Grande successo degli editori sardi al Salone del libro

Simonetta Castia, presidente dell’Aes: «A Torino vendite raddoppiate rispetto al 2022»

La sala Sardegna, stand istituzionale della Regione

Sassari. Un successo da record che premia l’impegno delle realtà editoriali sarde e sancito dai numeri: le vendite al Salone del libro di Torino 2023, concluso ieri al Lingotto, sono raddoppiate rispetto all’anno precedente. «I dati certificano, con un aumento complessivo del 100% sui due stand presenti al padiglione Oval, Regione Sardegna e Associazione Editori Sardi, lo stato di grazia della manifestazione e l’apprezzamento manifestato verso il patrimonio librario sardo nel suo insieme, presente a Torino sotto l’insegna e il coordinamento progettuale e operativo dell’AES», spiega Simonetta Castia, presidente dell’associazione. Un dato notevole che si inquadra nell’ottimo risultato generale registrato dalla XXXV edizione del Salone: sono stati 215mila i visitatori che hanno affollato i 573 stand e le 48 sale allestite quest’anno.

Lo stand dell’Associazione Editori Sardi

Il successo della spedizione sarda a Torino, spiega ancora Castia, è stato spinto anche dal ricco programma di eventi curato dall’AES: «Grazie a chi, come la Regione Sardegna, ha creduto e crede nella qualità del nostro operato, a chi ha rinnovato la propria fiducia anche nel seguire cinque giornate di intensi e fitti incontri letterari di grande successo, insieme al programma promosso dalle istituzioni presenti con l’assessorato alla Cultura.
La Sardegna, per parafrasare lo slogan di questa edizione, ha attraversato lo specchio trovando tante piccole e piccolissime realtà editoriali da preservare e valorizzare, che hanno saputo coniugare la propria partecipazione col racconto dell’isola allo specchio e che si “riflette” a sua volta nel Mediterraneo. Quello stesso mare che, per stare alle parole dello scrittore Sergio Atzeni “non è solo una immensa distesa d’acqua, non è solo un confine o una fonte di ricchezza, ma è un po’ come l’anima della Sardegna, un po’ come il respiro che fa battere il cuore di chi ci vive”. Il nostro “Mare intorno”, per parafrasare l’opera del grande Giulio Angioni, che onoreremo a breve ad Alghero con un appuntamento dedicato. Grazie davvero, infine, ai miei colleghi, la cui lungimiranza andrebbe premiata con rinnovati gesti di fiducia».

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