Marcello Orrù: È mio il biglietto al sindaco di Padova

Il consigliere regionale rivela di essere lui l’autore del messaggio al primo cittadino leghista della città veneta. «E non c’è nessun utilizzo inappropriato della carta intestata del Consiglio. Ganau si rassereni»

 

 

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Marcello Orrù

Sassari. È Marcello Orrù l’autore del biglietto inviato al sindaco di Padova Massimo Bitonci con il quale, su carta intestata del Consiglio regionale, si complimentava per non avere voluto incontrare il console della comunità marocchina. «Non c’è nessun utilizzo illegittimo e inappropriato della carta intestata del Consiglio Regionale», spiega Orrù in una nota. «Sono stato io a scrivere e firmare, sottolineo firmare, il biglietto che ho voluto inviare all’amico e sindaco di Padova Massimo Bitonci per manifestargli vicinanza di idee e condivisione rispetto al gesto provocatorio da lui messo in atto nella sua città di non voler incontrare il console marocchino favorevole alla realizzazione di una moschea. Non è un biglietto razzista come qualcuno ha voluto far credere ma semplicemente un gesto di solidarietà ad un sindaco che stimo perché ogni giorno si impegna in prima linea per i problemi concreti dei cittadini».

Dalla Sardegna un biglietto di apprezzamento al sindaco leghista di Padova. Il primo cittadino veneto lo pubblica su Facebook e spiega che è firmato da un consigliere regionale. Fa riferimento al no all’incontro con il console marocchino. Ganau: «Stupore e sconcerto»

BigliettoLeghista«È stato un gesto certamente forte quello del sindaco di Padova ma l’obiettivo era chiaro: dire no alle moschee nelle nostre città perché nei paesi islamici non solo i cristiani non possono costruire le chiese ma oggi nel mondo assistiamo ad una drammatica persecuzione nei confronti fronti dei cristiani. Oggi milioni e milioni di cristiani vengono cacciati dai loro paesi a causa della loro fede in Cristo. Centinaia e centinaia di morti ammazzati nei paesi islamici solo per essere cristiani», prosegue Orrù, che lo scorso febbraio è stato eletto al Consiglio regionale nel collegio di Sassari come indipendente nella lista del PSd’Az. «Qui non si tratta di razzismo. Siamo di fronte ad una cristianofobia senza precedenti. Dove è il rispetto per le religioni? Non ritengo giusta questa mancanza di reciprocità tra islam e cristianità nel mondo è per questo che ho scritto due righe di apprezzamento al sindaco Bitonci».

«Sono un consigliere regionale e posso utilizzare per la mia attività la carta intestata del Consiglio Regionale, così come ho fatto in questo caso, naturalmente apponendovi la mia firma e assumendomi le mie responsabilità. Non mi permetterei mai di parlare a nome del Consiglio Regionale. Pertanto il presidente Ganau si rassereni, nessun giallo e nessun utilizzo della carta intestata del Consiglio regionale. Semplicemente ho voluto esprimere le mie idee come ho sempre fatto sempre e come sempre farò in futuro, a difesa della nostra identità e delle radici cristiane del nostro Paese. D’altronde non tutti siamo obbligati ad avere le stesse idee e a pensarla come il presidente Ganau», conclude Orrù, che si firma semplicemente “Marcello Orrù – consigliere regionale della Sardegna”.

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