Goinsardinia attacca: «La Regione ci ha abbandonato»
Duro attacco a Deiana: «L’assessore ai Trasporti deve dare le dimissioni». In una nota la società consortile chiarisce di non essere fallita e addossa le responsabilità sull’armatore greco
Olbia. «Goinsardinia non è fallita, non ha chiuso i battenti, continua ad esistere ed è parte attiva nell’opportuno tavolo di lavoro coordinato dall’Ammiraglio Nunzio Martello per fronteggiare una situazione di emergenza che trova origine nel noleggio di una nave da parte dell’armatore Anek che si è rivelato carente nelle prestazioni e negli standard pattuiti contrattualmente». È quanto viene sottolineato in una nota diramata dalla stessa società consortile gallurese, che risponde così agli attacchi arrivati da più parti in questi giorni. Il sito web di Goinsardinia intanto, da alcuni giorni, si apre con la comunicazione ufficiale: «Informiamo tutti i passeggeri che TUTTE LE TRATTE da Livorno per Olbia e da Olbia per Livorno sono state SOPPRESSE a causa del ritiro delle nave da parte di ANEK LINES. Vi invitiamo all’acquisto di un NUOVO BIGLIETTO su altra compagnia». Non è finita. Da domenica sera, sul profilo facebook del consorzio è presente un commento, in replica ad altri post di utenti, quanto mai diretto, rivolto all’assessore Massimo Deiana: «La Regione Sardegna ci ha abbandonato, l’assessore ai Trasporti deve dare le dimissioni, per incapacità e alto tradimento verso l’isola».
«Costernati, rammaricati e solidali ai profondi disagi che hanno patito e stanno patendo tutti coloro che hanno dato fiducia e sostegno all’iniziativa di Goisardinia, che trova radice nell’insopprimibile istinto di sopravvivenza degli operatori turistici della Sardegna che erano ormai destinati alla chiusura dei propri esercizi per l’elevato costo dei trasporti», dice ancora la nota diffusa domenica. «Profondamente dispiaciuti per quanto occorso e per tutti coloro che ancora devono fare ritorno a casa, siamo a chiedere loro scusa ma anche a ringraziare tutte le persone che ancora oggi offrono comprensione e condividono lo spirito del progetto. Contrariamente a quanto riportato da alcuni organi di informazione, Goinsardinia non è una operazione a scopo di lucro di alcuni avventurieri, ma è un esempio di civile ribellione allo stallo economico del turismo in Sardegna per il costo dei trasporti via mare. Sono già state avviate le procedure verso la nostra compagnia di assicurazione per i risarcimenti che devono essere eseguiti nei confronti dei passeggeri ed è soprattutto stato avviato il contenzioso nei confronti dell’armatore Anek per il risarcimento del danno patito da Goisardinia per le violazioni contrattuali. Tutti vorremmo risposte immediate ma quando le questioni tecniche sono particolarmente complesse è irreale convincersi di poterle ottenere».
«Goisardinia è costantemente al lavoro per dare risposta a tutti e non intende dimenticare o trascurare nessuno tra le persone che hanno dato fiducia acquistando un biglietto per la Sardegna o per i sardi che volevano poter partire dalla Sardegna. Desideriamo chiarire che il sistema di comunicazione via sms e mail è l’unico che consente di raggiungere una moltitudine di persone. La ricevuta di ritorno del messaggio ci ha consentito di individuare le persone che non sono state raggiunte dal messaggio e di dedicare a queste le singole telefonate per accertarci che avessero cognizione delle modifiche alle corse da loro prenotate. Un sms è composto da 160 caratteri e per sua necessità tecnica contiene solo le informazioni più importanti. Inviare sms corrisponde alla necessità di informazione del passeggero e sicuramente non a sottrarsi al dialogo con i passeggeri».







