victoria, Canada), Maria Antonietta Cocco dell’Università di Sassari e il prof. Aldo Maria Morace, Direttore di Dipartimento di Scienza Umanistiche e Sociali.
Il gruppo Amnesty International Sassari ringrazia il circolo enogastronomico di arte e musica il Vecchio Mulino e il Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università di Sassari per l’ospitalità.
Grazie anche a Ciurma Anemica per l’intervento artistico.
Evento Facebook: https://www.facebook.com/events/2347967362196118/
Amnesty International è un’organizzazione non governativa indipendente, una comunità globale di difensori dei diritti umani che si riconosce nei principi della solidarietà internazionale. L’associazione è stata fondata nel 1961 dall’avvocato inglese Peter Benenson, che lanciò una campagna per l’amnistia dei prigionieri di coscienza. Conta attualmente due milioni e ottocentomila soci, sostenitori e donatori in più di 150 paesi. Nel 1977 Amnesty riceve il Premio Nobel per la Pace per aver “contribuito” a rafforzare la libertà, la giustizia e conseguentemente anche la pace nel mondo”. L’anno successivo riceve il premio delle Nazioni Unite per i diritti dell’uomo. Dal 2007 la missione di Amnesty International è quella di svolgere ricerche e azioni per prevenire e far cessare gravi abusi dei diritti umani per la realizzazione di un mondo in cui a ogni persona siano riconosciuti tutti i diritti sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti umani e da altri atti sulla protezione internazionale dei diritti umani.








